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Archive for aprile, 2018

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

L’insalata di trota salmonata con pomodori e noci è una ricetta tutta nostra, frutto di un momento di estrosità estrema. Gustosa, leggera, fantasiosa ed invitante, racchiude le caratteristiche peculiari di un antipasto ideale per tutte le occasioni conviviali. Perfetta per una cena tra amici come per un pranzo più formale.

Gli ingredienti sono semplici e genuini, le tempistiche di preparazioni rapide, il procedimento assolutamente elementare.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone).

  • 1 trota salmonata
  • 4 pomodori san marzano maturi
  • 2 peperoni california gialli 
  • 12/14 noci (dipende dalla grandezza)
  • 1 cucchiaio di maionese
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa pulite, lavate e sfilettate la trota salmonata con cura, mettetela in una pirofila, insaporitela con un po’ di sale e poche spezie, un filo d’olio extravergine d’oliva quindi cuocetela in forno a 180° (preriscaldato) per una quindicina di minuti circa.

Trascorso il tempo, sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Pulite e lavate i peperoni dunque arrostiteli in forno per una mezz’ora.

Una volta lavati i pomodori, riduceteli a tocchetti aiutandovi con tagliere e coltello. Versateli in una ciotola dove poi aggiungerete i gherigli delle noci.

Quando la trota sarà fredda, tagliatela a pezzi non troppo piccoli ed uniteli nel contenitore agli altri ingredienti.

Stessa cosa farete con i peperoni che, una volta tiepidi, affetterete a quadratini.

Salate, condite con un filo di olio extravergine d’oliva e, volendo, con un cucchiaio di maionese.

Mescolate con cura e delicatezza.

Ora non vi resta che impiattare e servire in tavola ai vostri ospiti.

Antipasto appetitoso.

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

Insalata di trota salmonata con pomodori e noci

 

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

La crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola è davvero golosissima, un trionfo di sapori, una delizia per il palato. Se dobbiamo scegliere una torta salata da cucinare, questa è la nostra preferita.

Provatela e ne rimarrete entusiasti, perfetta per una cena tra amici, per un brunch, ideale per un pic-nic oppure un’apericena. Insomma, un antipasto estremamente versatile che si abbina a tutti le occasioni.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Non vi resta che prendere nota e mettevi all’opera.

Ingredienti (dosi per una torta da 24 cm di diametro):

  • 1,5 rotoli di pasta brisée
  • 1 porro di medie dimensioni
  • 550 gr. di zucca
  • 120 gr. di speck a listarelle
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 100 gr. di formaggio grattugiato (Grana, Parmigiano, etc.)
  • 60 gr. di gorgonzola dolce
  • 1 tuorlo
  • latte q.b. per spennellare
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • semi di sesamo q.b.
  • rosmarino q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il porro quindi tagliatelo a rondelle. Pelate la zucca e riducetela a cubetti.

Procuratevi una padella, versatevi un filo di olio extravergine d’oliva, aggiungete il porro, la zucca ed un poco di rosmarino necessario per aromatizzare.

Stufate il tutto fin quando le verdure non si saranno ammorbidite, a questo punto, aiutandovi con i rebbi di una forchetta schiacciate per bene la zucca.

Lasciate asciugare  BENE (in padella) il miscuglio di verdura a fiamma bassa per alcuni istanti quindi trasferite il composto in un contenitore. Una volta che si sarà raffreddato incorporate la ricotta, lo speck a listarelle ed il formaggio grattugiato. Amalgamate tutto aiutandovi con una spatola. Aggiustate di sale e di pepe.

Prendete ora la teglia da forno, foderatela con l’apposita carta quindi stendetene la pasta brisée.

Versate poi il composto di verdure e formaggi ottenuto in precedenza.

Tagliate ora delle strisce di brisée con la pasta avanzata utilizzando l’apposita rotella dentellata e decorate la vostra torta come fosse una crostata formando i classici quadratini in superficie.

A questo punto guarnite ogni quadratino con un poco di gorgonzola.

Chiudete bene la pasta sui bordi e spennellate in superficie con il tuorlo d’ovo ed il latte intiepidito. Terminate la decorazione con i semi di sesamo.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 180° quindi infornate la vostra torta e cuocete (in modalità statica) per 35/40 minuti.

Golosità gourmet.

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Crostata salata di zucca, porri, speck e gorgonzola

Porri

Il porro è una pianta utilizzata comunemente a scopo alimentare come ortaggio o verdura; quello comune, detto porro delle vigne, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed al Genere Allium, proprio come cipolla, aglio, scalogno ed erba cipollina. La nomenclatura binomiale che lo identifica è Allium ampeloprasum L.

