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Archive for Novembre, 2018

Tortellini gratinati al forno

I tortellini gratinati al forno sono una ricetta davvero semplice ma dal gusto cremoso ed avvolgente, una vera delizia per il palato che farà impazzire le papille gustative, dei vostri ospiti, grandi o piccini che siano.

Prezioso come “salvacena” , può essere ideale anche per una “mangiata” tra amici oppure un pranzo informale in famiglia.

Con pochissimi ingredienti riuscirete a creare un primo piatto completo, adatto in ogni periodo dell’anno.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti:

  • 600 gr. di tortellini
  • 500 gr. di besciamella (su come prepararla, cliccate qui)
  • 350 gr. di ragù (su come prepararlo, cliccate qui)
  • Formaggio grattugiato q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa preparate la besciamella usando il procedimento che troverete in qui.

Nel frattempo mettete in cottura il sugo seguendo passo passo quando descritto qui.

Una volta a disposizione sia la besciamella che il sugo, procedete a lessare i tortellini in abbondante acqua salata, quando avranno raggiunto una cottura al dente, scolateli in una ciotola dove andrete a mescolarli al ragù ed a 400 gr. di besciamella (tenetene 100 gr. circa da parte per lo strato in superficie).

A questo punto procuratevi una pirofila da forno sufficientemente capiente dove andrete ad versare i tortellini, livellateli quindi ricoprite in superficie con la besciamella che avevate tenuto da parte in precedenza.

Prima di infornare (forno preriscaldato, ventilato a 180° per circa 15 minuti), spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato.

Trascorso il tempo, sfornate, impiattate e servite in tavola i vostri tortellini ancora fumanti ai vostri ospiti.

Che bontà!

Tortellini gratinati al forno

Tortellini gratinati al forno.

Topinambur alla piemontese

I topinambur alla piemontese sono una ricetta ricca, golosa, sfiziosa ed intrigante. Il piatto è di origine contadina, di conseguenza gli ingredienti sono pochi, poveri ma che assemblati l’uno agli altri danno origine ad una pietanza appagante e dal sapore deciso e rustico.

Facile da preparare, questo piatto è particolarmente indicato nella stagione fredda, magari accompagnato da un vino rosso fruttato e corposo.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera:

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 4 topinambur medi
  • 3 denti d’aglio
  • 200 gr. di panna da cucina
  • 1 bicchiere colmo di latte intero
  • 10 filetti di acciuga
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura i topinambur, quindi affettateli come fareste con una patata (molti non eliminano la buccia esterna, molti invece si, voi fate come meglio preferite).

Versate quanto ottenuto in una padella sufficientemente capiente, quindi bagnate con il latte ed accendente il fuoco a fiamma bassa.

Dopo cinque minuti incorporate la panna, mescolate con cura fin quando non si sarà assorbita. Aggiungete l’aglio che avrete precedentemente privato della pelle esterna.

Cuocete per una decina di minuti, sempre a fuoco lento, quindi unite le acciughe che farete sciogliere lentamente.

Stufate per ulteriori quindici minuti o comunque fin quando i topinambur saranno cotti a puntino rimanendo comunque ancora un po’ croccanti. Se necessario aggiustate di sale e, se gradite, di pepe.

Non vi resta che impiattare e servire in tavola, fumante, ai vostri ospiti.

Rustica golosità.

Topinambur alla piemontese

Topinambur alla piemontese

Salsiccia in umido

La salsiccia in umido è un secondo  di carne saporito e gustoso, particolarmente indicato nel periodo freddo dell’anno. La pietanza può essere consumata da sola, magari, sostenuta da una bella fetta di pane casereccio, oppure in accompagnamento ad una fumante polenta.

Per la preparazione servono pochi e semplici ingredienti e non troppo tempo da dedicarci.

A questo punto non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera:

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di salsiccia
  • 350 gr. di polpa di pomodoro
  • 1 porro
  • 1 scalogno
  • 1 bicchiere di vino bianco di buona qualità
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b. (facoltativo)

Per prima cosa pulite e lavate con cura il porro quindi tagliatelo a rondelle sottili. Pulite e pelate lo scalogno quindi tritatelo non troppo finemente.

