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Lasagole con pesto alla genovese

Le lasagnole al pesto sono un primo semplice e gustoso, con un forte richiamo alla tradizione ligure. Gli ingredienti sono pochi, frugali, economici e di facile reperibilità sul mercato.

Un tipico esempio, come ce ne sono molti altri nella cucina mediterranea, di come si possa preparare velocemente un primo piatto delizioso senza dover impiegare per forza ingredienti troppo ricercati e sofisticati.

Le lasagnole sono perfette per un pranzo tra amici o una cena conviviale in famiglia. Un piatto con cui andare sul sicuro, certi di fare una bella figura e di accontentare i gusti di grandi e piccini.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti per confezionare le lasagnole (dosi per 4 persone):

  • 150 grammi di farina “00” o tipo “2” (come abbiamo usato noi)
  • 1 rosso d’uovo
  • Acqua q.b.
  • Un pizzico di sale

Ingredienti per il pesto:

Impastate la farina con il rosso d’uovo, un pizzico di sale ed un po’ di acqua (a temperatura ambiente).

Ottenuto un composto sodo e corposo, lasciate riposare la pasta sotto un canovaccio umido per una quindicina di minuti.

Trascorso il tempo, stendete la pasta (aiutandovi con un mattarello) fino ad ottenere una sfoglia sottilissima. Se non avete sufficiente manualità, aiutatevi con l’apposita macchina a due rulli, passando e ripassando più volte l’impasto, infarinandolo in maniera adeguata, fino ad ottenere lo spessore desiderato.

A questo punto tagliate la pasta in quadrati di grandi dimensioni (o fazzolettini, come dicono in Liguria) che cuocerete, un poco alla volta, in abbondante acqua salata per circa cinque minuti.

Trascorso il tempo, scolate le lasagnole con cura, impiattatele e conditele con abbondante pesto alla genovese che avrete preparato in anticipo usando la procedura qui indicata.

Spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato (Grana, Parmigiano o Pecorino), completate con un filo di olio extravergine d’oliva e servite la pasta in tavola ai vostri ospiti.

Prelibatezza ligure.

Lasagnole con pesto alla genovese

Fusilli champignon e salsiccia

I fusilli champignon e salsiccia sono un primo semplice e gustoso, rustico e saporito.  Le ricette che si rifanno a questo piatto sono molteplici e variegate, tante, giustamente, contemplano anche l’impiego della salsa di pomodoro.

Questa volta noi abbiamo deciso di virare su una versione “bianca”, un pelo più “light” ma altrettanto invitante ed appetitosa.

Piatto per tutte le stagioni, per tutti i gusti, per tutti gli appetiti. Un evergreen con cui esser certi di ben figurare.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di fusilli
  • 500 gr. di funghi champignon
  • 400 gr. di salsiccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • pepe nero q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa soffriggete lo spicchio d’aglio (precedentemente sbucciato) in un filo d’olio extravergine d’oliva, quando si sarà imbrunito, scolatelo.

Pulite con cura i funghi facendo ben attenzione ad eliminarne anche le pur minime impurità. Terminata l’operazione, affettateli piuttosto finemente.

Private la salsiccia del budello esteriore quindi rosolatela nell’olio, quando sarà perfettamente dorata, deglassate a fiamma media con il vino bianco. Una volta che questo sarà evaporato, aggiungete i funghi.

Salate leggermente e, se gradite, pepate senza esagerare.

Cuocete il tutto per una decina di minuti, a fiamma medio/bassa, mescolando di tanto in tanto. Se necessario, bagnate con un po’ di brodo vegetale.

Nel frattempo lessate i fusilli in abbondante acqua bollente salata, trascorsi i minuti necessari per una cottura al dente indicati sulla confezione, scolate la pasta direttamente nel tegame con il condimento.

Spolverizzate con un po’ di prezzemolo tritato e fate insaporire per qualche istante, giusto il tempo necessario agli ingredienti di amalgamarsi alla perfezione.

A questo punto impiattate e servite i fusilli, ancora fumanti, in tavola ai vostri ospiti.

