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Archive for the ‘****Secondi piatti****’ Category

Tenerone di maiale marinato alla griglia

Il tenerone di maiale è un secondo saporito ed invitante, reso aromatico e profumato dalla preziosa e gustosa marinatura in cui è stato precedentemente immerso per almeno mezza giornata.

La carne risulterà tenera, gustosa, cotta a puntino e succosa. Un piatto con cui stupire e conquistare i vostri ospiti, anche quelli dal palato più fine e ricercato.

Oltre che aromi selezionati, sincerativi di acquistare un filetto di maiale di ottima qualità dunqe mettetevi nelle mani sapienti del vostro macellaio di fiducia.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 4 bistecche di filetto di maiale da 200 gr. ciascuna (oppure un filetto intero da 800 gr.)
  • 1 cucchiaio di chiodi di garofano
  • 1 cucchiaio di aghetti di rosmarino
  • 1 cucchiaino di origano essiccato
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • ½ bicchiere di vino bianco di qualità
  • Succo di un limone bio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa provvedete alla marinatura. Unite il succo di un limone bio ad una giusta quantità di olio extravergine d’oliva (le dosi non sono rigorose bensì a vostra scelta, secondo i vostri gusti), aggiungete il mezzo bicchiere di vino bianco, quindi tutte le spezie. Salate con moderazione.

Mescolate il tutto con cura affinché gli aromi si fondano alla perfezione.

A questo punto immergete la carne nell’intingolo e lasciatela riposare per almeno mezza giornata, se avete tempo, anche 24 ore.

Trascorso il tempo, scolate la carne quindi grigliatela (o cuocetela alla piastra) per pochi minuti su ciascun lato necessari per una cottura a puntino senza che i filetti si asciughino. Se necessario spennellate ancora la carne usando il succo di marinatura. Salate secondo i vostri gusti.

A questo punto non vi resterà che servire in tavola il tenerone di maiale marinato ai vostri ospiti.

Profumata bontà.

Tenerone di maiale marinato alla griglia

Scaloppine alla pizzaiola

Le scaloppine alla pizzaiola sono un secondo gustoso ed intrigante, una vera e propria leccornia per grandi e piccini.

La preparazione è semplice, gli ingredienti genuini e saporiti. Insomma, un piatto ideale per tutte le occasioni, in ogni periodo dell’anno.

Pomodori, origano, olive e capperi, uniti ad un sapiente soffritto renderanno strepitose le vostre fettine di vitello di alta qualità.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di vitello in fettine
  • 500 gr. di pomodori maturi
  • 25 gr. di burro
  • 1 scalogno
  • 1 carota piccola
  • 1 gamba di sedano piccola
  • 2 cucchiai di olive taggiasche sott’olio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Origano q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite, lavate ed asciugate con cura le verdure. Riducete poi lo scalogno, la carota ed il sedano in un trito piuttosto sottile, i pomodori a cubetti (eliminate, per quanto possibile, i semi). Scolate le olive ed i capperi.

Prendete ora le fettine di vitello, inseritele tra due fogli di carta da forno quindi spianatele con un batticarne. Salate con moderazione.

Procuratevi dunque una padella capiente dove scioglierete il burro nel quale rosolate perbene la carne da entrambi i lati. Togliete infine la carne dal fuoco e mettetela da parte, in un piatto.

Nel medesimo tegame, versate un filo di olio extravergine d’oliva, quindi accendete il fuoco ed unite il trito di scalogno, sedano e carota.

Soffriggete il tutto per circa cinque minuti a fiamma media, aggiungete poi il pomodoro, le olive ed i capperi. Cuocete per altri cinque o sei minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete dunque la carne immergendola a fondo nel pomodoro, continuate poi la cottura per ulteriori 6/7 minuti a fiamma bassa facendo attenzione che il sugo non si asciughi eccessivamente.

Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, impiattate le vostre scaloppine e spolverizzatele con un po’ di origano essiccato.

Servite il piatto in tavola, ancora fumante, ai vostri ospiti volendo, accompagnato da qualche verdura di stagione.

Delizia mediterranea.

Scaloppine alla pizzaiola

Salsiccia al Nebbiolo D.O.C.

