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Archive for the ‘*****Primi piatti*****’ Category

Gnocchi al blu di capra e porri

Gli gnocchi al blu di capra e porri è un primo piatto stuzzicante, sostanzioso e creativo, dal sapore intenso ed avvolgente.

Un piatto per tutte le stagioni, certo, forse è più accostato alle fredde giornate invernali ma vi garantiamo che è perfetto in qualsiasi periodo dell’anno.

Cene tra amici, pranzi con parenti, appuntamenti di lavoro, non esiste un’occasione cui questo primo risulti sconsigliato o fuori posto.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti  (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di gnocchi (qui troverete la ricetta per confezionarli)
  • 1 porro medio
  • 150 gr. di blu di capra
  • 200 ml. di panna fresca
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Iniziate la ricetta preparando gli gnocchi. A tal fine, seguite il procedimento qui indicato.

Pulite e lavate il porro quindi riducetelo a rondelle sottili che farete appassire in un tegame con poco olio. Tenete presente che la verdura dovrà rimanere morbida e non dorata.

In un tegame a parte fate sciogliere, a fiamma tenue, il blu di capra nella panna (se necessario, aggiungete un paio di cucchiai di latte per rendere più fluida la salsa).

A questo punto versate la salsa nella padella con i porri, aggiustate di sale e pepe per poi mescolare il tutto fin quando gli ingredienti non si saranno perfettamente amalgamati.

Nel frattempo lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, quando questi saliranno in superficie, scolateli con la schiumarola direttamente nel tegame con il condimento.

Saltate il tutto per alcuni istanti. Quando gli gnocchi si saranno adeguatamente legati al condimento (per agevolare la procedura, volendo, aggiungete un po’ di acqua di cottura) impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Cremosa delizia.

Gnocchi al blu di capra e porri

Pici all’aglione

I pici all’aglione sono un primo piatto tipico della Toscana, della provincia di Siena e della Valdichiana in particolare dove è radicata  appunto la coltivazione dell’aglione, tipica varietà di aglio che ha un sapore delicato a fronte di spicchi di dimensioni considerevoli (un testa può pesare tranquillamente anche mezzo kg.)

L’aglione non è facilmente reperibile al di fuori della Toscana, lo potete dunque surrogare con altre varietà italiane, di ottima qualità e comunque dal sapore tenue, come quello di Caraglio, ad esemio.

I pici all’aglione, come quasi tutte le ricette della tradizione, sono un piatto rustico e generoso, perfetto per una mangiata tra amici oppure un pranzo in famiglia.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 360 gr. di pici
  • 6 spicchi di Aglione della Valdichiana (oppure aglio italiano di ottima qualità)
  • 800 gr. pomodori maturi
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 6 cucchiai di vino bianco secco di ottima qualità
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite e pelate gli spicchi d’aglio. Lavate con cura i pomodori che poi provvederete a sbollentare per un minuto circa per poi scolarli. Una volta intiepiditi, sbucciateli quindi riduceteli a cubetti. Eliminate i semi in eccesso.

Tagliate l’aglio a fettine molto sottili (oppure schiacciatelo con l’apposito utensile) che poi trasferirete in un tegame capiente unitamente all’olio extravergine d’oliva e (se gradite) al peperoncino, privo di semi, tritato finemente.

Rosolate il tutto a fiamma lieve per circa 10 minut, l’aglio in sostanza dovrà praticamente sciogliersi e non certo abbrustolirsi.

Trascorso il tempo, unite i pomodori a cubetti. Sfumate con il vino bianco ed aggiustate di sale. Continuate la cottura per circa una mezz’oretta a fuoco basso o comunque fin quando i pomodori saranno appassiti creando una salsa piuttosto densa e corposa.

