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Dice il saggio….

“Guida tu stesso la tua canoa, non contare sull’aiuto degli altri. Tu parti dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di là passi nel fiume dell’adolescenza; poi sbocchi nell’oceano della virilità per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Incontrerai sulla tua rotta difficoltà e pericoli, banchi e tempeste. Ma senza avventura, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con cura, navigando con lealtà e gioiosa persistenza, non c’è ragione perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo; poco importa quanto piccolo fosse il ruscello dal quale un giorno partisti.”

Sir Robert Baden-Powell – per la foto si ringrazia

Frittura di alici

La frittura di alici è un classico tra i secondi di pesce, cucinato ed apprezzato in tutto il nostro bel Paese.

Le acciughe sono il pesce azzurro più comune e consumato, facile da trovare ed anche relativamente economico.

La frittura risulta molto versatile, può essere servita come secondo piatto ma anche come antipasto sfizioso durante un’apericena oppure un brunch.

La semplicità di esecuzione del piatto è estrema, non richiede alcuna particolare abilità ai fornelli, una ricetta davvero adatta a tutti.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di alici
  • Farina (noi abbiamo scelto la tipo “2” ma va benissimo la “00”)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Limone q.b. (guarnizione)

La preparazione inizia pulendo le acciughe (se l’operazione non vi è già stata gentilmente offerta dal pescivendolo) ovvero eliminandone le testa e le interiora.

Ora passate e ripassate le alici nella farina che avrete precedentemente versato in un contenitore dai bordi bassi. Scuotetele per eliminare la farina in eccesso e mettetele da parte.

Nel frattempo scaldate l’olio in un tegame capiente, quando sarà in temperatura, tuffatevi le acciughe e cuocetele fin quando non risulteranno perfettamente dorate su entrambi i lati.

Scolate il pesce aiutandovi con una schiumarola ed adagiatelo su un foglio di carta assorbente da cucina. Salate secondo i vostri gusti.

Impiattatate e servite in tavola le alici ai vostri ospiti contornate da alcune fette di limone.

Croccante delizia.

Frittura di alici

Stufato di cervo

Lo stufato di cervo è uno dei piatti tipici e più conosciuti che riguardano la selvaggina. Un secondo dal richiamo prettamente invernale ma che può essere tranquillamente consumato in tutte le stagioni dell’anno.

Lo spezzatino si accompagna abitualmente,  almeno nelle nostre zone (Piemonte), con  una calda ed appetitosa polenta.

Esistono parecchie ricette di questo piatto, tutte simili che variano l’una dall’altra spesso solo per gli aromi ed i tempi della marinatura.

Noi vi segnaliamo quella che più ci ha soddisfatto e convinto.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6/8 persone):

  • 1 kg. di carne di cervo
  • 400 ml di passata rustica di pomodoro
  • Vino rosso di buona qualità (noi abbiamo usato del Chianti Classico)
  • 2 carota
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 foglie di alloro
  • Qualche bacca di ginepro
  • 2 costa di sedano
  • 2 foglie di salvia
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Brodo vegetale q.b. (cliccate qui per il procedimento con cui prepararlo)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

Iniziate la ricetta tagliando la carne di cervo a pezzettoni.

Procuratevi un contenitore capiente dove sistemerete la carne unitamente alle verdure (un sedano, una carota ed una cipolla tagliate a rondelle spesse) ed agli aromi precedentemente lavati e puliti con cura.

Aggiungete ora il vino fino ad immergere completamente la carne. Coprite poi il contenitore con della pellicola trasparente e trasferite il tutto in frigorifero a marinare per un giorno intero.

Con le verdure rimaste (sconsigliamo di usare quelle della marinatura perché avranno assorbito troppo il gusto di selvatico della carne) create un trito piuttosto fine che andrete a soffriggere in un tegame a fondo spesso (ideale per le lunghe cotture) unitamente ad un generoso filo di olio extravergine d’oliva.

Dopo tre/quattro minuti aggiungete il cervo quindi rosolatelo a fiamma viva in maniera adeguata su tutti i lati facendo in modo che evapori il liquido di marinatura che sarà man mano fuoriuscito dalla carne (serviranno una ventina di minuti almeno).

A questo punto aggiungete la passata rustica di pomodoro ed un po’ di brodo vegetale in modo da ricoprire lo spezzatino.

Cuocete a fuoco lento per circa 2 ore e mezza, a questo punto la salsa di cottura si sarà giustamente addensata e lo stufato sarà pronto per essere consumato.

Spegnete il fuoco, impiattate (noi abbiamo accompagnato con delle fette di polenta arrostita) e servite in tavola ai vostri ospiti.

Selvaggia delizia.

