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Archive for the ‘Pasta fatta in casa….’ Category

I “cruset” della Valle Stura

I “cruset” sono una pasta fatta a mano tipica ed esclusiva della Valle Stura, che collega la provincia di Cuneo con la Francia per mezzo del Colle della Maddalena.

Si tratta di una preparazione piuttosto semplice, ottenuta mescolando la farina di frumento duro con le uova, il sale e l’acqua.

I cruset vengono abitualmente conditi con un sugo di porri molto semplice che ne valorizza splendidamente il sapore.

Vi proponiamo una delle tante ricette delle massaie valligiane con cui deliziano i loro familiari.

Ingredienti (dosi per 6/8 persone):

  • 700 gr. di farina di frumento duro
  • 2 tuorli d’uovo
  • 2 porri (meglio se quelli di Cervere, per rimanere a km O)
  • acqua q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • formaggio grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Come prima cosa versate la farina sul piano di lavoro, quindi formate la classica fontanella.

All’interno collocate i due tuorli d’uovo, pizzicate di sale ed iniziate ad impastare aggiungendo pian piano l’acqua fin quando non otterrete un impasto giustamente denso ed omogeneo.

Lasciate riposare il preparato per circa un’ora sotto un canovaccio umido.

Trascorso il tempo, dividete l’impasto in pezzetti da cui ricaverete dei rotolini di pasta (come doveste preparare degli gnocchi) che poi taglierete a tocchettini della lunghezza di circa un cm e mezzo/due.

Lavorate ora con il pollice i pezzetti di pasta ottenendo delle simil orecchiette, creando, possibilmente delle piccole scanalature interne.

Ripetete l’operazione fin quando non terminerete gli ingredienti.

Lasciate riposare per qualche minuto i “cruset” ottenuti affinchè acquistino un pochino di secchezza.

Avrete dunque il tempo per preparare il condimento.

Prendete i porri, lavateli per bene sotto abbondante getto di acqua fredda quindi tagliateli a rondelle non troppo sottili.

In una padella fate scaldare con un corposo filo di olio extravergine d’oliva. Unite quindi i porri che lascerete appassire ed insaporire per una ventina di minuti minuti a fuoco medio/basso.

In abbondante acqua bollente salata, cuocete per circa 7 minuti i vostri cruset.

A cottura ultimata, scolate (tenete da parte un mestolo di acqua di cottura) e trasferite la pasta direttamente nella padella con i condimenti. Accendete il fuoco (medio) e fate saltare, mescolando, per un paio di minuti fin quando il condimento e la pasta non si amalgamino alla perfezione, se il composto dovesse risultate eccessivamente asciutto, diluite con un poco di acqua di cottura.

Spegnete il fuoco, aggiungete il formaggio, mescolate ancora una volta per bene quindi impiattate e servite fumante ai vostri ospiti.

Vedrete che apprezzeranno tantissimo la vostra specialità.

 

Cruset della Valle Stura

Cruset della Valle Stura

Cruset della Valle Stura

Cruset della Valle Stura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pita

La pita è un pane piatto lievitato (a forma di disco)  a base di farina di grano.

Tipico della cucina del mediterraneo orientale (turca e greca in particolare) è molto usato anche nella tradizione araba.

Particolarmente adoperato come accompagnamento di salse e per avvorgere preparati di carne come kebab e gyros.

Era già da un po’ che volevamo cimentarci in questa preparazione, ecco il risultato del nostro lavoro.

Ingredienti (dosi per 8/9 pitas – 4/6 persone):

  • 250 gr. di farina di grano 00
  • 250 gr. di farina di grano Manitoba
  • 300 ml. di acqua
  • 30 gr. di olio extravergine d’oliva
  • 15 gr. di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 12 gr. di lievito di birra fresco (oppure 4 gr. se disidratato)

In un piccolo recipiente, versate il lievito, aggiungete lo zucchero e poca acqua. Mescolate fin quando gli ingredienti non si saranno perfettamente assimilati tra di loro.

Unite il composto liquido ottenuto al miscuglio delle due farine che avrete precedentemente setacciato in una ciotola capiente.

In un contenitore, mischiate l’olio all’acqua che vi è rimasta.