La salsiccia al Nebbiolo D.O.C. è un secondo della tradizione culinaria cuneese, un vero tripudio per le papille gustative, un comfort food per eccellenza.

Essendo un piatto di origine contadina, ha pochi, sani e genuini ingredienti. Anche le tempistiche e le modalità di preparazioni sono piuttosto rapide ed elementari.

Un secondo di carne ottimo per tutte le stagioni, che spesso viene accompagnato alla polenta con cui si lega alla perfezione.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di salsiccia tradizionale (se poi riuscite a trovare quella di Bra…..)
  • 2 carote medie
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla medio/grande
  • 1 foglia di alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 300 ml. di polpa di pomodoro
  • ½ litro circa di Nebbiolo d.o.c.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura le verdura che poi ridurrete a cubetti piuttosto piccoli.

Tagliate la salsiccia a tocchetti della lunghezza di 4/5 cm cadauno.

Procuratevi ora un tegame dove andrete a versare un generoso filo di olio extravergine d’oliva. Accendete il fuoco quindi aggiungete le carote, il sedano e la cipolla a cubetti.

Soffriggete per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete quindi la salsiccia che farete rosolare per bene. Salate con moderazione. Quando la carne sarà ben dorata incorporate il Nebbiolo quindi la salsa di pomodoro.

Abbassate la fiamma, aggiungete la foglia di alloro e quelle di salvia quindi stufate per circa mezz’ora, rimestando di tanto in tanto.

Trascorso il tempo la vostra salsiccia al Nebbiolo sarà pronta per essere impiattata e presentata in tavola ai vostri ospiti, magari, come detto prima, accompagnata da una fumante polenta.

Tradizionale delizia.

Salsiccia al Nebbiolo D.O.C.

Salsiccia al Nebbiolo D.O.C.

Salsiccia al Nebbiolo D.O.C.

Roast beef con tonnata e songino

Roast-beef con tonnata e songino è un secondo di carne leggero ma sostanzioso, dal gusto delicato e saporito ideale in ogni stagione dell’anno anche se si fa preferire durante l’estate quando può diventare un piatto unico sia a pranzo che per cena.

Molto importante scegliere il giusto taglio della giusta carne , nessun compromesso, rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia che vi servirà  una carne di primissima scelta. Il taglio che vi consigliamo è lombata di vitellone.

La preparazione non è eccessivamente complicata, è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti durante la cottura. Per ottenere un buon roast-beef occorre un pezzo carne piuttosto grande, dunque le dosi sono per un discreto numero di persone.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 8/10 persone):

  • 2 kg di lombata di vitellone
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 o 4 foglie di salvia
  • 1 bicchiere di vino bianco secco di qualità
  • 1 spicchio d’aglio
  • Salsa tonnata q.b.
  • Songino q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa lavate con cura la salvia e il rosmarino, pelate l’aglio.

Fatevi togliere bene il grasso esterno della carne dal macellaio, se ne dovesse persistere ancora un po’ non esitate ad eliminarlo. Massaggiate un po’ la carne con le mani prima di cuocerla.

Procuratevi ora una pentola capiente (che possa poi essere infornata) dove andrete a versare un generoso filo di olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco a fiamma viva, quando l’olio sarà caldo, prendete la lombata e fatela rosolare su tutti i lati per un totale di circa 8 minuti. Salate.

Bagnate ora con il vino bianco direttamente sul fondo senza innaffiare la carne, aggiungete quindi il rosmarino, la salvia e l’aglio.

Infornate quindi in modalità preriscaldata, a 180° per circa  un’ora.

Trascorso il tempo, sfornate e trasferite la carne su un foglio di carta stagnola con cui poi l’avvolgerete, procedimento che permetterà ai succhi di non fuoriuscire e di redistrbuirsi uniformemente all’interno carne.

Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno 4 ore.

Il vostro roast beef a questo punto sarà pronto per essere affettato (meglio finemente, magari con l’apposita affettatrice) ed impiattato.

Noi abbiamo deciso di presentarlo su un cumulo di songino con a guarnizione e condimento della salsa tonnata.

Fresca ghiottoneria.

Roast beef con tonnata e songino

 

Straccetti di tacchino al Marsala D.O.C.

