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Ragù bianco radicchio e salsiccia

Oggi vi presentiamo una ricetta semplice ma gustosissima, ideale per condire qualunque tipo di pasta oppure come farcia per imbottire cannelloni, lasagne o pasta al forno.

Una vera delizia, salsiccia e radicchio si sposano sempre in maniera perfetta.

Le dosi indicate sono sempre piuttosto abbondanti, perchè noi siamo dell’avviso che per fare un buon ragù, bisogna cucinarlo con calma, curarlo con passione ed in grosse quantità. Se per caso avanza, lo si può tranquillamente congelare.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per condire 8/10 porzioni di pasta):

  • 600 gr. di salsiccia
  • 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia I.G.P.
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla 
  • 1 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa, lavate con cura le verdure quindi riducete cipolla-sedano e carota in un trito non troppo sottile, tagliate il radicchio a listarelle.

Procuratevi ora una padella sufficientemente capiente dove verserete un filo di olio extravergine d’oliva, scaldatelo a fiamma media quindi unite il trito di verdure, soffriggete per qualche minuto (fin quando la cipolla non assumerà i connotati della trasparenza).

Aggiungete ora la salsiccia (che precedentemente avrete privato del budello esterno) sminuzzata in piccoli tocchetti.

Rosolate per qualche minuto, sempre a fuoco medio, fin quando la carne sarà perfettamente dorata.

A questo punto aggiungete il radicchio a listarelle, deglassate con il vino rosso quindi abbassate la fiamma e cuocere per una mezz’ora circa non dimenticandovi di mescolare di tanto in tanto.

Quando la salsiccia cotta a puntino ed il radicchio appassito si saranno perfettamente amalgamati, assaggiate ed eventualmente aggiustate con del sale e del pepe.

Il vostro ragù ora è pronto per condire una gustosa pasta oppure per farcire cannelloni o lasagne.

Consiglio: se usate il ragù per condire la pasta da mangiare al momento, tenetelo un tantino più cremoso, se lo usate per farcire cannelloni o lasagne, lasciatelo rapprendere un poco di più.

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

 

 

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

I conchiglioni ripieni di salsiccia e radicchio sono un primo piatto gustoso e sostanzioso, adatto a tutte le occasioni ed a tutte le stagioni. Non serve particolare dimestichezza ai fornelli, basta della buona volontà ed un poco di tempo a disposizione. La soddisfazione dei vostri ospiti sarà garantita, grandi o piccini che siano.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 600 gr di conchiglioni (o formato di pasta simile che possa essere farcita)
  • 600 gr. di salsiccia
  • 1 cespo di radicchio di Chioggia I.G.P.
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 1 cipolla
  • 1 gamba di sedano
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • 1 litro di besciamella (su come prepararla, cliccate qui)
  • formaggio grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il radicchio (che poi taglierete al listarelle sottili) la carota, la cipolla ed il sedano (che poi ridurrete a tocchetti).

Procuratevi una ora padella capiente, versatevi un filo di olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare poi unite il trito cipolla-sedano-carota. Soffriggete per quattro/cinque minuti ed infine unite la salsiccia precedentemente privata del budello esterno.

Rosolate fin quando la carne non sarà ben dorata, unite poi il radicchio tagliato a listarelle, sfumate con il bicchiere di vino rosso.

Procedete poi stufando il tutto per circa 1/4 d’ora ovvero fin quando la carne sarà cotta a puntino ed il radicchio appassito. Rammentate sempre mescolare di tanto in tanto aiutandovi con un cucchiaio di legno da cucina.

Nel frattempo preparate la besciamella (su procedimento da seguire, cliccate qui).

A parte, in una ciotola, versate la ricotta, aggiungete un po’ di pepe quindi spatolate con cura.

Una volta pronto il ripieno di salsiccia e radicchio, unitelo nella ciotola alla ricotta. Rimestate gli ingredienti premurandovi di ottenere un composto omogeneo.

Lasciate riposare la farcia per alcuni minuti, ovvero il tempo necessario di cuocere i conchiglioni in abbondante acqua salata (metà dei minuti indicati sulla confezione).

Trascorso il tempo, scolate la pasta in una terrina e cospargetela con un filo d’olio in modo che, intiepidendosi, i conchiglioni non si attacchino l’uno all’altro.

Procuratevi una teglia da forno dove stenderete un abbondante strato di besciamella sul fondo.

Ora armatevi di buona pazienza e provvedete a riempire ogni singolo conchiglione con la farcia di salsiccia-radicchio-ricotta preparata nella ciotola.

Disponeteli quindi uno accanto all’altro nella teglia fino a riempirla.