Il porro si presenta di forma allungata, cilindrica, con foglie contrapposte, spesse, di colore verde all’apice e bianco verso il bulbo, dal quale si protendono alcune piccole radici. Il porro produce dei fiori di colore bianco con forma molto simile a quella dell’aglio e della cipolla.
E’ un alimento tipico del bacino del Mediterraneo, anche se la sua provenienza è verosimilmente riconducibile a zone più meridionali ed orientali; le coltivazioni di porro più antiche risalgono infatti all’epoca classica (Romani ed Egizi, ai quali probabilmente si deve la diffusione alle culture occidentali).
Il porro cresce rigoglioso anche con climi differenti da quelli dei territori di origine, come in Gran Bretagna, purché il terreno sia roccioso, drenante e possibilmente sabbioso; per il porro è ideale una disposizione colturale in prossimità delle coste. In Galles, ad esempio, se ne coltivano buone quantità poiché, oltre alla funzione gastronomica, rappresenta il simbolo nazionale.
Dal porro di origine, forse attraverso alcuni incroci, se ne sono poi ricavate altre diverse varietà; di queste, tre sono le più diffuse: porro comune (quello diffuso in quasi tutto il Mondo, anche in Italia), aglio elefante (Asia Centrale) e kurrat o porro egiziano (Africa e Medio-Oriente). In Virginia, il porro è conosciuto col nome di “cipolla di Yorktown” (città degli USA).

Usi Gastronomici

Del porro si mangia quasi tutto, eliminando solo le radici e le punte delle foglie. Dal punto di vista gastronomico, la tendenza comune è quella di scartare tutta la porzione verde utilizzando solo il fusto bianco, poi tagliato a rondelle e stufato o impiegato per fondi di cottura, sughi e brodi; tuttavia, si tratta di uno spreco inutile: delle foglie verdi si dovrebbero scartare solo pochi centimetri all’apice (circa 2-3cm, a seconda delle dimensioni), mentre il resto può essere lavato, bollito, condito ed utilizzato come contorno. E’ bene precisare che si tratta comunque di una preparazione che non si conviene a tutti i palati, per consistenza fibrosa e gusto deciso.
Le proprietà medicamentose del porro sono riferite soprattutto alla capacità diuretica (anche dei semi) e lassativa; è utile nella lotta alla litiasi renale (renella e calcoli), alla ritenzione d’urina, all’idropisia (edema) e alla stipsi. Un tempo si riteneva che potesse aumentare la fecondità femminile.
Il porro è un ortaggio poco calorico e ricco di fibre; le proteine sono scarse e i grassi quasi assenti. L’apporto energetico è conferito prevalentemente dal fruttosio. Tra i sali minerali e le vitamine non si apprezzano quantitativi particolarmente elevati o degni di nota (anche se mancano le traduzioni di sodio – verosimilmente contenuto – e potassio – ipoteticamente in buone quantità).

Fonte: www.my-personaltrainer.it

Porri – per la foto si ringrazia

 

Panna cotta salata al Parmigiano

La panna cotta salata al Parmigiano è un antipasto gustoso, intrigante e molto scenografico. Una ricetta con un procedimento di esecuzione semplice e rapido che vi permetterà di fare un figurone pur senza essere necessariamente degli chef stellati.

Anche gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili.

Un antipasto freddo ideale per tutte le occasioni e per tutte le stagioni con “effetto woow” assicurato.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (15 monoporzioni):

  • 15 stampini monoporzione in plastica monoporzione
  • 250 ml di panna da cucina
  • 150 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 20 gr. di acqua
  • 3 gr. di colla di pesce in fogli
  • (per la gelatina al pomodoro)
  • 120 gr. di passata di pomodoro
  • 2 gr. di colla di pesce in fogli
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

Per prima cosa procuratevi un pentolino dove andrete a versare la panna (se troppo densa, aggiungete un paio di cucchiai di latte) per poi sciogliervi, a fiamma bassa, piano piano, il formaggio grattugiato mescolando  gli ingredienti di tanto in tanto.

Nel frattempo mettete i 3 gr. di colla in ammollo nell’acqua.

Quando il formaggio e la panna si saranno perfettamente amalgamati, aggiungete la colla di pesce e mescolate fino a quando non si sarà completamente assorbita.

Riempite quindi gli stampini con il composto  per ¾ della capienza totale.

Lasciate ora raffreddare il tutto a temperatura ambiente quindi riponete in frigorifero per almeno un paio di ore.

Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro versando la passata in un pentolino, facendola scaldare a fuoco lieve per una decina di minuti. Condite con i due cucchiai di olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale.

Contemporaneamente ammollate i due gr. di colla di pesce in acqua.

Una vola pronta la salsa, unite la colla di pesce, mescolate con cura fin quando non si sarà assorbita perfettamente con la passata.

Decorate con un sottile strato tutte le monoporzioni, lasciate raffreddare a temperatura ambiente quindi per alcuni minuti in frigorifero.

Per completare la decorazione finale, noi abbiamo posto in superficie un tarallo con al centro una foglia di basilico.

La panna cotta salata di Parmigiano è ora pronta per essere servita in tavola ai vostri ospiti.

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

dav

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

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