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Archive for the ‘****Secondi piatti****’ Category

Baccalà scottato con patate saltate e salsa aiolì

Il baccalà scottato con patate saltate e salsa aiolì è una vera prelibatezza, un secondo piatto “mari e monti” assolutamente da provare che sorprenderà i vostri ospiti. Alla sapidità del baccalà ben si coniuga il sapore delicato delle patate lessate ed appena saltate in padella insaporite con aromi. A coronamento del piatto la “piemontesissima” salsa aiolì che ne dona un sapore particolarmente accattivante.

Esecuzione semplice, pochi ingredienti, tempi di cottura rapidi. Insomma tutto quello che si può chiedere ad un secondo perfetto

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 4 filetti di baccalà già dissalato
  • 20/24 patate con taglio alla “parigina”
  • Salsa aiolì, per il procedimento di preparazione, cliccate qui
  • erba cipollina
  • ¼ di porro
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa lavate per bene il baccalà quindi asciugatelo con cura tamponandolo con della carta assorbente da cucina.

Procuratevi ora una padella antiaderente, ungetela con dell’olio extravergine d’oliva utilizzando della carta apposita quindi provvedete a scottare il baccalà dal lato della pelle per circa tre minuti a fiamma viva.

Trascorso il tempo, abbassate il fuoco, coprite il tegame ed a fiamma minima ultimate la cottura per ulteriori 9/10 minuti.

Preparate la salsa aiolì, su come procedere, cliccate qui.

Cuocete a vapore le patate (oppure lessatele in acqua, se preferite) per il tempo necessario a mantenerle comunque croccanti.

Prendete ora un’altra padella, versatevi un filo d’olio extravergine, quindi unite il trito di erba cipollina, porro e rosmarino che avrete preparato in precedenza. Accendete il fuoco.

Quando la salsa sarà calda, a fiamma bassa, aggiungete le patate quindi fatele saltare alcuni istanti in modo che si aromatizzino alla perfezione. Salate con parsimonia.

A questo punto non vi resta che impiattare usando le patate come base, condite con un po’ bagna di cottura, quindi adagiate il filetto di baccalà scottato. Guarnite in superficie con un poco di salsa aiolì.

Servite il piatto caldo in tavola e raccogliete i meritati complimenti.

Baccalà scottato con patate saltate e salsa aiolì

Coniglio alla ligure

Il coniglio alla ligure, come dice il nome stesso, è un secondo piatto prelibato della cucina rivierasca. Tipico di tutta la Regione, la sua fama ormai ha travalicato i confini territoriali per espandersi in tutto lo stivale.

La delicatezza del coniglio ben si sposa con il sapore forte ed amarognolo delle olive taggiasche, completano il piatto la delicatezza dei pinoli e l’aromaticità del vino ligure.

Ideale per ogni occasione, particolarmente indicato per una cena conviviale tra amici o un pranzo in famiglia.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1,2 kg. di coniglio
  • 100 gr. di olive taggiasche
  • 1 cipolla bionda
  • 1 dente d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • ½ cucchiaio di timo
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità (possibilmente ligure)
  • 2 cucchiai di pinoli
  • Brodo di carne q.b.
  • Olio extravergine d’oliva ligure q.b. (4/5 cucchiai circa)
  • Sale q.b.

Vi consigliamo di farvi tagliare a pezzi il coniglio dal macellaio, in modo che ne risultino 2/3 per ciascun commensale.

Pulite l’aglio e la cipolla, quindi tritateli e versate il tutto in un tegame capiente unitamente ad un filo di olio extravergine d’oliva.

Fate soffriggere a fuoco lento fin quando il composto non sarà appassito quindi unite il coniglio. Rosolatelo per bene su tutti i lati, aggiungete poi il timo, le foglie di alloro egli aghetti di rosmarino.

Cuocete ora per qualche minuto, sempre a fiamma bassa poi aggiungete il bicchiere di vino bianco, lasciate sfumare, poi unite le olive ed i pinoli.