Nel frattempo lessate i pici abbondante acqua salata scolandoli al dente (saranno necessari all’incirca 18/20 minuti) direttamente nel tegame con il sugo (se necessario aggiungete un po’ di acqua di cottura per diluire la salsa)

Fate saltare il tutto per alcuni istanti, giusto il tempo necessario alla pasta di raccogliere perfettamente il condimento.

Impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti (se gradite, spolverizzate con un po’ di formaggio grattugiato).

Rustica delizia.

Pici all’aglione

Spaghetti alla bersagliera

Gli spaghetti alla bersagliera sono un primo gustoso ed accattivante, perfetto per ogni occasione e situazione.

E’ un piatto per palati concreti, per coloro che apprezzano sapori, profumi ed aromi avvolgenti e accattivanti.

Il salame e la provola donano al piatto sapidità, grinta ed eleganza.

La preparazione è semplice, gli ingredienti di qualità e facilmente reperibili.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di spaghetti
  • 180 gr. di salame (noi abbiamo usato il cacciatore)
  • 150 gr. di provola piccante
  • 800 gr. di pomodori maturi (oppure pomodori pelati)
  • 1 cipolla
  • Mezzo bicchiere di vino bianco di qualità
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

In un tegame capiente, con un filo d’olio extravergine d’oliva, rosolate la cipolla precedentemente pulita e tritata finemente.

Aggiungete dunque il salame che precedentemente avrete privato della buccia e tagliato a listarelle piuttosto sottili.

Soffriggete per un paio di minuti, mescolando di tanto in tanto, quindi sfumate con il vino bianco.

A questo punto unite il pomodori che prima avrete avuto cura di lavare e tagliare a cubetti. Cuocete il tutto per almeno 20 minuti a fiamma lieve.

Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata rispettando i tempi indicati sulla confezione per una cottura al dente.

Quando la pasta sarà quasi pronta, aggiungete la provola tagliata a tocchetti nel tegame con la salsa e mescolate il tutto vigorosamente in modo che gli ingredienti si amalgamino alla perfezione.

Scolate poi la pasta direttamente nel tegame con il sugo (se necessario aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura) e saltate il tutto, a fuoco spento, per alcuni istanti, il tempo necessario alla pasta di raccogliere la salsa alla perfezione.

A questo punto non vi resta che impiattare, spolverizzare in superficie con un po’ di provola grattugiata e servire in tavola gli spaghetti ai vostri ospiti.

Saporita sfiziosità.

Spaghetti alla bersagliera

Spaghetti alla bersagliera

Spaghetti alla bersagliera

Linguine con le cozze e pomodoro fresco

Le linguine con cozze e pomodoro fresco sono un primo dal sapore delicato ed avvolgente, un modo semplice e genuino per portare il profumo di mare sulle vostre tavole.

La preparazione è semplice, i passaggi sono rapidi, gli ingredienti tradizionali e genuini.

Queste caratteristiche permettono a questo piatto una versatilità impareggiabile, ovvero è perfetto per tutte le occasioni, da quelle più conviviali e spartane a quelle più formali ed impegnative.

Ora non vi resta che prendere nota  mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di linguine
  • 5 kg. di cozze
  • 500 gr. di pomodori maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Prezzemolo q.b.

Per prima cosa, raschiate esternamente con cura le cozze sotto abbondante getto di acqua fredda usando una paglietta in metallo.

Terminata l’operazione, trasferite i bivalve in un recipiente con dell’acqua fredda.

Procuratevi ora un tegame capiente dove andrete a versare un generoso filo d’olio extravergine d’oliva, quindi accenderete il fuoco per poi unire l’aglio precedentemente pelato che farete rosolare fin quando non imbiondirà. A quel punto scolatelo. Incorporate poi i pomodori che avrete prima lavato e pulito con cura, poi tagliato a dadini.

A fiamma bassa, cuocete il tutto fin quando il pomodoro non sarà completamente appassito e tenderà a disfarsi, serviranno all’incirca 15 minuti.