Il taccino è una carne molto leggera e versatile, i modi di cucinarla sono molteplici ed intriganti. Tra questi, gli straccetti di tacchino al Marsala sono sicuramente una delle ricette più saporite ed aromatiche.

Semplici e veloci da preparate, sono un piacevole e stuzzicante alternativa alla fettina ai ferri oppure alla ormai classica scaloppina.  Il vino Marsala crea una perfetta aromatizzazione olfattiva e gustativa.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di fesa di tacchino
  • 4 cucchiai di vino Marsala D.O.C.
  • 250/300 ml. di brodo vegetale
  • 1 pizzico di curcuma
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Farina q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Prendete le fettine di tacchino e tagliatele a tocchetti o listarelle quindi passatele e ripassatele nella farina fino ad ottenere una panatura uniforme.

Procuratevi ora una padella dai bordi bassi dove andrete a versare un generoso filo di olio extravergine d’oliva. Fatelo scaldare a fiamma bassa quindi aggiungete gli straccetti che rosolerete rivoltandoli delicatamente per alcuni minuti. Incorporate poi il vino Marsala (sfumatelo a fiamma piuttosto viva) quindi la curcuma ed infine bagnate con il brodo vegetale.

Mescolate bene il tutto e cuocete fin quando il sugo di cottura si sarà adeguatamente ristretto.

Salate e pepate secondo i vostri gusti.

Spegnete il fuoco, impiattate e servite ai vostri ospiti magari, come abbiamo fatto noi, in accompagnamento a qualche verdura cotta di vostro gradimento.

Aromatica delizia.

Straccetti di tacchino al Marsala D.O.C. – per la foto si ringrazia

Baccalà mantecato con polenta

Il baccalà mantecato con polenta è un piatto tipico del nord Italia, radicato soprattutto nella tradizione culinaria veneta e friulana.

Un piatto unico per antonomasia, gustoso e saziante, perfetto per ristorare appetiti importanti nelle fredde e lunghe serate invernali.

La ricetta non è complicata, necessita solo di un po’ di pazienza nella preparazione, soprattutto nel caso desideriate essere voi ad ammollare lo stoccafisso.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • Polenta (cliccate qui per seguire il procedimento atto alla preparazione)
  • 800 gr. di stoccafisso ammollato
  • 300 ml. di latte intero
  • 220 ml di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • Sale fino q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa bisogna ammollare lo stoccafisso, se lo fate voi, questa operazione necessiterà di almeno 36 ore, durante le quali dovrete cambiargli sovente l’acqua in modo che la rigenerazione sia fatta a regola d’arte. In alternativa c’è la possibilità di reperire sul mercato, piuttosto facilmente, il pesce già ammollato cosa che vi permetterà di ridurre in maniera drastica i tempi della ricetta.

Prendete un tegame dai bordi alti dove andrete a riporre lo stoccafisso già ammollato e tagliato in tranci. Coprite il tutto con 200 ml di latte intero allungato con dell’acqua fredda. Salate e portate ad ebollizione con fiamma media.

Continuate quindi la cottura per un’ulteriore mezz’ora, abbassando  la fiamma ed eliminando, di tanto in tanto, in superficie la schiuma emessa del latte.

Nel frattempo potete cucinare la polenta seguendo il procedimento qui indicato.

Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, scolate il pesce quindi privatelo delle lische e dei rimasugli di pelle. Trasferite quindi il tutto in una ciotola e riducetelo prima a tocchetti quindi, con una i rebbi di una forchetta oppure con un cucchiaio di legno da cucina lavorate energicamente il pesce unitamente all’olio extravergine d’oliva versato a filo come steste montando la maionese.

Continuate l’operazione fino ad ottenere una composto dalla sostanza rustica e compatta.

Se necessario aggiustate di sale e, a piacere, di pepe.

Impiattate ora un po’ di polenta ed una buona dose di baccalà mantecato (spolverizzato con un po’ di prezzemolo tritato e condito con un filo leggero di olio extravergine d’oliva).

Servite quindi in tavola il piatto, ancora fumante, ai vostri ospiti.

Successo assicurato.

Baccalà mantecato con polenta

Cubetti di pollo infarinati

I cubetti di pollo infarinati sono una ricetta semplice ma saporita, ideale per un pranzo veloce o una cena leggera.

