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Rabo de toro

 

Ecco la prima ricetta internazionale propostavi su Chedansimo per la quale dobbiamo ringraziare il mio fornitore ed amico Aaron, alicantino doc, che, da profondo conosciutore della cucina andalusa, mi ha dato precisi e preziosi consigli su come cucinare il rabo de toro in maniera davvero eccezionale.

Il risultato finale di questo piatto è davvero superlativo, certo non si prepara in cinque minuti, anzi, però il tempo impiegato verrà ampiamente ripagato dal gusto prelibato di questo secondo piatto molto sostanzioso e saporito.

Bando alla ciance, ecco a voi la vera ricetta tradizionale andalusa….e mettetevi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1,200 kg. di coda di vitello
  • 3 carote
  • 1 peperone rosso quadrato
  • 1 cipolla grande (o 2 piccole)
  • 400 gr. di polpa di pomodoro (oppure 4 pomodori freschi tagliati a cubetti)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 500 ml di vino rosso corposo (dolcetto, barbera, nebbiolo)
  • 2 foglie di alloro
  • 4 chiodi di garofano
  • 1 porro
  • brodo vegetale q.b.
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

…altri ingredienti non scritti ma importanti sono…dedizione-tempo-pazienza.

Procuratevi un bel pezzo di coda di vitello, fatevelo tagliare dal macellaio a tranci non troppo piccoli. Togliete l’eventuale grasso in eccesso.

Pulite e spellate la cipolla, le carote e l’aglio. Lavate per bene i porri ed il peperone.

Con l’aiuto di un tagliere, affettate la cipolla in pezzi non troppo fini, le carote ed i porri a rondelle, il peperone a quadrettini.

Versate un filo d’olio in un tegame, fatelo scaldare  quindi mettete i pezzi di coda a rosolare. Fateli dorare per bene su tutti i lati per qualche minuto. Successivamente scolateli e riponeteli in una pensola capiente.

Nel medesimo tegame  dove avete rosolato la coda (la ricetta originale dice di usare lo stesso olio, se preferite allegerire il tutto, lo potete anche cambiare) fate insaporire il misto di verdure per qualche minuto fin quando inizieranno ad appassire.

A questo punto versate il contenuto del tegame (io ho tolto l’aglio) nella pentola dove avete già sistemato la coda (come potete vedere nella prima foto), condite con un ulteriore filo di olio extravergine d’oliva, aggiungete la polpa di pomodoro, innaffiate con il vino rosso ed aggiungete brodo fin quando il liquido non coprirà del tutto la coda. Unite le foglie di alloro, i chiodi di garofano, salate e pepate secondo i vostri gusti.

Coperchiate la pentola e lasciate cuocere per almeno tre ore a fuoco lento mescolando e rigiarando i pezzi di coda di tanto in tanto.

Trascorso il tempo necessario per la cottura potrete operare in due modi:

a) estrarre la carne e frullare il sugo ottenuto per trasformarlo nella salsa che poi bagnerà la coda al momento dell’impiattamento.

b) servire la coda bagnata direttamente con il sugo di cottura che manterrà ancora visibili alcuni pezzetti delle verdure usate , opzione da noi scelta.

Servite in tavola e farete davvero un figurone, garantito!

Consiglio: se gradite, prima di rosolare la coda nel tegame, la potete passare nella farina 00. Se volete, potete aggiungere anche delle patate durante la cottura.

Rabo de toro prima della cottura

Rabo de toro prima della cottura

Rabo de toro dopo la cottura

Rabo de toro dopo la cottura

Rabo de toro impiattato

Rabo de toro impiattato

 

 

 

 

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