Nel frattempo, in una pentola con su il coperchio, cuocete le cozze che precedentemente avrete privato dell’acqua in cui erano immerse, accendete il fuoco a fiamma viva prima, successivamente più moderata. Il vapore che verrà creandosi, provocherà l’apertura dei bivalve che  poi, una volta spento il fuoco, lascerete intiepidire.

Trascorso il tempo iniziate a sgusciare le cozze tenendone comunque qualcuna da parte la guarnizione del piatto (quelle che non si saranno aperte durante la cottura, NON VANNO UTILIZZATE, bensì gettate).

Unite le cozze al sugo di pomodoro, insaporite il tutto con dell’acqua di cottura delle cozze che avrete precedentemente filtrato con un colino a maglie molto strette.

Amalgamate per bene gli ingredienti e fate restringere per ulteriori 10 minuti circa a fiamma bassa, se necessario aggiungete altra acqua di cottura.

Nel frattempo lessate in abbondante acqua salata le linguine rispettando i tempi per una cottura al dente indicati sulla confezione.

Trascorso il tempo, scolate la pasta direttamente nel tegame con il sugo ben caldo, saltate il tutto a fiamma spenta per alcuni secondi, giusto il tempo necessario agli ingredienti di mescolarsi alla perfezione. Spolverizzate con un po’ di prezzemolo tritato.

Impiattate, guarnite con rimaste ancora da sgusciare e servite in tavola le linguine ai vostri ospiti.

Linguine con le cozze e pomodoro fresco

Spaghetti con asparagi, pecorino e nocciole

Gli spaghetti con asparagi, pecorino e nocciole sono un primo saporito e gustoso, una vera delizia per le papille gustative, un concerto di elementi che suona una sinfonia perfetta. La sapidità del pecorino, la cremosità della panna e la croccantezza delle nocciole, creano un piatto perfetto, ideale anche per i vegetariani.

La preparazione rapida, semplice e gli ingredienti genuini, rendono questo piatto ideale per ogni occasione, dalla cena più informale al pranzo più elegante.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di spaghetti di Gragnano I.G.P.
  • 200 gr. di panna da cucina
  • 400 gr. di asparagi verdi cal. 12/16
  • 120 gr. di pecorino romano
  • 2 cucchiai di nocciole del Piemonte I.G.P. (tostate)
  • 2 cipollotti
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate le verdure.

Se preferite, private gli asparagi dalla scorza esterna con un pelapatate (noi non l’abbiamo fatto) quindi cuoceteli a vapore per 7/8 minuti (dipende dal calibro, noi ne abbiamo usato uno mediano, 12/16).

Nel frattempo tritate i cipollotti piuttosto finemente dunque trasferiteli in un tegame capiente (che dovrà poi contenere anche la pasta scolata) dove li soffriggerete per qualche minuto in un filo d’olio extravergine d’oliva).

Una volta pronti gli asparagi, tagliateli a rondelle escludendone le punte (che terrete da parte).

Uniteli poi al cipollotto ed a fiamma media, fate insaporire il tutto per 5 minuti, salate, incorporate la panna e terminate la cottura per ulteriori due minuti mescolando di tanto in tanto.

Lessate gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Un minuto prima del tempo necessario indicato sulla confezione per una cottura al dente, scolate la pasta direttamente nel tegame con il condimento.

Aggiungete il pecorino grattugiato, un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta e mescolate gli ingredienti per il tempo necessario affinché si amalgamino alla perfezione.

Non vi resta che impiattare e servite in tavola gli spaghetti ai vostri ospiti non prima di aver guarnito il piatto con le punte di asparagi messe da parte in precedenza e con della granella di nocciole ottenuta pestandole delicatamente con un batticarne.

Cremosa delizia.

Spaghetti con asparagi, pecorino e nocciole

Spaghetti con asparagi, pecorino e nocciole

Ravioli alla “vernantina”

I ravioli di patate alla “vernantina” sono un primo tipico del cuneese, in particolar modo della Val Vermenagna di cui Vernante è uno dei centri principali.