Procuratevi una padella sufficientemente capiente dove verserete un filo di olio extravergine d’oliva, quindi unite i porri a rondelle e lo scalogno tritato. Soffriggete fin quando le verdure non saranno appassite per poi incorporare la salsiccia che precedentemente avrete tagliato a tocchetti lunghi 4/5 cm.

Rosolate fin quando la carne non sarà ben dorata, sfumate con il vino bianco quindi aggiungete la polpa di pomodoro ed il rametto di rosmarino.

Stufate per circa 40 minuti a fiamma bassa (mescolando di tanto in tanto) ovvero fin quando il sugo di cottura si sarà ristretto e la salsiccia risulterà cotta a puntino.

Spegnete il fuoco, aggiustate, se necessario, di sale e, se gradite di pepe.

La pietanza a questo punto è pronta per essere impiattata e servita in tavola ai vostri ospiti.

Salsiccia in umido

Salsiccia in umido

 

Tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Le tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio sono una ricetta profumata, gustosa, colorata, cremosa. Insomma un vero spettacolo. Anche questa volta il nostro amico milanese, artista della padella e non solo ha colto nel segno, centrato l’obiettivo, deliziato il vostro palato.

Aggiungere altre parole sarebbe superfluo, sottrarrebbe solo tempo al piacere ed alla soddisfazione che avrete gustando e proponendo questo primo piatto realmente entusiasmante.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera:

Ingredienti :

  • 320 gr. di tagliatelle di farro (come prepararle, cliccate qui)
  • 300 gr. di funghi cardoncelli (o simili)
  • 250 gr. di speck
  • Cognac oppure un bicchiere di vino bianco di qualità
  • 2 denti di aglio
  • 1 bustina di zafferano
  • 300 gr. di panna da cucina
  • formaggio grattugiato q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • prezzemolo q.b.

Per prima cosa pulite con cura i fughi stando ben attenti a rimuovere ogni eventuale traccia di terriccio quindi tagliateli piuttosto grossolanamente.

Tagliate lo speck a tocchetti, sciogliete lo zafferano in un bicchiere di acqua tiepida o brodo vegetale.

Versate lo speck in una padella capiente quindi fatelo rosolosare per alcuni minuti fin quando non diventerà croccante, scolatelo e mettetelo da parte.

Nel medesimo tegame, versate un filo di olio extravergine d’oliva, aggiungente i due denti d’aglio che soffriggerete fin quando non si imbrunirà, a questo punto aggiungete i funghi, sfumate con il cognac (oppure con il vino bianco), eliminate l’aglio.

Stufate poi per alcuni minuti fin quando i funghi non si saranno “appassiti” poi incorporate lo speck e lo zafferano.

Mescolate con cura, procedete a fuoco lento per cinque/sei minuti tempo necessario alla salsa di cottura per raddensarsi. Spegnete il fuoco.

Aggiungete ora la panna, mescolate nuovamente in modo che gli ingredienti si amalgamino alla perfezione.

Nel frattempo lessate le tagliatelle di farro in abbondante acqua salata. Quando avranno raggiunto una perfetta cottura al dente (dare una tempistica è problematico, dipende dallo spessore, il consiglio rimane quello classico, assaggiate!), scolatele poi direttamente nella padella dove avete approntato il condimento in precedenza.

Aggiungete abbondante formaggio grattugiato e mantecate.

A questo punto le vostre tagliatelle di farro alla “The Beauty” saranno pronte per essere impiattate e servite ancora fumanti ai vostri ospiti, non prima di aver aggiunto una “spruzzata” di prezzemolo in superficie.

Non vi resta che ringraziare Chef “Sminkio” per averci divertito in cucina e saziato lo stomaco.

Tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Tagliatelle di farro

Tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Tagliatelle di farro alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Sugo alla “The Beauty” by Chef Sminkio

Il sugo alla “The Beauty” che mi ha favorito Chef Sminkio da Milano è un condimento gustoso e saporito, ideale per la stagione invernale, fatto apposta per insaporire rugose tagliatelle di farro (o qualsiasi altra pasta fatta in casa).

Un vero comfortfood che vi metterà in pace con chi vi sta accanto e, casomai ce ne fosse il caso, con voi stessi.