Saporita delizia.

Fusilli champignon e salsiccia

Valdadige – D.O.C.

Zona di produzione e storia

La denominazione di origine controllata «Valdadige» od in lingua tedesca «Etschtaler», è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie: Bianco, Rosso, Rosato, Pinot grigio, Pinot bianco, Chardonnay, Schiava e Frizzante.

Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Valdadige» devono essere prodotte nell’intero territorio dei comuni appresso indicati:
Provincia di Trento:
Avio, Ala, Aldeno, Arco, Besenello, Calliano, Calavino, Cembra, Drò, Faedo, Faver, Giovo, Isera, Lasino, Lavis, Lisignano, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Nago, Torbole, Nogaredo, Nomi, Padergnone, Pomarolo, Riva del Garda, Roverè della Luna, Rovereto, San Michele all’Adige, Segonzano, Tenno, Trambileno, Trento, Vezzano, Villalagarina, Volano, Zambano.
Provincia di Bolzano:
Andriano, Appiano, Bolzano, Bronzolo, Caines, Caldaro, Cermes, Cornedo all’Isarco, Cortaccia, Cortina all’Adige, Egna, Fiè, Gargazzone, Lagundo, Laives, Lana, Magrè all’Adige, Marlengo, Merano, Montagna, Nalles, Ora, Parcines, Postal, Renon, Riflano, Salorno, San Pancrazio, Scena, Terlano, Termeno, Tesino, Tirolo, Vedena.
Provincia di Verona (Veneto):
Brentino Belluno, Dolcè, Rivoli Veronese.

Vitigni – Grado alcolometrico minimo – Invecchiamento e qualifiche

Base ampelografica
La denominazione di origine controllata «Valdadige» è riservata al vino bianco ottenuto dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Muller Thurgau e Chardonnay, da soli o congiuntamente, in misura non inferiore al 20%.
Trebbiano toscano, Nosiola, Sauvignon e Garganega, da soli o congiuntamente, per la differenza.
La denominazione di origine controllata «Valdadige» è riservata al vino rosso o rosato ottenuto dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Enantio (Lambrusco a foglia frastagliata) e/o Schiave (sottovarietà e sinonimi), minimo 50%;
Merlot, Pinot nero, Lagrein, Teroldego, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, da soli o congiuntamente, per la differenza.
La denominazione di origine controllata «Valdadige», con la specificazione di vitigno Chardonnay, Pinot bianco e Pinot grigio è riservata al vino ottenuto dal corrispondente vitigno per almeno l’85%.
Possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e autorizzati nelle rispettive province, presenti nei vigneti in ambito aziendale fino ad un massimo del 15%.
La denominazione di origine controllata «Valdadige» con la specificazione di vitigno «Schiava» è riservata al vino ottenuto dalle uve del corrispondente vitigno, nella varietà Schiava grossa, Schiava gentile e Schiava grigia, da sole o congiuntamente, per almeno l’85%. Possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca nera, non aromatici, raccomandati e autorizzati nelle rispettive province, presenti nei vigneti in ambito aziendale fino ad un massimo del 15%.

I vini a denominazione di origine controllata «Valdadige» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

«Valdadige» bianco: 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» rosso: 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l.

«Valdadige» rosato: 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» Pinot bianco: 
zuccheri riduttori residui: massimo 6 g/l;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» Pinot grigio: 
zuccheri riduttori residui: massimo 6,0 g/l;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» Chardonnay: 
zuccheri riduttori residui: massimo 6,0 g/l;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» Schiava: 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

«Valdadige» Chardonnay e Pinot bianco frizzante: 
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 5,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

Caratteristiche organolettiche

I vini a denominazione di origine controllata «Valdadige» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

«Valdadige» bianco:
colore: paglierino;
profumo: vinoso, gradevole e caratteristico;
sapore: armonico, fresco, moderatamente acido e talvolta amabile;

«Valdadige» rosso:
colore: rosso rubino più o meno intenso;
profumo: vinoso, gradevole;
sapore: armonico, moderatamente acido, talvolta amabile;