Stufato di cervo

Intrecci di sfoglia e mele

Gli intrecci di sfoglia e mele sono un dolce da forno fragrante e gustoso, genuino e semplice da preparare.  Perfetto per una colazione tonificante, per un fine pasto stuzzicante o per una merenda rivitalizzante.

Gli ingredienti sono pochi, economici e facilmente reperibili.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 15/16 intrecci):

  • 2 mele (golden o gala)
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • La scorza di un’arancia
  • Succo di un limone
  • Zucchero a velo q.b.
  • Confettura di pesche q.b.

Iniziate la ricetta lavando e pelando le mele quindi riducetele a tocchetti piuttosto piccoli.

Procuratevi poi un tegame e fatele caramellare unitamente allo zucchero, alla scorza di arancia grattugiata ed al succo di limone. Quando la salsa si sarà rappresa, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Srotolate ora la prima sfoglia, cospargetela con le mele caramellate e spolverizzate con la cannella.

Coprite il tutto con il secondo rotolo di sfoglia, compattate bene passando il mattarello, senza forzare eccessivamente.

Con una rondella dentellata, create della strisce della larghezza di circa 2 cm che andrete ad attorcigliare su se stesse.

Prendete ora la leccarda del forno, foderatela con l’apposita carta e sistemateci sopra le sfoglie appena preparate. Infornate, in modalità preriscaldata, a 200 gradi per circa dieci minuti o comunque fin quando la sfoglia risulterà ben dorata.

A questo punto sfornate, lasciate intiepidire quindi spolverizzate i vostri dolcetti con dello zucchero a velo.

Impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Delicata dolcezza.

Intrecci di sfoglia e mele

Lasagne di verza con taleggio e besciamella

Le lasagne di verza sono un primo stuzzicante ed invitante, un variante molto gustosa alla classica fatta con sfoglia e ragù.

Il piatto non risulterà sicuramente leggero ma per una volta si può fare uno strappo alla regola e mettere da parte la dieta. Taleggio, mozzarella, besciamella, unite dalla strepitosa crosticina formata dal Parmigiano in superficie formeranno un mix di  sapori unico ed avvolgente che ben si sposerà con la croccantezza e la rusticità delle foglie di verza.

La procedura di preparazione è piuttosto semplice e veloce, non serve alcuna particolare abilità ai fornelli.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 1 verza
  • 300 gr. di mozzarella
  • 800 ml di besciamella (cliccate qui per la procedura di preparazione)
  • 300 gr. di taleggio
  • Parmigiano Reggiano q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per prima cosa preparate la besciamella, cliccate qui per il procedimento da seguire.

Staccate le foglie di verza una ad una dal torsolo centrale, lavatele ed asciugatele con cura.

In una pentola fate bollire un po’ di acqua leggermente salata dove andrete a scottare il cavolo, fate in modo che le foglie si inteneriscano rimanendo comunque ancora croccanti.

Adagiatele poi su un canovaccio pulito da cucina in attesa che si asciughino e si raffreddino.

Mettete la mozzarella a scolare in un colino quindi riducetela a cubetti.

Tagliate il taleggio a dadini.

Ora infine a comporre la lasagna iniziando a stendere un po’ di  besciamella sul fondo della pirofila poi uno strato di foglie di verza quindi un livello di cubetti di mozzarella e taleggio, spolverizzate con un po’ di Parmigiano Reggiano grattugiato e condite con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Ripetete poi la sequenza fin quando non terminerete gli ingredienti tenendo presente che in superficie dovrete finire con  un sostanzioso strato di besciamella guarnito con dadini di mozzarella e taleggio. Concludete il condimento con una generosa spolverizzata di Parmigiano. Pepate leggermente.

Infornate a 200°, in modalità statica preriscaldata per una ventina di minuti o comunque fin quando si formerà una perfetta crosta dorata sulla superficie della lasagna.

Trascorso il tempo sfornate, lasciate riposare qualche minuto, quindi dividete in porzioni, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Gustosa alternativa.

Lasagne di verza con taleggio e besciamella

Lasagne di verza con taleggio e besciamella

Casarecce al ragù di coniglio

Le caserecce al ragù di coniglio sono un primo piatto rustico ed accattivante, perfetto per completare a dovere una cena conviviale tra amici oppure un pranzo sostanzioso in famiglia.

Il ragù di coniglio è un condimento delicato e saporito, che ben si sposa con tutti i tipi di pasta, fatta in casa e non. Sugo semplice da preparare, necessita solo un po’ di tempo per la marinatura della carne e la successiva cottura. Ovviamente, unico ma importante accorgimento da seguire, è la rimozione degli ossicini, state attenti ad eliminarli tutti, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di casarecce
  • 800 gr. di coniglio
  • 500 gr. di passata di pomodoro
  • 400 ml. di vino rosso di qualità
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • Bacche di ginepro q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 gamba di sedano

Per prima cosa disossate con attenzione il coniglio, se lo fate fare direttamente dal macellaio, meglio ancora.