Se le gradite, a questo punto, potete aggiungere anche le frattaglie (cuore, rognoni, fegato).

Versate un mestolo di brodo di carne, coprite il tegame con un coperchio e cuocete a fiamma lenta per circa un’ora premurandovi di controllare, di tanto in tanto lo stato della cottura ed aggiungendo, quando necessario altro brodo.

A cottura ultimata, se necessario, aggiustate di sale ed infine spegnete il fuoco. Impiattate la carne irrorandola con un poco di salsa di cottura.

Rustica delizia.

Coniglio alla ligure

Rollè di coniglio al profumo di Nebbiolo D.O.C.G.

La rollata di coniglio è un secondo piatto classico della cucina piemontese, nella nostra terra, almeno una volta nella vita, l’abbiamo mangiata tutti. Esistono tanti modi di prepararla, di farcirla, di cucinarla. Tutti interessanti, accattivanti, deliziosi.

Quasi sempre viene cotta con la base di un sugo bianco, noi abbiamo voluto fare uno strappo alla regola e l’abbiamo arrostita con una bagna rossa che ben si accompagna con la delicatezza della carne bianca del coniglio.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6/8 persone):

  • 1 coniglio disossato (peso circa 1.8/2 kg)
  • 3 uova
  • 250 gr. di pancetta di maiale tagliata sottile
  • 300 mln di nebbiolo D.O.C.G.
  • 30 gr. di formaggio grattugiato
  • 3 denti di aglio (meglio se quello di Caraglio P.A.T.)
  • 3 cipolle bionde
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • prezzemolo q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Partiamo con il dire che se volete risparmiare gran parte del lavoro, vi fare farcire direttamente il rollè dal macellaio che con le sue esperte mani, in pochi minuti vi consegnerà un arrotolato perfetto e pronto da essere cucinato.

In caso contrario, se vi volete cimentare nella ricetta completa, provate a seguire i nostri suggerimenti.

Per prima cosa provvedete a mondare le verdure e le erbe aromatiche.

Predisponetevi a cuocere una normale frittata, procuratevi dunque una padella dove verserete un filo di olio extravergine d’oliva quindi procedete rosolando il trito fine di una cipolla ed uno spicchio d’aglio, quando questo avrà preso colore, scolatelo quindi versate il miscuglio di uova, formaggio grattugiato ed un poco di prezzemolo tritato preparato a parte, in una ciotola.

Cucinate la frittata secondo i canoni classici, rivoltandola su entrambi i lati.

Quando la questa sarà pronta, lasciatela raffreddare quindi riducetela a striscioline.

A questo punto prendete il vostro coniglio disossato, stendetelo su un piano di lavoro ed iniziate la farcitura.

Salate e pepate con moderazione, quindi disponete per prima la pancetta quindi i ritagli di frittata. Arrotolate e chiudete per bene la rollata con del resistente spago da cucina.

Prendete ora una teglia da forno dove andrete a sistemare il rollè che spennellerete con abbondante olio extravergine d’oliva.

Unite quindi il trito di cipolle, sedano e carote che avrete preparato in precedenza (consigliamo di non sminuzzare eccessivamente le verdure). Bagnate con il Nebbiolo e mettete in cottura a 180° (forno preriscaldato) per un tempo che varia tra i 75 ed i 90 minuti. Consigliamo di controllare costantemente il procedere della cottura e di irrorare il rollè più volte con il sugo di cottura, se dovesse essere necessario, aggiungete ancora un poco di vino.

A cottura ultimata, sfornate la rollata, lasciatela riposare alcuni minuti. Schiacciate con i rebbi della forchetta le verdure della salsa eventualmente rimaste ancora troppo grandi (se preferite, potete passare in un mixer metà del sugo per prenderlo più fluido, dipende dalle vostre preferenze).