Una volta provato, diventerà un caposaldo del vostro buon mangiare.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera:

  • 300 gr. di funghi carboncelli (o simili)
  • 250 gr. di speck
  • Cognac oppure un bicchiere di vino bianco di qualità
  • 2 denti di aglio
  • 1 bustina di zafferano
  • 300 gr. di panna da cucina
  • formaggio grattugiato q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • prezzemolo q.b.

Per prima cosa pulite con cura i fughi stando ben attenti a rimuovere ogni eventuale traccia di terriccio quindi tagliateli piuttosto grossolanamente.

Tagliate lo speck a tocchetti, sciogliete lo zafferano in un bicchiere di acqua tiepida o brodo vegetale.

Versate lo speck in una padella capiente quindi fatelo rosolosare per alcuni minuti fin quando non diventerà croccante, scolatelo e mettetelo da parte.

Nel medesimo tegame, versate un filo di olio extravergine d’oliva, aggiungente i due denti d’aglio che soffriggerete fin quando non si imbrunirà, a questo punto aggiungete i funghi, sfumate con il cognac (oppure con il vino bianco), eliminate l’aglio.

Stufate poi per alcuni minuti fin quando i funghi non si saranno “appassiti” poi incorporate lo speck e lo zafferano.

Mescolate con cura, procedete a fuoco lento per cinque/sei minuti tempo necessario alla salsa di cottura per raddensarsi. Spegnete il fuoco.

Aggiungete ora la panna, mescolate nuovamente in modo che gli ingredienti si amalgamino alla perfezione.

Il vostro condimento è ora pronto per abbracciare le vostre tagliatelle o qualunque altro tipo di paste che avrete deciso di cucinare.

Sublime delizia.

Sugo alla “The Beauty” che mi ha favorito Chef Sminkio

Sugo alla “The Beauty” che mi ha favorito Chef Sminkio

Tagliatelle di farro

Le tagliatelle di farro sono una pasta fatta in casa dal sapore intrigante ed avvolgente. Ideali per raccogliere al meglio condimenti decisi e concreti come possono essere i ragù di selvaggina e di salsiccia ma perfette anche se accompagnate a salse cremose come quelle con panna, funghi e speck croccante. Da provare anche con un leggero condimento vegetariano di verdure miste e un po’ di peperoncino piccante.

Insomma, possiamo affermare senza dubbio che queste tagliatelle sono davvero versatili e vanno assolutamente preparate e cucinate.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4/6 persone):

  • 350 gr. di farina di farro
  • 50 gr. di farina di tipo “2”
  • 4 uova medie
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Su un piano di lavoro (oppure in una ciotola) mescolate la farina con le uova, inizialmente aiutandovi con i rebbi di una forchetta poi proseguendo direttamente con le mani.

Amalgamate gli ingredienti energicamente per una decina di minuti fino a formare un composto compatto e liscio.

Formate a questo punto il classico panetto e lasciatelo riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente avvolto in una pellicola trasparente oppure in un canovaccio da cucina.

Trascorso il tempo, tagliate una parte del panetto (lasciate il resto avvolto, onde evitare che si secchi) ed iniziate ad spianarlo con un mattarello, quindi infarinate e trasferitelo tra i rulli dell’apposita macchina della pasta (“nonna papera”), iniziate dallo spessore più largo fino ad arrivare al penultimo. Ad ogni passaggio non dimenticate di infarinare in modo da evitare che la sfoglia si attacchi.

Raggiunto lo spessore desiderato, tagliate la pasta in sezioni  lunghe 25/30 cm. Lasciate riposare un paio di minuti quindi passatele nuovamente alla macchinetta nell’apposita trafilatura dedicata alle tagliatelle.

Raccoglietele con le mani ed adagiatele, a nido, su un vassoio infarinato. Spolverizzate poi con dell’ulteriore farina in superficie.

Ripetete l’operazione fin quando non avrete terminato gli ingredienti.

A questo punto le vostre tagliatelle saranno pronte per essere cucinate oppure per la surgelazione in freezer.

Tagliatelle di farro

Tagliatelle di farro

Dundunet al sugo di arrosto

I dundunet sono degli gnocchetti di semola tipici delle nostre valli piemontesi, molto teneri ed appetitosi che vengono quasi sempre serviti conditi con un sugo di arrosto.