Terminata l’operazione, cospargete la superficie dei conchiglioni con la besciamella rimasta, quindi spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato ed un poco di pangrattato.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 280°, infornate in modalità ventilata/grill per 10 minuti circa o comunque fin quando sulla superficie della pasta non si creerà una perfetta ed appetitosa crosticina dorata.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Sarà un vero e proprio successone.

 

 

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

 

 

Cipolline borretane in padella

Un contorno semplice, dal sapore delicato. Semplice e rapido da preparare. Colorato e saporito, il piatto che vi proponiamo oggi è davvero ideale per tutte le occasioni, farà colpo sugli adulti e stuzzicherà anche i più piccini.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di cipolline borretane
  • 350 gr di polpa di pomodoro
  • 1/2 gamba di sedano
  • 1 carota
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa pulite con cura le cipolline quindi lavatele con delicatezza. Ponetele ad asciugare su un canovaccio da cucina.

In una padella dai bordi alti, versate un filo d’olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare quindi unite il sedano e la carota (precedentemente tagliati a tocchetti non troppo grandi).

Soffriggete per un paio di minuti a fiamma media.

Trascorso il tempo, aggiungete le cipolline borretane, fatele insaporire per 5/6 minuti a fiamma media fin quando non inizieranno a dorarsi.

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e stufate per 20/25 minuti ovvero fin quando le cipolle risulteranno cotte ma ancora croccanti e la salsa si sarà giustamente ristretta.

Ora il vostro contorno sarà pronto per essere impiattato e servito ancora fumante ai vostri ospiti.

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

 

 

 

 

Dice il saggio….

“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla”

Charlie Chaplin

Salsiccia stufata ai porri

Oggi vi presentiamo un secondo piatto tipico  di richiamo piemontese, da una parte la salsiccia, ricca di sapori, profumi, spezie, aromi. Dall’altra parte, la dolcezza dei porri, molto amati e coltivati nella nostra terra, soprattutto nel cuneese dove di trovano eccellenze come quello di Cervere.

Due ingredienti che ben si sposano e vanno a creare un connubio ideale di gusto ed appetibilità.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di salsiccia 
  • 2 porri (meglio se di Cervere P.A.T.)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa lavate con cura i porri, privateli delle estremità più verdi e fibrose. Eliminate le radici.

Aiutandovi con coltello affilato e tagliere, riducete quindi la verdura a rondelle.

Togliete la pelle alla salsiccia quindi tagliatela a tocchetti di 3-4 cm.

Procuratevi ora una padella dove andrete a versare un filo olio extravergine d’oliva.

Scaldate a fiamma bassa quindi aggiungete la salsiccia a pezzetti.

Cuocete, mescolando di tanto in tanto, fin quando la carne non sarà ben rosolata, a questo punto aggiungete i porri a rondelle, continuate la cottura per qualche minuto.

Quando la verdura inizierà ad appassire, sfumate con il vino bianco e stufate fin quando  la salsa non si sarà giustamente rappresa.

A questo punto, se necessario, aggiustate di sale e di pepe (prima assaggiate, il piatto potrebbe risultare già sufficientemente saporito di suo grazie alla sapidità della salsiccia).

Spegnete il fuoco, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Suggerimento: questo secondo piatto, se cucinato in modo da lasciarlo con un po’ di salsa, può essere ottimo come condimento per la polenta oppure per un fumante piatto di pasta.

Salsiccia stufata ai porri

 

 

Cavolo rosso con salsiccia

Un secondo piatto completo, gustoso, stuzzicante. Queste sono le caratteristiche peculiari della ricetta che andiamo a proporvi oggi. Ideale soprattutto per la stagione fredda, ben si sposa per una cena conviviale tra amici od un pranzo rustico in famiglia. Il cavolo rosso con salsiccia è un ottimo condimento per un fumante piatto di polenta.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 cavolo rosso
  • 800 gr. di salsiccia
  • 2 bicchieri di vino rosso di qualità
  • 1 cipolla rossa
  • 1/2 gamba di sedano bianco
  • 1 carota di medio/piccole dimensioni
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b. (facoltativo)

Come prima cosa pulite e lavate con cura il cavolo rosso (prendendovi cura di eliminare le foglie esterne più dure e fibrose).

Procuratevi ora un tegame sufficientemente capiente, versatevi un corposo filo di olio extravergine d’oliva quindi la cipolla, la carota e la mezza gamba di sedano tritate piuttosto finemente.

Lasciate rosolare per alcuni minuti a fiamma bassa. Quando il soffritto si sarà insaporito, unite il cavolo rosso che precedentemente avrete provveduto a tagliare piuttosto grossolanamente.

Sfumate ora con i due bicchieri di vino rosso, salate e, se gradite, pepate. Mescolate con cura, coperchiate la pentola quindi lasciate stufare per una buona mezz’ora, a fiamma bassa, premurandovi di controllare di tanto in tanto il giusto procedere della cottura.