Affettate l’involtino, impiattate (noi abbiamo servito la carne accompagnata da un purè di patate viola), condite la carne con un poco salsa di cottura e servite in tavola ai vostri ospiti.

Rollè di coniglio al profumo di Nebbiolo D.O.C.G.

Cozze alla livornese

Con le cozze alla livornese, come ben si può intuire, oggi andiamo in Toscana. Un ricetta che propone un piatto semplice da preparare, gustosissimo, dove si sente tutto il profumo del mare. Un classico della cucina e della dieta mediterranea.

Pochi e semplici ingredienti per cucinare una pietanza succulenta e che vi permetterà di fare un figurone con i vostri ospiti.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 2 kg di cozze
  • 4 crostoni di pane
  • 125 ml di vino bianco di qualità
  • 200 ml di passata di pomodoro
  • 350 gr. di pomodori datterini o san marzano
  • 2 denti d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Pulite e lavate con cura i pomodori, quindi riduceteli a dadini.

Procuratevi un tegame capiente dove andrete a versare un abbondante filo di olio extravergine d’oliva. Aggiungete i due denti d’aglio precedentemente sbucciati quindi lasciateli rosolare fin quando non saranno ben imbionditi. A questo punto aggiungete i pomodori a dadini, fateli appassire per cinque sei minuti quindi unite la salsa di pomodoro e cuocete il tutto a fuoco medio/basso per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto.

Nell’attesa premuratevi di pulire e sciacquare le cosse con cura, per alcuni interessanti suggerimenti, cliccate qui.

Trascorso il tempo,  unite le cozze, copritele con una coperchio e procedete alla cottura, quando il guscio dei molluschi si sarà aperto, bagnate con il vino bianco, lasciate sfumare a fuoco vivo quindi abbassate la fiamma, aggiustate di sale e di pepe quindi cospargete con del prezzemolo precedentemente tritato.

Raddensate la salsa per cinque sei minuti a fiamma bassa quindi impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Consiglio: le cozze alla livornese vengono sempre servite con dei crostini oppure con del pane arrostito. Fare la cosiddetta scarpetta, non è solo consigliato, bensì d’obbligo.

Cozze alla livornese

Rösti di cavolfiore

Il rösti è una preparazione tipica della cucina tedesca a base di patate, noi ci siamo permessi di rivisitarla in chiave nostrana sostituendo l’ingrediente principale con il cavolfiore.

Esperimento assolutamente riuscito, la ricetta che vi proponiamo oggi è invitante, gustosa ed economica. Siamo davanti ad un vero e proprio jolly da giocare in caso di cena/pranzo da preparare rapidamente e con pochi ingredienti.

Il rösti attenua molto il sapore del cavolfiore, cosa che vi permette di proporlo anche ai più piccini che spesso non gradiscono molto il gusto di questa verdura.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 cavolfiore medio
  • 3 denti di aglio
  • 1 mozzarella da 250 gr. (tagliata a tocchetti)
  • 3 uova
  • 80 gr. formaggio grattugiato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata fresca
  • Pepe nero q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite il cavolfiore premurandovi di eliminarne le parti interne più dure e fibrose quindi provvedete a lavarlo con cura.

Terminata l’operazione disponete la verdura su un canovaccio da cucina ed asciugatela con cura.

Grattugiate ora le cimette con una grattugia a mano (fori grandi) oppure con un mixer da cucina (in questo caso fate comunque in modo che il risultato sia ancora una poltiglia ancora abbastanza grezza).

Riponete ora il tutto in una ciotola, salate e mescolate. A questo punto strizzate il trito ottenuto con un colino oppure tramite un canovaccio pulito in modo da espellere più liquido possibile.

Ritrasferite il risultato nel contenitore precedente.

Unite ora gli altri ingredienti, ovvero le uova, l’olio, l’erba cipollina, l’aglio, il formaggio grattugiato e la mozzarella, aggiustate di sale e di pepe. Mescolate con cura in modo che gli ingredienti si mescolino in maniera uniforme.

