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Come pulire gli scampi….

Lo scampo fa parte dei crostacei pregiati, è una sorta di via di mezzo tra gamberoni ed astici. Perfetti sia per piatti di pasta che per zuppe di pesce. Sono presenti sia nei piatti della tradizione “povera” che in quella più raffinata e ricercata.

Ideali anche per coloro che devono seguire un regime ipocalorico nonostante l’elevato contenuto di colesterolo. Molto ricchi di omega3 ed omega6 oltre che di calcio, proteine e fosforo.

Quando li acquistate, controllatene la freschezza constatandone un delicato “profumo di mare” (diffidate se odorano di ammoniaca) ed un piacevole color rosa salmone omogeneo su tutto il carapace oltre a presentare occhi neri vivaci, lucidi e le zampe integre.

Tenete conto che lo scampo è un crostaceo che può essere sgusciato (pulito) sia prima che dopo la cottura, in base ai gusti ed alle preparazioni.

Il processo di pulitura non è particolarmente complicato. Dello scampo si mangia la coda ma tenete ben presente che la testa è preziosa per cucinare succulenti brodetti di pesce dunque, non gettatela.

Iniziate appunto separando la coda con la testa, operazione semplice da compiere praticando una delicata ma decisa torsione.

A questo punto sistemate lo scampo con il guscio verso il basso quindi, utilizzano un paio di forbici da cucina, praticate un’incisione verticale lungo tutta la cartilagine bianca che separa le due file di zampe.

Fate attenzione a non rovinare la polpa.

A questo punto estraete con delicatezza la polpa. Con l’aiuto di uno stuzzicadenti, eliminate con cura il filetto nero (intestino) ancora presente onde evitare che, sfaldandosi, possa donare un sapore amaro al crostaceo.

Ora il vostro scampo è pronto per essere il protagonista assoluto dei vostri piatti.

Scampi freschi

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