Una ricetta tradizionale della “festa” che le massaie un tempo preparavano in occasioni particolari, come le feste comandate, un banchetto matrimoniale oppure per la nascita di un figlio. Il condimento classico se non unico è quello della semplicità montanara, burro fuso e formaggio grattugiato.

La preparazione non è particolarmente difficile e gli ingredienti sono pochi, economici e genuini.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

Per la pasta:

  • 400 gr. di farina tipo “2” (va benissimo anche la tipo “00”)
  • 2 uova fresche
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • Acqua q.b.

Per il ripieno:

  • 500 gr. di patate
  • 1 porro
  • 40 gr. di burro
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per il condimento:

  • 50 gr. di burro
  • Formaggio grattugiato (Grana Padano o Parmigiano Reggiano)

 

La ricetta inizia con la preparazione del ripieno. Lavate le patate, sbucciatele dunque cuocetele in abbondante acqua salata.

Nel frattempo mondate il porro quindi riducetelo a rondelle piuttosto sottili che poi andrete a soffriggere in padella, a fiamma lieve, con una noce di burro.

Una volta lessate le patate, schiacciatele in una ciotola quindi amalgamatele con cura al porro. Salate e pepate quindi lasciate raffreddare il composto.

Passate ora alla realizzazione della pasta, formate la classica fontanella con la farina creando un varco in vetta dove andrete a rompere le due uova. Iniziate l’impasto prima mescolando pian piano con i rebbi di una forchetta quindi, una volta raggiunta la giusta densità, direttamente a mano. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo.

A questo punto iniziate a tirare la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile, se avete estrema manualità potete farlo esclusivamente con il mattarello, altrimenti aiutatevi tranquillamente con l’apposita macchina.

Ottenuta la sfoglia, con un coppapasta, create dei cerchi di circa 5 cm nel centro dei quali andrete ad adagiare un po’ di ripieno di patate e porri.

Chiudete il cerchio di pasta ottenendo una mezzaluna, schiacciate bene i bordi con le dita come se doveste confezionare un tortellino.

Ripetete l’operazione fino a terminare gli ingredienti.

Sciogliete in un tegame i 50 gr. di burro mentre in una pentola lesserete i ravioli in abbondante acqua bollente salata per circa 5 minuti.

Trascorso il tempo, scolate la pasta direttamente nella padella con il burro fuso, saltate per qualche istante, giusto il tempo di amalgamare i sapori alla perfezione.

Impiattate e servite in tavola i vostri ravioli alla “vernantina” ancora fumanti, non prima però di averli spolverizzati con abbondante formaggio grattugiato.

Specialità occitana.

Ravioli di patate alla “vernantina”

Cruset della Valle Stura con panna e porri

I cruset panna e porri sono un primo sostanzioso e corroborante, quello che si può definire un vero e proprio comford food. Un piatto semplice, di assoluta origine cuneese, in particolare della Valle Stura, luogo dove questo tipo di pasta fatta in casa pianta le sue radici ormai secolari. La loro preparazione non è complicata, si tratta di mescolare della farina di frumento con l’uovo ed un po’ di acqua tiepida. Ottenuto l’impasto,  creare dei piccoli bastoncini che poi andranno lavorati con il pollice fino a creare una specie di orecchietta gigante. Terminata l’operazione, bisogna lasciare riposare la pasta per una quindicina di minuti. Trascorso il tempo, i vostri cruset saranno pronti per essere cucinati. Se non avete voglia e/p tempo di prepararli a mano, si possono trovare in commercio  oppure nelle paste fresche della zona.