Iniziate ad impastare con le mani piano piano versando, a filo, il miscuglio di acqua ed olio appena approntato.

Quando il composto inizia ad acquistare solidità, trasferitelo su un piano di lavoro e continuate a manipolarlo fin quando non otterrete un risultato omogeneo, liscio, elastico e compatto (se l’impasto dovesse risultare ancora un poco appiccicoso, aggiungete quel tanto che basta di farina per portarlo alla giusta densità).

Terminata l’operazione, modellate l’impasto in un forma sferica, trasferitelo in una ciotola oliata.

Ricoprite il recipiente con una pellicola trasparente e trasferite il tutto nel forno (SPENTO) con la luce accesa a lievitare per due ore.

Trascorso questo tempo, l’impasto sarà praticamente raddoppiato.

Riportate il tutto su un piano di lavoro e dividete il composto in 8 parti uguali.

Aiutandovi con un mattarello stendete la pasta in modo da ottenere 8 sfoglie rotonde dello spessore di circa 2/3 mm e del diametro approssimativamente di 20 cm.

Accendete il forno (statico) e portatelo in temperatura a 250 gradi

Tasferite la vostra pita su un foglio di carta da forno, spennellatene la superficie con un mix di acqua ed olio, quindi adagiate il tutto sulla placca del forno preriscaldata.

Infornate per cinque/sei minuti, ovvero fin quando la parte inferiore ed i bordi risulteranno leggermente dorati e la parte superiore comunque ancora bianca.

Sfornate, lasciate intiepidire e quindi potete servire in tavola.

Se non consumate la vostra pita immediatamente, conservatela in un contenitore ben chiuso oppure sotto una campana di vetro.

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

Pita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piadina romagnola

La piadina è una delle ricette regionali italiane più conosciute ed apprezzate.

Facile da preparare, versatile e saporita, a seconda delle farciture, è adatta per tutte le occasioni.

Ottima come antipasto, come stuzzichino, per la merenda o per un pranzo ed una cena veloce.

Può essere un piatto leggero e fresco oppure corposo e saporito a seconda degli ingredienti che decidete di usare per l’imbottitura.

Non resta che rimboccarvi le maniche e provare a prepararla.

Ingredienti (dosi per 4 piadine di circa 25 cm di diametro):

  • 500 gr. di farina 00
  • 75 gr di strutto
  • un pizzico di bicarbonato
  • 5 gr. di sale
  • 200 ml di acqua o di sale

Procuratevi una terrina dove verserete la farina, quindi lo strutto ed il bicarbonato.

Iniziate a bagnare con l’acqua tiepida (o con il latte se preferite una piadina più morbida) nella quale  precedentemente avrete fatto sciogliere il sale.

Iniziate a lavorare manualmente il tutto, affinchè gli ingredienti si mescolino perfettamente, fin quando non otterrete un impasto sodo e corposo. Vi saranno necessari 7/8 minuti.

A questo punto lasciate riposare il vostro composto, per una mezz’ora, sotto un canovaccio inumidito.

Trascorso il tempo, dividete l’impasto in quattro parti pressochè uguali.

Procuratevi un mattarello, infarinatelo quindi iniziate a stendere le quattro porzioni di pasta fino ad ottenere dei dischi dello spessore di circa mezzo cm e del diametro pari a 25 cm.

A procedura ultimata, per ottenere una forma il più possibile rotonda, tagliate il disco di pasta con un coppapasta di forma circolare oppure rifilatelo con un tagliapasta a lama liscia seguendo i bordi (ad esempio) di un piatto.

Ora non vi resta che cuocere le vostre piade.

Mettete una padella antiaderente sul fuoco (se è di ghisa, meglio ancora), fatela scaladare quindi adagiatele sopra il disco di pasta e fatelo cuocere per un paio di minuti per lato. Durante la cottura, bucherellate la piadina con le punte di una forchetta onde evitare che si vengano a formare delle bolle, se dovessero comunque comparire, schiacchiatele aiutandovi sempre con i rebbi della forchetta.

Una volta cotta la piadina, farcitela come meglio credete, secondo i vostri gusti personali, quindi presentate in tavola ai vostri ospiti.

Vedrete, un successone anche questa volta.