Ricetta davvero elementare, non serve preparazione ai fornelli, solo qualche minuto di tempo e pochi semplici passaggi per portare in tavola un secondo di carne comunque accattivante nonostante sia un piatto leggero ed adatto a chi sta cercando di limitare le calorie.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di petto di pollo
  • Il succo di due limoni
  • Farina q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa tagliate il petto di pollo in tocchetti non troppo piccoli.

Versate la farina in un piatto piano, spremete i due limoni per ricavarne il succo che andrete a versare in un contenitore.

Prendete ora  cubetti di pollo marinateli per qualche minuto nel succo di limone quindi passateli e ripassateli nella farina in modo da ottenerne una panatura perfetta.

Procuratevi ora una padella dai bordi bassi, ungetela con poco olio extravergine d’oliva quindi accendete il fuoco a fiamma media.

Cuocete il pollo su tutti i lati per il tempo necessario ad ottenere una rosolatura uniforme. Aggiustate di sale.

Spegnete il fuoco, scolate, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti, se gradite, con qualche salsa di accompagnamento.

Leggerezza.

Cubetti di pollo infarinati

 

Polpo alla luciana

Il polpo alla luciana è un secondo di pesce molto gustoso e saporito, un classico piatto della tradizione campana.

Il nome del piatto deve le sue origini al borgo marinaio di Santa Lucia dove i pescatori usavano cucinare il polpo affogandolo nel sugo di pomodoro con l’aggiunta di pochi altri classici ingredienti della tradizione mediterranea quali i capperi, le olive e peperoncino. Il tutto cotto in tegami di terracotta.

Non vi resta, dunque, che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di polpo verace
  • 500 gr. di pomodorini cherry o piccadilly
  • 150 ml di passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di olive nere di Gaeta (volendo, potete usare anche quelle verdi)
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 5 spicchi d’aglio
  • 4 crostini (o fette) di pane
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite con cura il polpo, sul procedimento da seguire, cliccate qui, oppure, acquistatene uno già pulito dal vostro pescivendolo di fiducia (scelta che consigliamo).

Riempite ora la testa del molluscio con delle olive, metà dei capperi ed uno spicchio d’aglio. Chiudete poi la sacca con un paio di stuzzicadenti.

Procuratevi un tegame capiente dove andrete a versare un filo d’olio extravergine d’oliva, accendente il fuoco  quindi unite due spicchi d’aglio tritato finemente e sistemate il polpo. Aggiungente un po’ di peperoncino e pepate secondo i vostri gusti.

Rosolate per bene il cefalopode a fuoco vivo quindi abbassate la fiamma e continuate la cottura a fuoco basso per circa 30 minuti. Con questo stratagemma la pelle del polpo dovrebbe rimanere morbida, attaccata alla carne senza disfarsi più di tanto.

In una capiente pentola dai bordi alti, versate un filo d’olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco quindi aggiungete due spicchi d’aglio tritati grossolanamente, soffriggete per un paio di minuti quindi unite i pomodorini smezzati. Pizzicate di sale.

Procedete in cottura per circa 25 minuti, schiacciando e mescolando i pomodorini di tanto in tanto in modo che espellano l’acqua di vegetazione il più possibile.

A questo punto, unite il unite il polpo nella pentola dei pomodorini, aggiungete le olive denocciolate, i capperi, la passata di pomodoro ed un po’ di prezzemolo tritato.

Portate a fine cottura per ulteriori 20/25 minuti a fiamma medio/bassa.

Nell’attesa preparate i crostini di pane necessari per l’accompagnamento. Potete usare fette di baguette oppure tranci di filoni che avrete l’accortezza di tostare in forno, a 200° per 3/4 minuti o comunque per il tempo necessario ad un’adeguata doratura.

A questo punto il vostro polpo sarà pronto per essere servito in tavola ai vostri ospiti.

Se volete una presentazione più scenografica, adagiate il mollusco in un tegame di terracotta accompagnato dal suo sugo di cottura, una spolverizzata di prezzemolo tritato e dai crostini.

Una delizia senza pari.

Polpo alla luciana

Arista di maiale cotta nel fieno ed aromatizzata alla birra

L’arista di maiale cotta nel fieno ed aromatizzata alla birra è un secondo piatto dal profumo suadente e dal gusto delicato. Un modo intrigante ed alternativo di cucinare il classico arrosto di maiale che vi permetterà anche un impiattamento piuttosto scenografico.