Trascorso il tempo, quando ormai il cavolo sarà già piuttosto appassito, aggiungete la salsiccia tagliata a pezzi piuttosto grandi.

Mescolate, richiudete il coperchio e portate a fine cottura per ulteriori 30 minuti circa, ovvero quando il cavolo e la salsiccia risulteranno perfettamente stufati.

A questo punto non vi resterà che impiattare e servire fumante ai vostri ospiti.

Rustica delizia.

 

Consiglio: il cavolo rosso con salsiccia, se avanzato, può essere tranquillamente conservato in frigorifero per un paio di giorni in appositi contenitori salva freschezza.

 

Cavoro rosso con salsiccia

Seras

ORIGINE

  • Latte di Capra
  • Latte di Pecora
  • Latte di Vacca

PERIODO DI PRODUZIONE

Tutto l’anno

FORMA E DIMENSIONE

Forma parallelepipeda a base quadrata, di lato 10-20 cm, peso molto variabile, da 0,2 a 3 kg.

STORIA

Quando dagli alpeggi si doveva portare a valle la ricotta, bisognava essiccarla e stagionarla. Durante il trasporto veniva posta in mezzo al fieno per essere protetta, ma allo stesso tempo assumeva aromi del tutto particolari. Così nacque il Seras.

TIPOLOGIA DI FORMAGGIO PER TIPO DI LAVORAZIONE

Pasta dura, Pasta molle

TECNOLOGIA DI LAVORAZIONE

Il siero residuo della produzione di formaggio viene portato alla temperatura di 85-90° e acidificato per ottenete l’affioramento delle sieroproteine. La ricotta viene raccolta e posta in contenitori forati.

MATURAZIONE/STAGIONATURA

Si consuma fresco o dopo alcuni mesi se affumicato.

CARATTERISTICHE DEL FORMAGGIO

Fresco non ha la crosta, di colore bianco con pasta morbida, bianca. Se affumicato si presenta duro, con superficie esterna colore marrone o rossiccia, la pasta è abbastanza dura o dura, di colore marrone chiaro.

TIPOLOGIA DI FORMAGGIO AL CONSUMO

Latticino magro, fresco e di breve o media stagionatura, a pasta molle o dura.

INTENSITÀ AROMATICA E SENSAZIONI

Bassa se fresco. Media se affumicato.

ABBINAMENTI

Se fresco va bene con verdure, oppure dolcificato con zucchero e miele. Se affumicato si consuma in purezza o grattugiato.

NOTE

L’affumicatura è un metodo antico di mantenimento. Alla ricotta è sufficiente aggiungere a secco qualche grano di sale prima dell’affumicatura.

Fonte: Formaggio.it

Seras P.A.T. – per la foto si ringrazia

 

 

Broccoletti in padella con acciughe ed olive taggiasche

Siete alla ricerca di un modo alternativo e gustoso di cucinare i broccoli? Stufi di mangiarli sempre lessi o con la besciamella? Ebbene, questa è la ricetta che fa al caso vostro. Pochi ingredienti, semplicità di preparazione e risultato assicurato.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 800 gr. di cime di broccoli
  • 100 gr. di olive taggiasche sottolio
  • 2 pomodori maturi
  • 4 filetti di acciuga (se sono piccoli, anche 6)
  • 1 cipolla bianca di medie dimensioni
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa premuratevi di pulire e lavare con cura le cimette dei broccoli. Asciugatele poi con cura e provvedere a cuocerle a vapore per 4/5 minuti (a seconda della grandezza) facendo in modo che rimangano ancora comunque ben croccanti.

Trascorso il tempo, levate la verdura dal fuoco, sistematela in un piatto e lasciatela raffreddare.

Nel frattempo procuratevi una pentola, versatevi un filo di olio extravergine d’oliva ed unite la cipolla precedentemente tritata (non troppo finemente).

Soffriggete a fiamma bassa per alcuni minuti quindi aggiungete i pomodori tagliati a dadini. Stufate il tutto per cinque/sei minuti. Aggiungete poi le olive taggiasche ed i filetti di acciuga, mescolate con cura.

Proseguite la cottura per pochi minuti, ovvero fin quando la salsa si sarà un poco ristretta e le acciughe si sfaldate.

A questo punto recuperate i broccoletti, uniteli in cottura e lasciate insaporire per il tempo necessario ad ottenere una cottura a puntino.

Non vi resta che impiattare e servire a vostri ospiti.

Un contorno/secondo piatto davvero delizioso, adatto a tutti i gusti ed a tutti i palati.

Consiglio: prima di portare in tavola, potete rifinire il piatto con un leggero filo d’olio extravergine. Non abbondate, onde evitare di andare a coprire gli altri sapori.