«Valdadige» rosato:
colore: rosa più o meno intenso;
profumo: vinoso, gradevole, delicato;
sapore: morbido, lievemente acido, talvolta amabile;

«Valdadige» Pinot bianco:
colore: giallo paglierino;
profumo: gradevole, caratteristico;
sapore: armonico, fresco, sapido;

«Valdadige» Pinot grigio:
colore: giallo paglierino;
profumo: gradevole, caratteristico;
sapore: armonico, pieno;

«Valdadige» Chardonnay:
colore: giallo paglierino;
profumo: gradevole, caratteristico;
sapore: fresco, sapido, armonico;

«Valdadige» Schiava:
colore: da granato a rubino;
profumo: vinoso, gradevole;
sapore: morbido, moderatamente acido, talvolta amabile;

«Valdadige» Chardonnay e Pinot bianco frizzante:
spuma: sottile, persistente;
colore: giallo paglierino;
profumo: gradevole, fruttato;
sapore: secco o amabile.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Variano a seconda della tipologia di vino.

Fonte: Agraria.org

Valdadige D.O.C. – per la foto si ringrazia

Monoporzioni di riso venere con peperoni e feta

Le monoporzioni di riso venere con peperoni e feta sono un antipasto leggero e gustoso, ideale per una cena in famiglia, un’apericena in compagnia oppure un brunch di lavoro.

La semplicità degli ingredienti e della preparazione lo rendono adatto a tutti coloro che abbiano voglia di cimentarsi ai fornelli, non servono manualità particolari o conoscenze specifiche. La sua versatilità, invece, vi permetterà di usarlo, all’evenienza, anche come un perfetto “salvacena” perfetto per ogni occasione.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 120 gr. di riso venere
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 80 gr. di feta
  • 1 e ½ cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa lavate e pulite con cura i peperoni che poi andrete a cuocere nel forno, a 180° per 35/40 minuti o comunque fin quando non risulteranno appassiti e la pelle si presenterà raggrinzita ed annerita.

Lasciate raffreddare quindi pelate la verdura per poi tagliarla a quadratini piuttosto piccoli.

Nel frattempo lessate il riso venere in abbondante acqua salata, saranno necessari all’incirca 45 minuti per una cottura adeguata. Se potete e volete usare una pentola a pressione, i tempi si dimezzeranno.

In una ciotola create un’emulsione con l’aceto balsamico, il limone e l’olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale. Mescolate il tutto fino ad ottenere un sugo il più possibile omogeneo.

Tagliate a cubetti la feta.

Procuratevi ora un terrina dove andrete a versare il riso venere, quindi i peperoni a quadratini e la feta a cubetti.

Condite con l’intingolo appena preparato e mescolate con cura.

Lasciate riposare il tutto per una mezz’ora in modo che i sapori si amalgamino alla perfezione.

Trascorso il tempo porzionate il composto in bicchierini monoporzione che a questo punto saranno pronti per essere serviti in tavola ai vostri ospiti.

L’antipasto può essere servito sia a temperatura ambiente che tiepido, scegliete voglio l’opzione che meglio vi aggrada.

Stuzzicante delizia.

Monoporzioni di riso venere con peperoni e feta

Pennoni rigati farciti con funghi, speck e cavolo viola

I pennoni rigati ripieni di cavolo viola, speck e funghi sono un primo sostanzioso e rustico, perfetto per una mangiata in compagnia, un pranzo tra amici o una cena in famiglia.

La ricetta non è particolarmente complicata ma richiede un po’ di tempo e voglia di cucinare.

Il cavolo viola ben si sposa con la sapidità dello speck ed alla delicatezza degli champignon.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 600 gr. di pennoni rigati
  • 400 gr. di funghi champignon
  • 200 gr. di speck (listarelle)
  • 200 gr. di ricotta vaccina
  • 200 gr. di cavolo viola
  • 2 uova
  • 1 litro di passata di pomodoro
  • 1 mozzarella da 150 gr.
  • ½ bicchiere di vino bianco di qualità
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Formaggio grattugiato q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa procuratevi una padella dove verserete un filo d’olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco quindi aggiungete l’aglio precedentemente sbucciato che rosolerete fin quando non sarà perfettamente imbrunito. A questo punto scolatelo ed aggiungete passata di pomodoro. Cuocetela per circa 10 minuti a fuoco lento.