Prendete il composto appena ottenuto e stendetelo uniformemente sulla leccarda del forno (foderata in precedenza con della carta da forno).

Infornate (preriscaldato) a 180° per circa 35 minuti o comunque fin quando la superficie del rösti risulterà perfettamente dorata.

Trascorso il tempo, sfornate e lasciate intiepidire.

A questo punto il vostro rosti è pronto per essere porzionato, impiattato e servito in tavola ai vostri ospiti.

Semplice golosità.

Rosti di cavolfiore

Rosti di cavolfiore

Rosti da cavolfiore

Rosti di cavolfiore

 

Salsiccia stufata ai porri

Oggi vi presentiamo un secondo piatto tipico  di richiamo piemontese, da una parte la salsiccia, ricca di sapori, profumi, spezie, aromi. Dall’altra parte, la dolcezza dei porri, molto amati e coltivati nella nostra terra, soprattutto nel cuneese dove di trovano eccellenze come quello di Cervere.

Due ingredienti che ben si sposano e vanno a creare un connubio ideale di gusto ed appetibilità.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di salsiccia 
  • 2 porri (meglio se di Cervere P.A.T.)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa lavate con cura i porri, privateli delle estremità più verdi e fibrose. Eliminate le radici.

Aiutandovi con coltello affilato e tagliere, riducete quindi la verdura a rondelle.

Togliete la pelle alla salsiccia quindi tagliatela a tocchetti di 3-4 cm.

Procuratevi ora una padella dove andrete a versare un filo olio extravergine d’oliva.

Scaldate a fiamma bassa quindi aggiungete la salsiccia a pezzetti.

Cuocete, mescolando di tanto in tanto, fin quando la carne non sarà ben rosolata, a questo punto aggiungete i porri a rondelle, continuate la cottura per qualche minuto.

Quando la verdura inizierà ad appassire, sfumate con il vino bianco e stufate fin quando  la salsa non si sarà giustamente rappresa.

A questo punto, se necessario, aggiustate di sale e di pepe (prima assaggiate, il piatto potrebbe risultare già sufficientemente saporito di suo grazie alla sapidità della salsiccia).

Spegnete il fuoco, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Suggerimento: questo secondo piatto, se cucinato in modo da lasciarlo con un po’ di salsa, può essere ottimo come condimento per la polenta oppure per un fumante piatto di pasta.

Salsiccia stufata ai porri

 

 

Cavolo rosso con salsiccia

Un secondo piatto completo, gustoso, stuzzicante. Queste sono le caratteristiche peculiari della ricetta che andiamo a proporvi oggi. Ideale soprattutto per la stagione fredda, ben si sposa per una cena conviviale tra amici od un pranzo rustico in famiglia. Il cavolo rosso con salsiccia è un ottimo condimento per un fumante piatto di polenta.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 cavolo rosso
  • 800 gr. di salsiccia
  • 2 bicchieri di vino rosso di qualità
  • 1 cipolla rossa
  • 1/2 gamba di sedano bianco
  • 1 carota di medio/piccole dimensioni
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b. (facoltativo)

Come prima cosa pulite e lavate con cura il cavolo rosso (prendendovi cura di eliminare le foglie esterne più dure e fibrose).

Procuratevi ora un tegame sufficientemente capiente, versatevi un corposo filo di olio extravergine d’oliva quindi la cipolla, la carota e la mezza gamba di sedano tritate piuttosto finemente.

Lasciate rosolare per alcuni minuti a fiamma bassa. Quando il soffritto si sarà insaporito, unite il cavolo rosso che precedentemente avrete provveduto a tagliare piuttosto grossolanamente.

Sfumate ora con i due bicchieri di vino rosso, salate e, se gradite, pepate. Mescolate con cura, coperchiate la pentola quindi lasciate stufare per una buona mezz’ora, a fiamma bassa, premurandovi di controllare di tanto in tanto il giusto procedere della cottura.