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

Broccoletti con acciughe ed olive taggiasche

 

Sformato di zucchine con crema di pomodoro

Oggi siamo a presentarvi una ricetta molto semplice, gustosa e leggera. Un soffice mix di sapori ideale come antipasto da proporre in una conviviale cena tra amici ma non da sottovalutare come piatto da inserire in un pranzo formale. Insomma una pietanza davvero versatile, non eccessivamente calorica che donerà colore e scenografia al vostro pasto. Lo sformato può essere preparato sia in un unica forma (per poi essere affettato) oppure, come abbiamo deciso di fare noi, in singole monoporzioni che risultano sicuramente più facili da gestire ed impiattare.

Ingredienti (dosi per 6 monoporzioni):

  • 550 gr. di zucchine
  • 3 uova medie
  • 100 gr. di ricotta vaccina
  • 25 gr. di pecorino (o altro formaggio stagionato a pasta dura)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 25 gr. di olio extravergine d’oliva
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • burro q.b.

Per la salsa:

  • 300 gr. di salsa di pomodoro
  • 1 cipolla bianca di medio/piccole dimensioni
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura le zucchine, quindi asciugatele e riducetele a rondelle piuttosto fini.

Procuratevi ora una padella antiaderente dove andrete a versare un filo d’olio extravergine d’oliva, unite lo spicchio d’aglio (precedentemente sbucciato) che rosolerete fin quando non risulterà ben dorato. Scolatelo e provvedere ad eliminarlo.

Aggiungete ora le zucchine, salate e cuocete per circa 6/7 minuti premurandovi di mescolare con regolarità. Trascorso il tempo spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, in un padellino sufficientemente capiente, versate un filo di olio extravergine d’oliva e la cipolla bianca tritata. Soffriggete per 3/4 minuti quindi unite la salsa di pomodoro. Salate e fate “restringere” per almeno 10 minuti. Spegnete poi il fuoco e lasciate intiepidire.

Trasferite ora le zucchine nella tazza del mixer unitamente alle uova, alla ricotta ed al formaggio grattugiato. Frullate quindi gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Procuratevi ora gli stampini in alluminio (capacità 120/130 gr.), imburrateli con cura quindi, prima di  provvedete a riempirli in maniera uniforme, foderateli ulteriormente con della carta da forno.

Prendete ora una teglia da forno, versatevi un po’ di acqua (in modo da coprirne il fondo con un paio di cm). Posizionate poi le formine appena approntate.

Cuocete quindi in forno statico preriscaldato a 160° gradi per un’ora circa. Controllate la cottura, sfornate e lasciate intiepidire il tutto.

Trascorso il tempo, rivoltate ogni singolo tortino in un piatto, guarnitelo con un paio di cucchiai di salsa (anch’essa tiepida) e servite in tavola ai vostri ospiti. Se gradite, spolverizzate con poche scaglie sottili di formaggio.

Un successo assicurato.

Sformato di zucchine con salsa di pomodoro

 

 

Fagiolo di Saluggia – P.A.T.

Il Fagiolo di Saluggia è di tipo compresso, reniforme di colore roseo con striature rossastre e con tegumento esterno particolarmente sottile ed è utillizzato per la produzione di fagioli secchi.

TERRITORIO DI PRODUZIONE

La zona di produzione coincide con Saluggia ed alcuni comuni limitrofi in provincia di Vercelli.

METODOLOGIA DI COLTIVAZIONE

Il terreno è preparato con un’aratura ed una successiva erpicatura. Nel periodo tra la seconda decade di giugno e quella di luglio si procede alla semina. Dopo circa tre mesi si effettua meccanicamente la raccolta. Se il prodotto presenta un’umidità superiore al 14-15% subisce un’ulteriore essiccazione che avviene al sole o altrimenti nel tradizionale essiccatoio a basse temperature (max 35°C).
Successivamente, si effettuano tre puliture: la prima per separare dal prodotto le impurità più grossolane, i corpi estranei e le parti del prodotto non lavorate (baccelli interi e porzioni di stelo della pianta); la seconda e la terza per eliminare le rotture ed i fagioli non perfettamente maturi.

….UN PO’ DI STORIA

La presenza e la coltivazione del fagiolo a Saluggia risale ai primi anni del ‘900. Il Decreto Reale del 21 maggio 1914 ordinò il “Censimento Generale del Regno” nel quale comparve un’annotazione sulle produzioni orticole comprendenti il fagiolo nella zona di Saluggia. Tuttavia, altri storici locali sostengono che la coltivazione di questa leguminosa sia iniziata in un periodo antecedente il Censimento Generale.

Per saperne di più…:

  • Consorzio di Tutela del Fagiolo di Saluggia

    Cascina Tenimento 3 – 13040 
    SALUGGIA (VC) 
    Tel.: 0161/486253
    Fax.: 0161/486373

Fonte: www.piemonteagri.it

Fagiolo di Saluggia P.A.T. – per la foto si ringrazia

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