Nel frattempo, in un altro tegame andrete a cucinare i funghi (precedentemente accuratamente puliti ed affettati piuttosto finemente).

Stufateli per 7/8 minuti, sfumateli con il vino bianco quindi unite lo speck a listarelle. Terminate la cottura, per ulteriori 5 minuti, a fiamma media, mescolando di tanto in tanto (se necessario, bagnate con un po’ di brodo vegetale). Trascorso il tempo, lasciate raffreddare.

Lessate i pennoni in abbondante acqua salata per metà del tempo indicato sulla confezione per una cottura al dente. Scolate la pasta in una ciotola ed ungetela con dell’olio (così le penne non si attaccheranno l’un l’altra). Lasciate raffreddare.

Tagliate il cavolo viola in un tegame e stufatelo fin quando non sarà adeguatamente appassito. Lasciate raffreddare.

Procuratevi ora una ciotola capiente dove andrete ad unire i funghi e lo speck alla ricotta, salate e pepate con moderazione quindi mescolate per bene. Incorporate poi il cavolo viola, mescolate nuovamente. Aggiungete infine le uova. Rimestate con cura fino ad ottenere un composto omogeneo.

Procuratevi ora una teglia da forno, sul fondo stendete uno strato di salsa di pomodoro quindi iniziate ad adagiare i pennoni rigati che precedentemente avrete farcito con il ripieno approntato in precedenza.

Una volta terminato il primo strato, ricopritelo con la salsa di pomodoro. Ripetete l’operazione appena compiuta per il secondo strato.

Una volta terminato di disporrre le penne farcite, condite in superficie con un’ultima stesura di salsa di pomodoro, un po’ di mozzarella tagliata a cubetti ed una spolverizzata di formaggio grattugiato.

Infornate il tutto in modalità ventilata, preriscaldata, a 180° per circa 20 minuti o comunque fin quando sulla superficie della teglia verrà a crearsi la classica ed appetitosa crosticina dorata.

Sfornate, lasciare riposare qualche minuto quindi impiattate e servite in tavola i pennoni rigati ai vostri ospiti.

Rustica delizia.

Pennoni rigati farciti con funghi, speck e cavolo viola

Pennoni rigati farciti con funghi, speck e cavolo viola

Pennoni rigati farciti con funghi, speck e cavolo viola

Pennoni rigati farciti con funghi, speck e cavolo viola

Rigatoni integrali con gallinnacci e pomodori cherry Pachino

I rigatoni integrali con gallinacci e pomodorini sono un primo leggero e gustoso, una pietanza semplice e rapida da preparare, un piatto per tutte le occasioni.

La ricetta è davvero elementare, gli ingredienti sono pochi, genuini e facilmente reperibili.

I finferli (o gallinacci) sono piccoli funghi, molto comuni in tutto l’arco alpino, dal colore giallo/arancione decisamente profumati e gustosi che, in questo caso, contribuiranno a rendere unico il vostro condimento.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di rigatoni integrali
  • 20/25 pomodori cherry Pachino
  • 4 cucchiai di passata rustica di pomodoro
  • 300 gr. di funghi finferli già puliti
  • 1 scalogno
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite i finferli, privateli della terra e delle eventuali impurità usando un pennello da cucina con le setole e della carta assorbente. Se i funghi dovessero essere eccessivamente sporchi, sciacquateli velocemente premurandovi di asciugarli con cura subito dopo.

In una padella capiente, versate un filo d’olio extravergine d’oliva, accendete il fuoco quindi unite lo scalogno tritato finemente. Soffriggete per un paio di minuti per poi aggiungete i pomodorini Pachino precedentemente lavati e smezzati.