La preparazione può sembrare complicata di primo acchito ma vedrete che è si rivelerà una ricetta, come tutte su questo nostro blog, alla portata di chiunque si voglia divertire ai fornelli.

Non vi resta dunque che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (per 6 persone):

  • Arista di maiale da circa 1.2 kg
  • 3 cucchiai di sale
  • Salvia q.b.
  • Rosmarino q.b.
  • Timo q.b.
  • Olio di oliva q.b.
  • Fieno, se possibile, di montagna

Per la salsa:

  • 750 ml di birra bionda chiara
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cipolla bionda o bianca

Per prima cosa mescolate con cura, in un ciotola, il sale con gli aromi.

Prendete ora un contenitore sufficientemente capiente ed adagiatevi l’arista quindi massaggiatela con il mix di aromi in modo da condirla in ogni sua parte esterna.

Procuratevi ora un tegame dove verserete un filo d’olio d’oliva distribuendolo per bene sul fondo, quindi trasferitevi l’arista che vi prenderete cura di rosolare in maniera adeguata in ogni sua parte.

Adagiate ore il fieno sulla placca del forno, o meglio, in una teglia capiente poi appogiatevi sopra l’arrosto di maiale rosolato, coprit la carne con altro fieno. Chiudete poi bene la teglia con della carta stagnola.

Infornate per circa un’ora in forno, in modalità statica, preriscaldata a 110°.

Nel frattempo dedicatevi alla preparazione della salsa versando in un pentolino la birra con lo zucchero e la cipolla precedentemente tritata finemente, accendete il gas a fiamma bassa e fate rapprendere il succo in proporzione di circa ¼ di quanto era in origine. Ottenuto il risultato, spegnere il fuoco e lasciate intiepidire.

Una volta pronto l’arrosto, sfornatelo quindi toglietelo dalla teglia di cottura.

Eliminate il fieno (se gradite tenetene qualche filo da parte per l’impiattamento) quindi unite la bagna di cottura con la salsa di birra. Filtrate il tutto, con un colino, in un pentolino. Accendete il fuoco e portate ad ebollizione raddensando il tutto con un cucchiaio di fecola di patate non smettendo mai di mescolare con una spatola oppure con una frusta da cucina.

Affettate l’arrosto in pezzi oppure in fette dello spessore di circa un cm. e mezzo , adagiatele sul piatto e condite con un po’ di salsa alla birra e, volendo una macinata di pepe. Guarnite con qualche filo di fieno usato in cottura ed accompagnate con verdure di stagione a piacere.

La vostra arista di maiale cotta nel fieno ed aromatizzata alla birra è pronta per essere servita ai vostri ospiti.

Un’aromatica bontà.

 

 

Arista di maiale cotta nel fieno ed aromatizzata alla birra

Insalata di merluzzo, patate ed olive

L’insalata di merluzzo, patate ed olive è un secondo piatto leggero ma saporito, ideale per coloro che vogliono tenersi leggeri senza rinunciare al gusto.

Per dare un po’ di croccantezza, ispirandoci alla tradizione ligure, abbiamo deciso di aggiungere qualche pinolo. Volendo, crediamo che potrebbe essere gradevole anche qualche gheriglio di noce.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di filetti (cuori) di merluzzo
  • 3 patate medie
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • Olive di Gaeta o taggiasche q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa cuocete a vapore i cuori di merluzzo, il procedimento, a seconda dello spessore dei filetti, necessiterà di 10/15 minuti.

Nel frattempo provvedete, in un’altra pentola a lessare le patate (con la buccia) in abbondante acqua leggermente salata.

Riducete ora il pesce in scaglie e le patate (dopo averle sbucciate) in tocchetti non troppo grandi.

Versate il tutto in una ciotola unitamente ai pinoli (sarebbe meglio tostarli) ed alle olive. Salate secondo i vostri gusti.

Mescolate con delicatezza quindi impiattate.

Prima di servire in tavola condite con un po’ di olio extravergine d’oliva e spolverizzate con il prezzemolo precedentemente tritato.

Leggero trionfo di sapori.

Insalata di merluzzo, patate ed olive

 

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