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Noce moscata

Questa spezia è il frutto decorticato della Myristica fragrans, una pianta originaria delle Isole Molucche, oggi coltivata in tutte le zone intertropicali.

La parte esterna della noce moscata origina un’altra spezia di nome Macis.

Per produrre i frutti, la pianta della noce moscata, impiega tra i sette ed i nove anni, mentre per entrare in piena produzione, addirittura una ventina.

Molto usata in cucina, sia per i dolci (in aggiunta a budini, creme, torte e frutta cotta) che per le preparazioni salate (nei ripieni per i tortellini, ravioli e cannelloni).

La noce moscata, in commercio, si può trovare sia macinata che a frutto intero, opzione preferibile, in quanto mantiene più vive le sue caratteristiche fino al momento dell’utilizzo tramite grattugiatura immediata.

Tra le proprietà che vengono attribuite a questa spezia, ci sono quella di attenuare il vomito, di essere un buon antisettico oltre che un buon coadiuvante alla digestione.

Il consumo di noce moscata è sconsigliato in gravidanza in quanto, in dosi elevate, può suscitare effetti abortivi.

In grandi quantità (10/20 gr.) può creare alterazioni dello stato di coscenza ed avere effetti allucinogeni.

Per la foto si ringrazia

Per la foto si ringrazia

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