Salate leggermente quindi procedente in cottura a fiamma media, quando i pomodorini inizieranno ad appassire, aggiungete i funghi (quelli più piccoli interi, gli altri tagliati a pezzi piuttosto grandi) e la passata rustica di pomodoro.

Terminate la cottura per un’altra decina di minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Se la salsa dovesse rapprendersi eccessivamente, diluite con qualche cucchiaio di brodo vegetale.

Nel frattempo lessate i rigatoni in abbondante acqua salata, quando avranno raggiunto la cottura al dente secondo le tempistiche indicate sulla confezione, scolate la pasta direttamente nel tegame con il condimento.

Fate poi saltare il tutto per qualche istante, appena il tempo necessario agli ingredienti di mescolarsi alla perfezione.

Impiattate e servite in tavola i rigatoni, ancora fumanti, ai vostri ospiti.

Frugale delizia.

Rigatoni con gallinacci e pomodorini cherry Pachino

Gamberoni e calamari alla griglia

I gamberoni e calamari alla griglia sono un secondo piatto di mare molto semplice e saporito, eccezionale in tutte le stagioni dell’anno ma va da sé che sono più consoni alla stagione estiva quando le grigliate sono un must davvero irrinunciabile.

In 20 minuti avrete un piatto leggero, gustoso ed anche, perché no, raffinato con cui allietare i vostri ospiti. Oltretutto non serve alcuna abilità ai fornelli, basta solo un po’ di pazienza nello stare qualche minuto davanti al grill.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone).

  • 12 gamberoni
  • 12 calamari
  • 1 limone
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Rucola q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite in maniera adeguata sia i gamberoni (qui troverete la procedura corretta) che i calamari (qui incontrerete le istruzioni necessarie).

Portate la griglia in temperatura (sia che ne abbiate una elettrica, una a gas oppure una legna) quindi adagiatevi , uno accanto all’altro, sia i gamberoni che i calamari.

Cuoceteli per circa 10 minuti per lato quindi adagiateli in un piatto da portata sopra un letto di rucola.

Condite infine con sale ed olio extravergine d’oliva. Guarnite con un limone tagliato in quattro parti.

Servite in tavola ai vostri ospiti i gamberoni con i calamari ancora ben caldi.

Un successo assicurato.

Gamberoni e calamari alla griglia

Gnocchi con tarassaco, pomodorini secchi e crema di burrata

Gli gnocchi con tarassaco, pomodorini e crema diburrata sono una primo piatto completo, gustoso ed elegante. Un mix di sapori perfetto per le più svariate occasioni, dal banchetto alla cena tra amici, dal pranzo con i parenti alla mangiata godereccia tra amici.

Gli  ingredienti sono semplici, gustosi e genuini, il procedimento di preparazione decisamente alla portata di tutti.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • Cliccate qui per seguire la preparazione degli gnocchi
  • 500 gr.di tarassaco fresco
  • 280 gr. di burrata
  • 6/8 pomodori secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il tarassaco quindi sbollentatelo in abbondante acqua leggermente salata. Quando le foglie saranno appassite, scolatele e lasciatele intiepidire.

Nel frattempo procedete alla preparazione degli gnocchi il cui procedimento troverete qui.

In una padella capiente, versate un filo di olio extravergine d’oliva, unite lo spicchio d’aglio precedentemente pelato ed i pomodori secchi tagliati a pezzetti non troppo piccoli.

Rosolate il tutto a fiamma lieve.

Quando l’aglio sarà adeguatamente imbrunito, scolatelo e successivamente aggiungete in pentola il tarassaco che lascerete insaporire per qualche minuto.

Mettete la burrata nella tazza (o bicchiere) del mixer quindi frullatela  fino ad ottenere un composto liscio e vellutato.

Lessate ora gli gnocchi in abbondante acqua salata, quando saliranno in superficie, scolateli direttamente nella padella con il condimento.

Fate saltare il tutto per pochi istanti, giusto il tempo necessario agli ingredienti di mescolarsi alla perfezione, quindi impiattate.