Piadina

Piadina

Trofie

Pasta fatta in casa conosciutissima e tipica della Liguria. Piuttosto semplice da preparare è assai versatile oltre che leggera in quanto non necessita di uova nella preparazione. Condita tradizionalmente con il pesto, è comunque ottima con qualsiasi tipo di sugo grazie anche alla sua forma attorcigliata che raccoglie perfettamente qualsiasi tipo di condimento.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 350 gr di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • acqua q.b.

Versare la farina sul piano di lavoro formando la classica fontanella.

Create un buco al centro dove verserete un poco di acqua (non esagerate, altrimenti c’è il rischio che il vostro impasto rimanga appiccicoso, semmai ne aggiungerete un po’ ancora in un secondo momento) e pizzicherete di sale. Iniziate quindi ad incorporare, pian piano, la farina prelevandola dai bordi.

Continuate l’operazione fin quando non otterrete un composto omogeneo e giustamente sodo.

Lasciate riposare il vostro impasto per una mezz’ora coperto da un canovaccio pulito.

Trascorso il tempo riprendete il vostro composto e rimodellatelo con forza per qualche istante.

Ora prendete una minima parte dell’impasto, trasformatelo in una pallina quindi stiratelo in avanti sul piano di lavoro (non infarinato) in modo da trasformarlo a bastoncino.

Prendete ora una estremità del  bastoncino di pasta tra pollice ed indice, tenetela ben salda e con l’altra mano attorcigliate l’altra estremità, otterrete così la vostra trofia.

Continuate il procedimento fin quando non avrete terminato l’impasto preparato in origine.

Man mano che completate le vostre trofie, disponetele su un vassoio infarinato.

 

Consiglio: Vi sono altri due  modi di confezionare le trofie, ovvero:

1) ottenuto il bastoncino (come descritto in precedenza) compite in movimento di ritorno in diagonale, ovvero tirando di più verso un lato, sarà proprio questo cambio di direzione a donare la caratteristica forma attorcigliata alle vostre trofie.

2) prendete un poco di impasto e sfrofinatelo semplicemente tra i due palmi delle mani fino ad ottenere dei piccoli fusi. Trofie pronte anche in questo caso.

Trofie fatte in casa

Trofie fatte in casa

 

 

 

 

 

Pizza

Ecco la nostra grande passione culinaria, il nostro piatto preferito per antonomasia….l’ adorata PIZZA!

Dobbiamo ammettere che gli ingredienti e le dosi sotto riportate per l’impasto erano state inizialmente pensate per creare delle focacce farcite (venute benissimo) ma poi abbiamo voluto provare a trasformare questo tipo di preparato anche in pizza: risultato eccellente.

Non vi resta che mettere le mani in pasta.

Ingredienti (dosi per 4 pizze):

  • 500 gr. di farina 00
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 150 ml di latte
  • 120 ml di acqua
  • sale q.b.
  • 1 bustina di lievito per preparazioni salate

Versate la farina, il lievito, l’olio ed una bella pizzicata di sale in un contenitore ampio e capiente. A parte unite l’acqua al latte e mescolate per bene. Incorportate a filo il liquido alla farina ed iniziate ad impastare con cura gli ingredienti. Dopo alcuni minuti  la pasta inizierà a compattarsi, a questo punto trasferite il composto su un piano da lavoro comodo e ben infarinato. Continuate ad operare fin quando otterrete un risultato omogenero, compatto e soffice.

Ora tagliate l’impasto in quattro parti pressocè uguali. Con l’aiuto di un mattarello spianate la pasta rendendola più sottile e rotonda possibile. Otterrete 4 dischi di pasta piuttosto grandi e sottili.

A questo punto, per condire la vostre pizze…e soltanto necessario seguire i vostri gusti personali oltre che la fantasia (quella in foto è farcita con salsa di pomodoro-mozzarella-prosciutto-pesto e acciughe).

Una volta approntate le vostre pizze, infornatele  a 200° per circa 7/8 minuti o comunque fin quanto il bordo risulti ben dorato.

Sfornate e servite subito in tavola.

Uno spettacolo di bontà e di profumi.

