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Asparago Violetto di Albenga – P.A.T.

LA QUALITA’

L’Asparago Violetto d’Albenga è una varietà unica al mondo.Il suo colore non dipende dalla tecnica di coltivazione, ma è legato al suo patrimonio genetico ed è preservato da una ragione scientifica: possedendo 40 cromosomi anzichè 20 come tutti gli altri asparagi, il Violetto non può incrociarsi con altre varietà( i figli risulterebbero sterili) e quindi non può imbastardirsi.Alla vista risulta inconfondibile per i turioni( così si chiamano i germogli carnosi di piante erbacee come l’asparago) molto grossi ed il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base.Al palato si rivela morbido e burroso, privo della fibrosità che caratterizza i “colleghi”.Al momento dell’acquisto il colore deve essere brillante, la turgidità elevata, le punte ben chiuse, la base non lignificata e con taglio fresco.Le preparazioni che meglio lo valorizzano sono quelle che ne esaltano la delicatezza, quindi niente salse coprenti, niente cotture prolungate, niente refrigerazione e men che meno surgelazione.Lessati poco ed intinti in un extravergine di Taggiasca offrono profumi e sapori inimitabili, ma accompagnano bene anche cibi molto delicati, pesci al vapore, lessi, al fono, carni bianche, salse raffinate.

IL PRESIDIO SLOW FOOD

Negli anni ’30 del Novecento questa varietà era coltivata in Liguria su più di 300 ettari di terreno, per passare a circa 143 ettari negli anni ’70 ed a meno di 10 nel 2000.La conseguenza di questa drastica riduzione, dovuta anche al fatto che i contadini si rivolgono a colture più redditizie e con  cicli riproduttivi più brevi, rischia di cancellare un ortaggio che tutto il mondo ci invidia.E’ proprio per scongiurare questo rischio che nasce il Presidio Slow Food dell’ Asparago Violetto d’Albenga, che riunisce gli ultimi produttori e promuove la valorizzazione e la ripresa di questa coltivazione.

AREA DI PRODUZIONE

Piana d’ Albenga, provincia di Savona

STAGIONALITA’

La raccolta in pieno campo inizia nel mese di marzo e può protrarsi oltre la fine del mese di giugno.Per la coltura in appezzamenti protetti con terreno riscaldato, la raccolta non può iniziare prima del mese di dicembre e non può protrarsi oltre il mese d’aprile.

PROCESSO DI PRODUZIONE

Fior di agronomi hanno tentato la coltivazione di questo asparago in svariate parti del mondo, compreso in America ed in Nuova Zelanda…… senza alcun risultato, luogo d’elezione risulta infatti essere la Piana d’Albenga, privilegiata da un particolare microclima.I terreni alluvionali di quest’area risultano perfetti grazie al profondo strato sabbioso e limoso.La coltivazione del Violetto è completamente manuale e la raccolta avviene da metà marzo ai primi di giugno, così arriva più tardi alla vendita e trova un mercato già colonizzato da altre varietà nazionali e d’importazione.E’ per questo che da sempre i contadini hanno escogitato stratagemmi per anticiparne, anche di poco, la raccolta.Un tempo si scaldava il terreno con il cascame del cotone(scarto dei cotonifici) impregnato d’acqua, oggi esistono metodi più moderni e si ricorre al posizionamento di tubi d’acqua calda nel terreno.
Fonte: Fabiana Del Nero – Tagli e Intagli su Gentedelfud.it
Asparago violetto di Albenga P.A.T. – per la foto si ringrazia