Trasferite poi la carne in una ciotola capiente unitamente ad una macinata di pepe, un pizzico di sale, lo spicchio d’aglio (pelato) e qualche bacca di ginepro. Ricoprite il tutto con il vino rosso e lasciate macerare, in frigorifero, per almeno tre ore.

Trascorso il tempo, tritate la cipolla, il sedano e la carota quindi soffriggete il tutto per qualche minuto a fiamma media, quindi aggiungete in padella il coniglio che provvederete a rosolare con cura per circa 10 minuti.

A questo punto coprite la carne con il brodo caldo, coperchiate la pentola e cuocete a fiamma bassa per circa un’ora o comunque fin quando la carne inizierà a sfaldarsi.

Prendete ora i pezzi di coniglio, tagliateli a tocchetti più piccoli, controllate di eliminare tutte le ossa quindi riponete il tutto un’altra volta in padella, aggiungete la salsa di pomodoro, aggiustate di sale e di pepe quindi portate a termine in cottura per ulteriori 60 minuti a fiamma molto bassa.

Quando il ragù sarà quasi pronto, lessate in abbondante acqua salata le casarecce rispettando i tempi per una cottura al dente.

Scolate la pasta direttamente nella padella del ragù, saltate a fuoco spento per qualche istante, giusto il tempo agli ingredienti per amalgamarsi alla perfezione.

Impiattate e servite le casarecce, ancora fumanti, ai vostri ospiti.

Casarecce al ragù di coniglio

Torta con farina di castagne e nocciole

La torta con farina di castagne e nocciole è un dolce da forno soffice e gustoso, perfetto per un fine pasto non troppo pesante, eccellente per una merenda rigenerante. Se poi volete mangiarne una fetta, di prima mattina, come colazione energizzante, di sicuro non ve ne pentirete.

La farina di castagne (facilmente reperibile qui in Piemonte, sia nei supermercati che nei negozi specializzati) ben si combina con la croccantezza donata dalle nocciole delle Langhe tritate.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per uno stampo da 24 cm)

  • 200 gr. di farina di castagne
  • 3 uova
  • 150 gr. di zucchero
  • 100 gr. di olio di oliva
  • 50 gr. di farina di nocciole
  • 70 gr. di nocciole delle Langhe
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Zucchero a velo q.b. (per guarnire)

In un contenitore sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Incorporate quindi l’olio d’oliva a filo, un poco alla volta continuando miscelare.

Aggiungete poi la farina di castagne e quella di nocciola (setacciate) e per ultime le nocciole che precedentemente avrete tritato, secondo i vostri gusti, più o meno finemente.

Aggiungete infine il lievito, completate l’impasto mescolando con estrema cura.

Procuratevi ora una teglia da forno che andrete a rivestire dell’apposita carta e dove trasferirete il miscuglio appena preparato.

Infornate in modalità statica, preriscaldata a 180° per circa 45 minuti. Trascorso il tempo, controllate la cottura con la classica “prova stecchino” quindi sfornate e lasciate raffreddare.

A questo punto la vostra torta sarà pronta per essere porzionata e servita ai vostri ospiti, non prima di essere stata cosparsa di zucchero a velo.

Semplice e frugale dolcezza.

Torta con farina di castagne e nocciole

Cozze alla marinara

Le cozze alla marinara sono un tipico antipasto della tradizione culinaria italiana.

Un piatto ricco di profumi e di sapori semplici, dalla preparazione elementare e rapida che lo rendono ideale per ogni occasione, dal pranzo in famiglia, alla convivialità di una cena tra amici non escludendo occasioni più formali.

Insomma, non si dice mai di noi ad un piatto di cozze alla marinara.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 2 kg. di cozze
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Crostini di pane come accompagnamento

La ricetta inizia con la pulizia delle cozze, procedimento che potrete seguire cliccando qui.

Terminata l’operazione, dopo esservi assicurati di aver eliminato ogni seppur minima incrostazione dai gusti dei bivalve ed averli perfettamente sciacquati sotto abbondante acqua fredda, sistemate in le cozze in un tegame capiente non prima di avervi aggiunto i due spicchi d’aglio ed un generoso filo d’olio extravergine d’oliva.

Cuocete a fiamma viva (con il coperchio) fin quando i gusci dei molluschi non si saranno aperti, a questo punto levate il coperchio, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcool.

Nel frattempo tostate il pane che servirà di accompagnamento.

A questo punto le cozze alla marinara sono pronte per essere impiattate, spolverizzate con un po’ di prezzemolo tritato e servite in tavola, ben calde, accompagnate dai crostini di pane.

Semplici sapori di mare.