Pizza pesto-prosciutto-aggiughe

Pizza pesto-prosciutto-acciughe

Pizza pesto-prosciutto-acciughe

Pizza pesto-prosciutto-acciughe

 

 

 

Pasta frolla

La pasta frolla è una delle basi più conosciute ed usate in cucina. Ideale per la preparazione di crostate e biscotti, risulta pure piuttosto semplice da preparare.

Gli ingredienti sono pochi e semplici, possono variare nelle dosi a seconda che si voglia ottenere un impasto più morbido o più secco.

Le quantità indicate di seguito, ad esempio, hanno permesso di sfornare una crostata stratosferica.

Ingredienti (dosi per dolce da 6 persone):

  • 200 gr di farina
  • 70 gr di burro
  • 80 gr. di zucchero a velo (se si amalgama molto più facilmente)
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di un limone non trattato (facoltativo)

Procuratevi un mixer, al suo interno ponete il burro tagliato a pezzettoni appena estratto dal frigo , la farina setacciata ed il pizzico di sale. Frullate ora il tutto fin quando il vostro composto non assuma un aspetto granuloso, a quel punto versate il tutto su un piano di lavoro ampio ed aggiungete lo zucchero a velo passato al setaccio cercando di formare una fontanella.

Nel varco che creerete al centro, versate i tuorli d’uovo (ed eventualmente la scorza di limone).

Iniziate ad amalgamare gli ingredienti aiutandovi inizialmente con una forchetta. Quando le uova avranno assorbito sufficientemente la farina, potete proseguire ad impastare con le mani.

Continuate dunque l’operazione per il tempo necessario a compattare per bene gli ingredienti, senza esagerare onde evitare che il calore delle mani riscaldi eccessivamente il composto facendolo rimanere friabile.

Con la pasta formate ora una specie di panetto, avvolgetelo in una pellicola e deponetelo in frigo a compattare per almeno un’oretta.

Trascorso questo tempo, estraete la vostra frolla dal frigo, togliete la pellicola e battete il panetto con un mattarello in modo da ammorbidirlo senza però riscaldarlo.

A questo punto sarete pronti per stendere la pasta ed usarla per qualsiasi preparazione che voi vogliate cucinare.

IMPORTANTE: il burro usato per fare la frolla DEVE essere freddo di frigo e non a temperatura ambiente!

Pasta frolla

Pasta frolla

 

 

 

 

 

 

Ravioli del plin

Altro classico piatto piemontese, originario del territorio compreso tra le Langhe, il Roero ed il Monferrato.

Sono una variante (nata ai prima del Novecento) dei classici agnolotti o delle “raviole”, da cui si differenziano soprattutto nella dimensione decisamente più ridotta.

Il termine “plin” che, in dialetto piemontese-langarolo, indica appunto pizzico o pizzicotto, sta dunque a rappresentare il gesto che le donne compivano con le mani per chiudere la pasta attorno al poco di carne necessaria per imbottire il raviolo.

Data la loro forma, questi ravioli sono molto adatti a trattenere il sugo (di solito fatto con l’arrosto o al burro e salvia) anche se è prassi gustarli addirittura al “tovagliolo” ossia scolati, riposti in un canovaccio di canapa e mangiati senza condimento, proprio per  apprezzare il sapore unico del ripieno.

Per quanto riguarda il suddetto, esistono parecchie ricette, tutte simili e tutte differenti allo stesso modo, tenendo ben presente il fatto che i “plin” sono nati in un periodo in cui non andava sprecato nulla.

L’ingrediente costante in tutte le ricette è senza dubbio lo stufato di carni miste (vitello, coniglio maiale) condito con carote, cipolle e sedano cui poi si possono aggiungere, spesso secondo il gusto di chi prepara, anche cavolo verza, spinaci, coste e via discorrendo.

Ecco la ricetta che vi proponiamo noi.

Ingredienti (dosi per 8 persone):

Per la pasta sfoglia:

  • 500 gr. di farina di semola di grano duro
  • 5 uova intere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Per il ripieno:

  • 100 gr. di lonza di maiale
  • 100 gr. di salsiccia di maiale
  • 250 gr. di polpa di vitello
  • 200 gr. d coscia di coniglio
  • 2 carote di medie dimensioni
  • 2 gambi di sedano
  • 1 cipolla grande
  • 150 gr. di spinaci
  • 150 gr. di scarola
  • 2 uova
  • 50 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.
  • pepe q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • brodo o acqua a.b.

