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Nduja di Spilinga

La Nduja di Spilinga è un insaccato a base di carne e grasso di maiale (sottopancia, spalla e coscia) e peperoncino piccante; preparato artigianalmente nei mesi invernali, quando in zona è di consuetudine macellare il maiale.
L’impasto macinato viene ripassato più volte e impastato anche a mano, per amalgamare bene gli ingredienti. Viene poi lasciato riposare per alcune ore. Successivamente si passa alla fase dell’insaccatura nel budello cieco o orbo dove il prodotto si può conservare per più di un anno, oppure si insacca nel budello più piccolo, accuratamente lavato in abbondante acqua e succo di limone. In questo caso l’insaccato viene consumato appena dopo un mese. L’alimentazione del maiale (a base di cereali, zucche, barbabietole, scarti di cucina, ghiande, castagne, ecc.) è determinante ai fini della conservazione della nduja. Inoltre, grazie al particolare clima, la nduja raggiunge a Spilinga la sua maturazione ottimale, garantendole quella genuinità e prelibatezza, capace di conquistare ogni palato.
Il modo tradizionale per gustare la nduja di Spilinga è spalmata sul pane oppure come condimento per la pasta, a freddo, con l’aggiunta di un po’ di olio extravergine di oliva.

Fonte: Agraria.org

Nduja di Spilinga - per la foto si ringrazia

Nduja di Spilinga – per la foto si ringrazia

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