Nelle ricette della cucina moderna sono stati quasi del tutto soppiantati dai normali gnocchi di patate ma questa preparazione della cucina cuneese è davvero intrigante e golosa, per questo abbiamo deciso di riproporvela.

Cosa non da dimenticare, i dundunet risultano inoltre rapidi e semplici di preparare.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di farina di semola di grano duro
  • 500 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • formaggio grattugiato (facoltativo)
  • Per la preparazione del sugo di arrosto, cliccate qui.

Procuratevi una pentola dove andrete a versare i 500 ml di acqua ed un pizzico di sale. Accendete il fuoco e portate ad ebollizione.

A questo punto togliete la pentola dal fuoco, versate la farina di semola setacciandola e mescolate con vigore usando un cucchiaio di legno da cucina.

Non appena la farina avrà assorbito l’acqua, versate il composto ottenuto su un piano di lavoro precedentemente spolverizzato di farina. Lasciate intiepidire per alcuni minuti ma senza attendere troppo quindi iniziate ad impastare a mano fin quando non otterrete un composto sodo e liscio. Formate il classico panetto quindi iniziate a preparate i dundunet veri e propri.

Spolverizzate nuovamente il piano di lavoro, tagliate un parte dell’impasto (una sezione spessa all’incirca 2 cm) e stendetelo a mano fino ad ottenere il classico cordoncino.

Una passata di farina quindi iniziate a tagliare gli gnocchi utilizzando un coltello affilato oppure un taglierino.

Sistemate man mano i dundunet su un vassoio coperto da un canovaccio infarinato onde evitare che si attacchino l’uno all’altro.

Completto il vassoio, terminate con un’ulteriore passata di farina in superficie. Lasciate riposare i vostri gnocchi per un’oretta prima di cuocerli.

Nel frattempo portate ad ebollizione in una pentola un quantitativo abbondante di acqua salata dove andrete a lessare i dundunet che saranno pronti non appena saliranno in superficie.

A questo punto scolateli con l’aiuto di una schiumarola e trasferiteli direttamente nella padella dove avrete pronto il sugo di arrosto già ben caldo (su come prepararlo, cliccate qui)

Fate saltare il tutto per alcuni istanti, giusto il tempo di dare agli ingredienti la possibilità di mescolarsi alla perfezione.

Non vi resta che impiattare e servire in tavola ai vostri ospiti. Se gradite, spolverizzate in superficie con del formaggio grattugiato.

Un vero comfort food.

Dundunet al sugo di arrosto

Zuppa di cozze e fagioli cannellini in vasocottura

La zuppa cozze e fagioli cannellini alla calabrese è un  piatto di mare molto gustoso e saporito. Invece della ricetta cucinata secondo i crismi della tradizione, noi vi proponiamo una  preparazione alternativa effettuata utilizzando la vasocottura, tecnica molto di moda in questo periodo.

Il risultato sarà strepitoso, un piatto che ammalierà i vostri ospiti, grandi o piccini che siano. Così preparate, le cozze potranno essere proposte sia in un pranzo conviviale tra amici che in una cena magari più formale ed impegnata. In entrambi i casi, successo assicurato.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 300 gr. di fagioli cannellini precotti
  • 350 gr. di cozze già pulite
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 6 pomodorini piccadilly
  • 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa pulite le cozze, sul procedimento da adottare, cliccate qui.  Quindi mettetele in padella per farle “aprire”. Tenete da parte un po’ di “acqua di cottura” che filtrerete con un colino a maglie fini.

Dedicatevi poi alla verdura,  lavate i pomodorini, il prezzemolo, il peperoncino e pelate gli spicchi d’aglio.

Tritate quindi (non troppo finemente) gli ingredienti di cui sopra (non i pomodorini che taglierete a tocchetti e poi metterete da parte).

Procuratevi due vasetti adatti alla vasocottura, versatevi  un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva per vaso, poi unite il trito appena preparato.

Infornate nel microonde e rosolare per 2 minuti.

Aggiungete poi i pomodorini a tocchetti ed il concentrato, quindi le cozze ed i fagioli cannellini precotti. Salate e pepate secondo i vostri gusti. Bagnate con un po’ di “acqua” delle cozze che avete conservato in precedenza.