La panna ed i porri (magari quelli di Cervere) fanno da condimento ideale per i cruset che faranno la felicità di devi vostri commensali, perfetti per il pranzo di famiglia della domenica ma anche per occasioni più formali e ricercate.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 600 gr. di cruset della Valle Stura
  • 2 porri di Cervere P.A.T.
  • 1 confezione di panna da cucina (200/250 ml)
  • 1 scalogno
  • Olio extraverdine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Pulite e lavate con cura i porri quindi asciugateli per bene per poi ridurli a rondelle piuttosto sottili

Pelate lo scalogno e tritatelo finemente.

In un tegame piuttosto capiente, versate un generoso filo di olio extravergine d’oliva. Accendete il fuoco ed unite lo scalogno tritato quindi i porri a rondelle. Soffriggete il tutto per qualche minuto, il tempo necessario alla verdura per insaporirsi ed appassire. Salate con moderazione.

A questo punto aggiungete la panna e cuocete a fiamma bassa per ulteriori 5 minuti mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo lessate in acqua bollente salata i cruset, la cottura sarà molto rapida, all’incirca  un minuto e mezzo/due. Trascorso il tempo scolate la pasta direttamente nel tegame con il condimento, fate saltare per alcuni secondi, giusto il tempo necessario agli ingredienti per amalgamarsi alla perfezione.

Ora non vi resterà che impiattare, spolverizzare con una rapida macinata di pepe e servire i vostri cruset panna e porri in tavola ai vostri affamati ospiti.

Tipicità cuneese.

Cruset della Valle Stura con panna e porri

Risotto al cavolo viola

Il riso al cavolo viola è un primo gustoso e colorato, dal forte impatto cromatico. Un risotto diverso dal solito, che abbina leggerezza e sapore, esteticità e colore.

Perfetto per una cena tra amici, una mangiata in famiglia oppure anche come piatto unico per un pranzo veloce.

Sicuramente, un piatto che comunque colpirà i vostri ospiti, sia gli occhi che il palato. Un risotto davvero ottimo che ha superato le nostre più rosee aspettative.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone).

  • 320 gr. di riso carnaroli
  • 1 cavolo viola
  • 2 cipolla bionda
  • 40 gr. di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco di buona qualità
  • 60 gr. di formaggio grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Brodo vegetale q.b. (qui troverete il procedimento per cucinarlo in maniera adeguata)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il cavolo quindi asciugatelo.

Pulite le due cipolle e poi riducetele ad un trito piuttosto sottile.

Una versatela in una padella dove, unitamente ad un generoso filo d’olio extravergine d’oliva, la farete soffriggere per qualche minuto. A questo punto unite il cavolo rosso tagliato a listarelle che stuferete per una 20ina di minuti o comunque fin quando non sarà ben insaporito e le foglie appassite.

A questo punto spegnete il fuoco e trasferite la verdura nella tazza di un mixer da cucina (tenetene un po’ da parte per guarnire i piatti). Aggiungete un paio di cucchiai di brodo vegetale (qui troverete la ricetta per prepararlo) quindi frullate il tutto fino ad ottenere una crema che risulterà piuttosto densa.

A questo punto procuratevi un tegame dai bordi bassi, aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva. Accendete il fuoco quindi unite la seconda cipolla tritata, rosolatela per bene poi incorporate il riso che farete tostare.

Sfumate ora con il vino bianco. Una volta evaporato l’alcool aggiungete il brodo (caldo), un mestolo alla volta quando il precedente si sarà assorbito. Mescolate di tanto in tanto, trascorsi una 15ina di minuti, aggiungete la crema di cavolo viola.

Miscelate per bene in modo da amalgamare gli ingredienti alla perfezione e portate a fine cottura per ulteriori 5/6 minuti.

Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, aggiungete il burro ed il formaggio grattugiato procedendo alla mantecatura.

Ad operazione ultimata, impiattate, guarnite con le foglie di cavolo tenute da parte e servite in tavola ai vostri ospiti.

Colorata bontà.

Risotto al cavolo viola

Risotto al cavolo viola

Risotto al cavolo viola

Fusilli tonno e capperi con stracciatella di bufala

I fusilli tonno e capperi con stracciatella di bufala sono un primo con forte richiamo alla tradizione culinaria mediterranea.