Per prima cosa bisogna fare la pasta. Prendete la farina e setacciatela su un ampio piano di lavoro, creando la classica fontanella. Rompete al suo interno, una alla volta, le cinque uova ed aggiungete il sale.

Iniziate ad amalgamare raccogliendo pian piano tutta la farina fin quando non otterrete un composto compatto e liscio, se durante l’operazione doveste constatare che l’impasto sia troppo duro, aggiungete uno o due cucchiai di acqua tiepida.

Riponete la vostra pasta in un canovaccio e lasciatela riposare per circa un’ora in un luogo fresco ed asciutto.

A questo punto avete il tempo per preparare il ripieno.

Pulite e lavate con cura le verdure. Affettare le carote, il sedano e la cipolla a pezzettoni.

Procuratevi due tegami uno più grande e capiente l’altro più piccolo. In quello grande, versate un filo d’olio, lasciatelo scaldare e poi aggiunte la lonza, la salsiccia e la carne di vitello, fate rosolare il tutto fino a doratura avvenuta. Stesso procedimento fate con le cosce di coniglio nell’altra padella.

A questo punto, unite le carni nel tegame più grande a cui aggiungerete le verdure precedentemente tagliate a pezzettoni.

Salate e pepate, aggiungete un paio di bicchieri di brodo vegetale (oppure di acqua), coperchiate e lasciate stufare per almeno un’oretta ponendo attenzione che la carne non si asciughi troppo, in tal caso irrorare con un po’ di acqua o brodo.

Quando le carni saranno cotte, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Versate ora in una padella un filo d’olio, fatelo scaldare poi unite la scarola, dopo un paio di minuti gli spinaci e fate saltare entrambe le verdure fin quando non saranno appassite (ci vorranno 5/6 minuti).

Nel frattempo, tagliate la lonza e la polpa di vitello a pezzi, disossate il coniglio, debudellate la salsiccia. Riponete il tutto nel mixer di un frullatore unitamente alle due uova, agli spinaci, alla scarola, al parmigiano. Salate, pepate ed aggiungete una grattugiatina di noce moscata.

Frullate il tutto fin quando otterrete il vostro ripieno, denso e compatto.

Ora prendete un po’ di pasta, tiratela con l’apposita macchina (tenete sempre avvolta nel canovaccio il resto del composto che userete man mano evitando così che si secchi) in modo che risulti sottile e stendetela su un piano di lavoro ampio ed infarinato.

Sulla parte inferiore della sfoglia ottenuta ponete una serie di palline di ripieno ad una distanza di circa 2 cm l’una dall’altra. Prendete il bordo alto della sfoglia e ripiegate la pasta su stessa in modo da ricoprire il ripieno. Pizzicate con decisione la pasta nello spazio vuoto tra un ripieno e l’altro. Con una rotella ora eliminate, nel senso della lunghezza, la pasta in eccesso (che potete riutilizzare) e successivamente separate i ravioli.

Ripetete questa operazione fin quando non terminerete la pasta ed il ripieno.

Disponete i ravioli già confezionati su un canovaccio infarinato.

I vostri “plin” ora sono pronti per essere cotti (in acqua salata per pochi minuti, anche qui vige la legge degli gnocchi, non appena salgono in superficie, sono pronti per essere scolati).

 

Consiglio: come sugo di accompagnamento può andare benissimo quello ottenuto frullando le verdure e la salsa delle carni stufate per preparare il ripieno, oppure è indicato anche un sugo di arrosto, il burro e salvia oppure anche il classico ragù di carne. Come detto in precedenza, per i puristi del gusto, nessun condimento, solo scolati in un tovagliolo.

 

Ravioli del plin

Ravioli del plin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Focaccia farcita

Era un po’ di tempo che ci frullava per la mente l’idea di provare a fare questa ricetta, l’altra sera abbiamo messo in pratica l’azzardo con un risultato molto soddisfacente. Sicuramente ci saranno altre repliche.

Il grosso vantaggio di questa preparazione sono la semplicità e la rapidità dei tempi di esecuzione.