Prima di servire gli gnocchi ai vostri ospiti, terminate il condimento con un cucchiaio di crema di burrata in superficie.

Originale delizia.

Gnocchi con tarassaco, pomodori secchi e crema di burrata

Crêpes

Le crêpes sono un piatto goloso, intrigante ed assai versatile. Possono diventare una colazione energizzante, un pranzo veloce, una merenda rigenerante oppure un salvacena perfetto.

Deliziose sia dolci che salate, si rivelano sempre un successone sia tra i grandi che tra i più piccoli.

Gli ingredienti sono pochi, semplici e genuini. La preparazione è elementare, adatta a tutti, anche a chi non ha alcuna esperienza di cucina.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 crêpes):

  • 2 uova intere
  • 200 gr. di farina tipo “2”
  • 200 ml di latte intero
  • Prosciutto q.b.
  • Fontina q.b.
  • Speck q.b.
  • Brie q.b.
  • Marmellata q.b.
  • Crema alla nocciola q.b.

Per prima cosa mescolate, inizialmente aiutandovi con i rebbi di una forchetta, in una ciotola, le uova con il latte per poi aggiungere la farina (setacciata con l’aiuto di un colino) un po’ alla volta.

Miscelate ora energicamente il tutto con una frusta da cucina fino ad ottenere un composto fluido e liscio, privo di grumi.

Ricoprite quindi la ciotola con della pellicola trasparente e riponetela in frigorifero, a riposare, per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo, ravvivate l’impasto rimescolandolo quindi provvedete a cucinare le vostre crêpes nell’apposita crepiera già calda (oppure utilizzando una padella antiaderente, diametro da 20 circa) farcendole con gli ingredienti che più gradite.

Una volta cotte, servitele in tavola, ancora ben calde, ai vostri ospiti.

Semplice golosità.

Crêpes

Crêpes

Spaghetti alla carbonara di salsiccia, speck e granella di pistacchi

Gli spaghetti alla carbonara di salsiccia, speck e granella di pistacchi sono un primo allettante e saporito un vero trionfo di profumi e sapori che si fondono alla perfezione originando un piatto perfetto per ogni occasione.

La ricetta è piuttosto semplice e dalla preparazione veloce che non richiede particolari abilità ai fornelli.

Sicuramente non è un piatto dietetico ma per una volta si può fare davvero uno strappo alla regola, ne vale veramente la pena.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di spaghetti
  • 1 scalogno
  • 3 uova
  • 100 gr. di speck in listarelle
  • 400 gr. di salsiccia
  • Pistacchi in granella q.b.
  • 150 gr. di pecorino romano
  • Pepe q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

In una padella capiente, soffriggete lo scalogno unitamente ad un filo d’olio extravergine d’oliva.

Aggiungete quindi la salsiccia precedentemente privata del budello e sbriciolata piuttosto finemente, unite lo speck a listarelle e rosolate il tutto fin quando la salsiccia non risulterà dorata e lo speck bello croccante.

In una ciotola sbattete le uova unitamente ad una macinata di pepe nero ed al pecorino romano grattugiato. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un composto fluido e corposo.

Preparate la granella di pistacchi (piuttosto grezza) sbriciolando gli stessi usando un batticarne

Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata. Quando avranno raggiunto una cottura al dente rispettando le tempistiche indicate sulla confezione, scolateli direttamente nel tegame con la salsiccia e lo speck.

Fate saltare il tutto per alcuni istanti, giusto il tempo di mescolare gli ingredienti, se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura.

Successivamente, a fuoco spento, incorporate il miscuglio di uova e formaggio.

Amalgamate con cura (se volete, potete aggiungere ancora una manciata di pecorino) quindi impiattate.

Prima di servire in tavola gli spaghetti, ben caldi, ai vostri ospiti, spolverizzate con un po’ di granella di pistacchi.

Corposa golosità.

Spaghetti alla carbonara di salsiccia, speck e granella di pistacchi

Spaghetti alla carbonara di salsiccia, speck e granella di pistacchi

Spaghetti alla carbonara di salsiccia, speck e granella di pistacchi

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