Trascorso il tempo, quando ormai il cavolo sarà già piuttosto appassito, aggiungete la salsiccia tagliata a pezzi piuttosto grandi.

Mescolate, richiudete il coperchio e portate a fine cottura per ulteriori 30 minuti circa, ovvero quando il cavolo e la salsiccia risulteranno perfettamente stufati.

A questo punto non vi resterà che impiattare e servire fumante ai vostri ospiti.

Rustica delizia.

 

Consiglio: il cavolo rosso con salsiccia, se avanzato, può essere tranquillamente conservato in frigorifero per un paio di giorni in appositi contenitori salva freschezza.

 

Cavoro rosso con salsiccia

Bastoncini di pollo impanati con salsa tonnata

La ricetta di oggi è un secondo da leccarsi i baffi. Farà felici i bambini, stuzzicherà l’appetito e la golosità dei più grandi. Semplice ed economico da preparare, ideale per una cena tra amici, può diventare un piatto stuzzicante anche per una cena più formale.

La salsa tonnata ed il pollo croccante, si coniugano alla perfezione.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 500 gr. di petto di pollo
  • 40 gr. di farina “00”
  • 50 gr. di formaggio grattugiato
  • pangrattato q.b. (120 gr. circa)
  • capperi di Pantelleria q.b.
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato (facoltativo, noi non lo abbiamo usato)
  • salsa tonnata (su come prepararla, cliccate qui)
  • olio di semi di arachidi

Per prima cosa iniziate a pulire il petto di pollo, sgrassandolo per bene ed eliminandone eventuali cartilagini ancora presenti (se fate effettuare questa operazione dalla sapienti mani del vostro macellaio di fiducia, risparmiate tempo e fatica).

Provvedete quindi a sezionare il petto in bastoncini non troppo grandi.

Ora prendete due piatti fondi abbastanza capienti, in uno mettete la farina “00” nell’altro mescolate per bene il pangrattato, il formaggio grattugiato ed (eventualmente) il prezzemolo.

In una ciotola rompete le due uova, pizzicate di sale e sbattetele con cura utilizzando i rebbi di una forchetta.

Prendete ora i bastoncini di pollo, passateli e ripassateli nella farina, quindi nell’uovo sbattuto ed, infine, nel miscuglio di pangrattato e formaggio ottenendo così una panatura uniforme.

Ripetete l’operazione fin quando non terminerete gli ingredienti.

Preparate ora la salsa tonnata, cliccate qui per seguire il procedimento corretto.

Provvedete infine a cuocere i bastoncini di pollo in abbondante olio di semi di arachidi fin quando non risulteranno perfettamente dorati.

Scolate e asciugateli con della carta assorbente da cucina.

Per una presentazione accattivante, prendete un vasetto da conserva, ricopritene un fondo con un po’ di salsa tonnata, un paio di capperi da guarnizione quindi intingetene due o tre bastoncini.

Ora non vi resta che servire in tavola ai vostri ospiti.

Leccornìa sfiziosa.

Bastoncini di pollo con salsa tonnata

 

 

 

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini.

Avete poco tempo e volete preparare un piatto sfizioso, semplice ma gustosissimo? I bocconcini di pesce persico gratinati è il secondo che fa per voi.

Con poche e semplici operazioni otterrete un piatto di pesce alternativo che riuscirà ad intrigare sia grandi che piccini.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di pesce persico già pulito e sfilettato
  • pangrattato q.b.
  • 30/40  di pistacchi degusciati
  • 15/20 pomodori datterini 
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa tritate i pistacchi oppure rompeteli con un batticarne.

Pulite e lavate con cura i pomodorini quindi, con l’aiuto di coltello e tagliere, smezzateli nel senso orizzontale.