Ecco a voi la ricetta:

Ingredienti (dosi per 2 focacce farcite):

  • 500 gr. di farina 00
  • 100/120 gr. di stracchino
  • 6 fette di prosciutto
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 150 ml di latte
  • 120 ml di acqua
  • sale q.b.
  • 1 bustina di lievito per preparazioni salate

Versate la farina, il lievito, l’olio ed una bella pizzicata di sale in un contenitore ampio e capiente. A parte unite l’acqua al latte e mescolate per bene. Incorportate a filo il liquido alla farina ed iniziate ad impastare con cura gli ingredienti. Dopo alcuni minuti  la pasta inizierà a compattarsi, a questo punto trasferite il composto su un piano da lavoro comodo e ben infarinato. Continuate ad operare fin quando otterrete un risultato omogenero, compatto e soffice.

Ora tagliate l’impasto in quattro parti pressocè uguali. Con l’aiuto di un mattarello spianate la pasta rendendola più sottile e rotonda possibile. Otterrete 4 dischi di pasta piuttosto grandi.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 180°

Procuratevi una teglia da forno rotonda (dal diametro di circa 24 cm se possibile), rivestitela dell’apposita carta ed adagiatevi uno dei dischi di pasta (bucherellate con una forchetta in modo che essa respiri).

Aggiungete le fette di prosciutto e lo stracchino. Chiudete la preparazione con il secondo strato di pasta curandovi di sigillare bene i bordi tutt’attorno.

Colate un filo d’olio extravergine in superficie e qualche grano di sale grosso

Ripetete lo stesso procedimento con gli altri due dischi di pasta rimasti, magari cambiando gusto della farcitura.

Non vi resta che infornare per una decina di minuti (tenete comunque ben d’occhio la cottura), quando la superficie della vostra focaccia sarà ben dorata, sarà giunto il momento di sfornare.

Servite in tavola non prima di aver tagliato a spicchi.

Farete un figurone.

Consiglio: come accennato prima, la farcitura della focaccia è assolutamente a a vostro gusto, vi potete sbizzarrire come meglio credete, ad esempio, la nostra seconda infornata, quella fatta con l’impasto rimasto, è stata imbottita con speck e brie. Ottima.

Accorgimento: invece di far cuocere in forno, potete provare direttamente con una padella sul fuoco. In questo caso, dovrete rivoltare un paio di volte (ogni 3/4 minuti) la vostra focaccia (come se fosse una frittata) affinchè cuocia bene su entrambi i lati.

Trancio di focaccia

Trancio di focaccia

Focaccia intera

Focaccia intera

 

 

 

Gnocchi

Gli gnocchi sono uno dei primi piatti più amati e diffusi della cucina italiana, si prestano ad un’infinità di condimenti.

Le ricette sono molte, cambiano da regione a regione, sia per forma finale che per ingredienti impiegati.

La ricetta di seguito proposta è sicuramente una delle più tradizionali.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 kg. di patate
  • 250 gr. di farina
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 pizzico di sale.

Lavate per bene le patate e, senza sbucciarle, mettetele in una pentola con dell’acqua salata. Fatele cuocere per circa 35/40 minuti (verificatene la consistenza pungendole con una forchetta).

A cottura avvenuta, scolatele, fatele intiepidire e successivamente sbucciatele.

Terminato questo procedimento, schiacciatele (in modo da creare una “fontanella”), su un piano di lavoro ben infarinato, aggiungete la farina ed il tuorlo d’uovo.

Impastate a mano e con cura gli ingredienti fin quando otterrete un composto soffice ma compatto.

A questo punto dividete l’impasto in tanti filoncini dello spessore di circa 2-3 cm cadauno ed iniziate a tagliare i vostri gnocchetti che riporrete da parte (su una superficie comunque infarinata) in modo che non vi siano d’ingombro.

Ripetete l’operazione fin quando non avete esaurito l’impasto a vostra disposizione. Se gradite, ora potete ornare i vostri gnocchi con le tipiche rigature facendoli scorrere singolarmente su una forchetta.

Lasciateli dunque riposare per circa 15 minuti prima di metterli in cottura.

Consiglio: gli gnocchi sono cotti appena risalgono in superficie dopo essere stati annegati in acqua bollente.

Gnocchi di patate

 

 

 

 

 

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