Cozze alla marinara

Merluzzo gratinato al forno

Il merluzzo gratinato al forno con patate è un secondo piatto con contorno appetitoso, tipico delle regioni del nord Italia, dove spesso presenzia sulle tavole imbandite, soprattutto nelle stagioni fredde dell’anno.

Gli ingredienti sono piuttosto poveri ma combinati assieme rendono questo piatto saporito, sostanzioso e saziante. La procedura di preparazione è semplice e non richiede particolari abilità in cucina.

Noi abbiamo aggiunto un ingrediente, la panna, che dona un tocco in più di cremosità e delicatezza all’insieme dei sapori.

L’abbinamento patate e merluzzo, poi, è sempre una garanzia di successo.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di filetti di merluzzo (dissalato)
  • 400 gr. di patate
  • 40 gr. di pangrattato
  • 1 uovo grande (o due piccoli)
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 250 ml di panna da cucina
  • 1 bicchiere di latte intero
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Dissalare correttamente il merluzzo (lasciandolo in ammollo per almeno un paio di gg, cambiando l’acqua ogni 12 ore circa) oppure comprate già quello pronto per essere cucinato.

Tagliate il pesce a pezzetti non troppo piccoli che andrete a passare e ripassare, prima nell’uovo sbattuto quindi nel pangrattato fino ad ottenere una perfetta panatura uniforme. Pelate, lavate e riducete a cubetti le patate.

Sciacquate il prezzemolo e tritatelo piuttosto finemente.

In un contenitore mescolate la panna con il bicchiere di latte ed una macinata di pepe.

Procuratevi ora una teglia da forno oppure (come abbiamo fatto noi) dei tegamini monoporzione in terracotta e ungeteli accuratamente con dell’olio.

Versate nelle cocottes  monoporzione (o nella pirofila) la panna mista al latte quindi sistemate il merluzzo a pezzetti e le patate. Spruzzate un po’ di olio extravergine d’oliva.

Infornate ora in modalità statica e preriscaldata a 200 gradi per circa trenta minuti.

Trascorso il tempo o comunque quando vedrete crearsi una crosticina dorata in superficie, sfornate, lasciate riposare qualche minuto quindi servite in tavola ai vostri ospiti dopo aver spolverizzato con un po’ di prezzemolo tritato.

Delizia gratinata.

Merluzzo gratinato al forno con patate

Cheesecake ai frutti di bosco

La cheesecake è, assieme all’apple pie, uno dei dolci americani più famosi nel mondo. Noi abbiamo preparato la versione con i frutti di bosco. Il risultato è stato davvero soddisfacente ed invitante.

La ricetta è semplice sia negli ingredienti che nella preparazione, non occorre essere provetti pasticceri per confezionare questo dessert. Serve solo un po’ di tempo e di pazienza per raddensare e compattare gli strati.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti:

Base:

  • 300 gr. di biscotti (le classiche digestive saranno perfette)
  • 110 gr.di burro

Farcitura:

  • 500 gr. di formaggio Philadelphia
  • 150 gr. di yogurt bianco
  • 180 gr. di zucchero a velo
  • 200 ml di panna montata
  • 10 gr. di colla di pesce
  • Il succo di un limone

Guarnizione:

  • 250 gr. di frutti di bosco
  • 10 gr. di colla di pesce
  • 6/7 cucchiai di zucchero

 

Iniziate la preparazione della torta sbriciolando, in una ciotola, i biscotti unendoli poi al burro fuso. Mescolante gli ingredienti  e con l’impasto omogeneo ottenuto ricoprite il fondo di una teglia da forno a cerniera.

Riponete il tutto in frigo a raddensare.

Passate ora alla preparazione della farcitura. Mettete 10 gr. di colla di pesce in ammollo, poi in un contenitore mescolate il formaggio Philadelphia con lo yogurt, lo zucchero a velo e la panna montata.

Sciogliete la colla di pesce a fuoco lento, aggiungete il succo del limone quindi il composto preparato in precedenza e per finire la panna montata.

Mescolate il tutto per bene affinché gli ingredienti si amalgamino alla perfezione.

Versate il tutto sulla base di biscotti ormai compatta e riponete in frigo a riposare per almeno 6 ore.

Per finire preparate la guarnizione.

Ammollate i 10 gr. di colla di pesce.

Nel frattempo, in una padella sciogliete, a fiamma lieve, i 6/7 cucchiai di zucchero unitamente ai frutti di bosco, aggiungete poi la colla di pesce (strizzatela prima di unirla) ed aspettate che si sciolga.

Estraete la cheesecake dal frigo quindi guarnitela con salsa appena preparata.

A questo punto la torta è pronta per essere tagliata e servita in tavola ai vostri ospiti.

Fresca delizia.

Cheesecake ai frutti di bosco

 

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