In un piatto ampio, unite i grani di pistaccchio appena ottenuti ad una giusta quantità di pangrattato. Mescolate per bene gli ingredienti in modo da ottenere un mix omogeneo.

Tagliate il pesce persico in piccoli tranci o comunque in bocconcini non troppo piccoli, rivoltateli in un poco di olio extravergine d’oliva.

Procedete ora a passare e ripassare i bocconcini nel miscuglio di pangrattato e pistacchi fin quando la panatura non sarà perfetta su tutti i lati.

Procuratevi ora una pirofila da forno (oppure la teglia apposita per la cottura nel microonde) quindi foderatela dell’apposita carta.

Versate sulla base un filo di olio extravergine d’oliva, disponete i tranci di pesce persico quindi guarnite con i pomodori datterini smezzati.

Passate un ulteriore leggero filo di olio extravergine d’oliva quindi cuocete, in forno preriscaldato a 180°, per una dozzina di minuti o comunque fin quando il pesce non risulterà perfettamente dorato. Se usate il forno a microonde saranno sufficienti 8/10 minuti nella funzione “crisp”.

Trascorso il tempo, sfornate, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

 

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Bocconcini di pesce persico gratinati aromatizzati al pistacchio e pomodorini

Torta di patate e speck alla birra

Un antipasto stuzzicante oppure un secondo completo e sostanzioso? A voi la scelta. Di certo siamo davanti ad un piatto dai sapori intensi, robusti ed accattivanti. Ottimo per un pranzo conviviale tra amici o una cena in famiglia, piacerà a grandi e piccini. La dolcezza delle patate si accosta in maniera perfetta alla sapidità dello speck e della pancetta affumicata. La birra infine arrotonda i sapori con la sua nota amarognola, la mozzarella sciolta in cottura lega tutti i sapori in un perfetto assemblato di gusti.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per una teglia da 6 persone)

  • 900 gr. di patate (meglio se quelle della Bisalta )
  • 2 mozzarelle da 100 gr.
  • 2 cipolle bianche grandi
  • 8 fette di speck I.G.P.
  • 80 di pancetta affumicata tagliata a cubetti
  • 33 cl. di birra bionda
  • 1 bicchiere di latte intero
  • formaggio a pasta dura grattugiato (Grana, Parmigiano, Pecorino)
  • pangrattato (facoltativo)
  • 2 rametti di rosmarino
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa pulite con cura le patate,  sbucciatale e riducetele a fette piuttosto sottili aiutandovi, magari, con una mandolina.

Lasciate sgasare la birra per alcuni minuti quindi unitela al latte in un miscuglio.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a rondelle sottili quindi soffriggetele in padella (con un po’ di olio extravergine d’oliva) fin quando non saranno dorate.

Tagliate a fettine le mozzarelle.

Procuratevi ora una teglia da forno, foderatela con le fette di speck in modo che parte di esse rimangano comunque oltre i bordi della pirofila (come da foto).

Disponete poi, alternativamente a strati, le patate, le cipolle, la mozzarella a fette e la pancetta affumicata fin quando non terminerete gli ingredienti.

Spolverizzate in superficie con un po’ di formaggio grattugiato ed un velo di pangrattato. Versate ora il miscuglio di birra e latte. Terminate con un leggero filo di olio extravergine d’oliva.

Richiudete sulla superficie della torta le fette di speck che debordano dalla teglia, guarnite con i rametti di rosmarino e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 45/50 minuti o comunque fin quando non verrà a crearsi una consistente ed appetitosa crosta dorata in superficie.

Sfornate, lasciate riposare per  15/20 minuti, porzionate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Consiglio:

  1. la torta di patate e birra è strepitosa anche consumata il giorno successivo dopo averla riscaldata.
  2. invece di fare un’unica torta in pirofila, potete cucinare lo stesso piatto in mono porzioni, forse addirittura più comode e gestibili.

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

Torta di patate e speck alla birra

 

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