Molto semplici e rapidi da preparare vi permetterà di fare bella figura con gli ospiti e di soddisfarne l’appetito. La stracciatella  di bufala messa a condimento finale, donerà alla pietanza  più corposità e consistenza.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 360 gr. si fusilli
  • 600 gr. di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 gr. di tonno
  • 4 foglie di basilico
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 8 cucchiai di stracciatella di bufala
  • Capperi q.b.
  • Sale q.b.

In un tegame dai bordi bassi e dalla buona capienza versate l’olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco quindi aggiungete l’aglio che soffriggerete, a fiamma media, fin quando non inizierà ad imbrunirsi.

Aggiungete poi la passata di pomodoro, abbassate il fuoco e cuocete per una 20ina di minuti dopodiché unite il tonno ed i capperi (diciamo 10/12 a seconda delle dimensioni), aggiustate di sale, mescolate e portate a fine cotture per altri 20 minuti (se necessario incorporate qualche cucchiaio di brodo vegetale).

Nel frattempo lessate i fusilli in abbondante acqua salata bollente rispettando i tempi indicati sulla confezione per una cottura al dente.

Scolate quindi la pasta direttamente nel tegame del sugo (che sarà ancora bollente) e mescolate velocemente (a fiamma spenta) fin quando gli ingredienti si saranno amalgamati alla perfezione.

Impiattate e condite in superficie con un paio di cucchiai di stracciatella di bufala e guarnite con una foglia di basilico fresco.

Servite quindi i vostri fusilli, ancora fumanti, in tavola ai vostri ospiti.

Mediterranea delizia.

Fusilli tonno e capperi con stracciatella di bufala

 

Spaghetti con carciofi e bottarga di muggine (by Carlo Cattaneo)

Gli spaghetti carciofi e bottarga di muggine sono un primo leggero e profumato, un piatto semplice ma dal sapore avvolgente ed invitante.

Siamo davanti alla dimostrazione pratica di come si possa cucinare piatti strepitosi, con pochi, genuini e sani ingredienti. Molto spesso la frugalità batte l’artifizio, la semplicità il sofisticato.

Per la ricetta ringraziamo il nostro amico Carlo, sempre pronto ad indirizzarci verso il sublime trionfo dei sapori papillari.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 360 gr. di spaghetti di Gragnano
  • 4 carciofi (noi abbiamo scelto gli spinosi sardi)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco di qualità
  • 2 scalogni
  • 4 cucchiaini di bottarga di muggine
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa provvedete a pulire i carciofi, riguardo la procedura da seguire, cliccate qui.

Una volta ottenuti i cuori, smezzateli quindi, con l’aiuto di un tagliere, riduceteli a fettine piuttosto sottili.

In un tegame capiente, versate un filo generoso di olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco ed unite lo scalogno tritato piuttosto finemente. Soffriggete per qualche istante quindi aggiungete i carciofi, rosolate, mescolando di tanto in tanto per 3/4 minuti, sfumate con il bicchiere di vino bianco.

Quando l’alcool sarà evaporato, aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta (già salata, un mestolo circa) quindi coprite il tegame con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa 15 minuti, curandovi che rimanga sempre del sugo di cottura, in caso contrario aggiungete ancora qualche ulteriore cucchiaio di acqua

A parte, lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata che scolerete un paio di minuti prima del tempo necessario per una cottura al dente indicata sulla confezione.

Trasferite la pasta nel tegame con i carciofi, aggiungete un po’ di liquido di cottura, alzate la fiamma e fate saltare per i restanti due minuti.

A questo punto non vi resta che impiattare, spolverizzare con abbondante bottarga di muggine e servire i vostri spaghetti in tavola, ancora fumanti, ai vostri ospiti.

Profumata prelibatezza.

Spaghetti di Gragnano con carciofi e bottarga di muggine

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