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Zafferano

Lo zafferano è una pianta delle Iridaceae, originaria dell’Asia Minore, è presente in gran parte dei paesi del bacino Mediterraneo.

In Italia si coltiva principalmente nell Marche, in Abruzzo ed in Sardegna. La pianta (simile ai normali crocus ornamentali) è molto forte e resistente, sopporta anche la neve e le temperature sotto zero ma d’altro canto non patisce assolutamente le alte temperature.

Lo zafferano si può trovare in commercio sia in polvere (nelle pratiche bustine monouso) che in stimmi.

Quando si acquista lo zafferano sfuso, magari nei mercati, bisogna stare attenti a non essere truffati, molto spesso infatti, c’è il rischio che vi vendano della curcuma, spezia molto simile nel colore e nel profumo ma molto meno costosa.

Nella cucina mediterranea, lo zafferano viene usato come insaporitore di piatti di riso e pesce, si pensi al celeberrimo risotto alla milanese oppure alla Paella Valenciana o la boillabaisse.

Risulta essere eccellente condimento per piatti a base di carni bianche e frutti di mare. Viene impiegato anche in alcune preparazioni per dolci.

Come tutti sanno, questa spezia, proprio per il limitato quantitativo di prodotto che si ottiene dalla coltivazione, è molto preziosa e di conseguenza costosa.

Gli si attribuiscono proprietà digestive, pare combatta l’invecchiamento cutaneo, abbassi i livelli di colesterolo e la pressione del sangue. Inoltre lo zafferano non contiene calorie, dunque non apporta grassi ai cibi cui viene aggiunto.

Tuttavia, come alcuni recenti studi dimostrano, un uso smodato dello zafferano può portare seri danni all’organismo come intossicazioni, emorragie interne, contrazioni uterine ed aborti.

Ovviamente tutto questo in presenza di sovradosaggio, le normali dosi alimentari (qualche decimo di grammo) non provocano alcuna controindicazione.

Per la foto si ringrazia
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