Chiudete per bene i vasi e cuocete a 700 watt (oppure alla corrispondente opzione) per 6 minuti.

Trascorso il tempo, sfornate e lasciate che le cozze continuino autonomamente la cottura nel vaso per una ventina di minuti. In questo lasso di tempo, il contenuto del vaso continuerà a bollire e verrà a crearsi il consueto sottovuoto.

Passati i venti minuti, sganciate l’apertura ermetica del vaso, rimettete in forno ed avviate per tre minuti. Vedrete il vapore di cottura sprigionarsi e sollevare il tappo eliminando il sottovuoto.

Servite in tavola ai vostri ospiti la zuppa ancora fumante.

Una piacevole delizia.

Zuppa di cozze e fagioli cannellini in vasocottura

Carote con peperoni e porri

Le carote con peperoni e porri sono un contorno saporito e colorato, perfetto per la stagione invernale, da gustare con una bella fetta di pane casereccio, oppure con della profumata polenta abbrustolita.

Ideale anche per accompagnare secondi di carne come brasati, arrosti e selvaggina.

Vi consigliamo di aggiungere nella ricetta anche una bella cipolla di Tropea, come abbiamo fatto noi, così avrete un vero e proprio arcobaleno nel piatto che, oltre a soddisfare la vista, vi porterà un pieno di salute ed energia.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 4 medio/grandi
  • 2 peperoni gialli
  • 1 porro
  • 1 cipolla di Tropea
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura i peperoni ed il porro. Raschiate con attenzione le carote e pelate la cipolla.

Tagliate quindi i peperoni in pezzi non troppo piccoli, le cipolle a tocchetti, le carote ed i porri a rondelle.

Procuratevi poi una padella, versatevi un filo d’olio extravergine d’oliva. Accendete il fuoco a fiamma bassa, unite prima le cipolle ed i porri che rosolerete fin quando non inizieranno ad appassire quindi aggiungete i peperoni a pezzi.

Mescolate con cura e lasciate insaporire per almeno cinque minuti.

A questo punto incorporate le carote a rondelle.

Mescolate nuovamente, aggiungete un paio di cucchiai di brodo vegetale e stufate per una ventina di minuti o comunque il tempo necessario per una cottura perfetta delle verdure che dovranno risultare morbide ma senza disfarsi (se necessario, versate qualche cucchiaio di brodo nel processo di cottura onde evitare che le carote rischino di attaccarsi al fondo della pentola).

Assaggiate, salate e pepate secondo i vostri gusti.

Lasciate riposare qualche minuto, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Carote, peperoni e porri

Carote, peperoni e porri

Ragù di luganega e pomodori secchi

Il ragù di luganega e pomodori secchi è un condimento rustico, dai sapori decisi, armoniosi, ed accattivanti. Un sugo ideale per insaporire, gnocchi fatti in casa, pappardelle, tagliatelle, pici, strangozzi e pasta “grande” in generale.

La preparazione è rapida, gli ingredienti sono pochi ed essenziali. Se non doveste reperire facilmente la luganega, potete utilizzare tranquillamente la normale salsiccia.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera!

Ingredienti:

  • 500 gr. di luganega
  • una decina di pomodori secchi (dipende dalle dimensioni)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • Sale q.b.

Per prima cosa prendete la luganega e privatela del budello contenitivo quindi riducetela a tocchetti. Tagliate i pomodori secchi in pezzi piuttosto grossolani.

Unite ora i due ingredienti in una padella, accendete il fuoco a fiamma media e, mescolando di tanto in tanto, rosolate il tutto fin quando la salsiccia non acquisirà un colorito ben dorato.

A questo punto sfumate con un bicchiere di vino bianco che poi lascerete evaporare.

Abbassate la fiamma e procedete fino a cottura ultimata per ulteriori 10 minuti. Se necessario, aggiustate di sale.

Trascorso il tempo il vostro sugo sarà pronto per insaporire la pasta con cui avrete scelto per deliziare i vostri ospiti.

Rustica delizia.

Ragù di luganega e pomodori secchi

Ragù di luganega e pomodori secchi

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