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Archive for the ‘Vini e liquori’ Category

Alto Adige Südtirol – D.O.C.

Zona di produzione e storia

Nella denominazione di origine controllata «Alto Adige» o «dell’Alto Adige» (in lingua tedesca «Südtirol» o «Südtiroler») sono previste le seguenti sottozone:
– sottozona «Colli di Bolzano» o «Bozner Leiten»
– sottozona «Meranese di Collina» o «Meranese» o «Meraner Hügel» o «Meraner»
– sottozona «Santa Maddalena» o «St. Magdalener»
– sottozona «Terlano» o «Terlaner»
– sottozona «Valle Isarco» o «Eisacktal» o «Eisacktaler»
– sottozona «Valle Venosta» o «Vinschgau»

La denominazione di origine controllata «Alto Adige» o «dell’Alto Adige» (in lingua tedesca «Südtirol» o «Südtiroler») è riservata ai vini che corrispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

1) Tipologie relative ai vini «Alto Adige»:
spumante, anche riserva;
spumante rosè;
spumante Chardonnay;
spumante Pinot bianco;
spumante Pinot grigio;
spumante Pinot nero;
bianco in lingua tedesca «weiss», anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Chardonnay, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Kerner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Moscato giallo, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Müller Thurgau, anche passito o vendemmia tardiva;
Pinot bianco, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Pinot grigio, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling italico, anche vendemmia tardiva o riserva;
Sauvignon, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Sylvaner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Traminer aromatico, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Cabernet o Cabernet Sauvignon o Cabernet franc, anche riserva;
Lagrein, anche riserva;
Lagrein rosato o rosè o Kretzer;
Malvasia, anche riserva;
Merlot, anche riserva;
Merlot rosato o rosè o Kretzer;
Moscato rosa, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Cabernet-Lagrein, anche riserva;
Cabernet-Merlot, anche riserva;
Lagrein-Merlot, anche riserva;
Pinot nero, anche riserva;
Pinot nero rosato o rosè o Kretzer;
Schiava o Schiava grossa o Schiava gentile;
Schiava grigia;
Chardonnay-Pinot Bianco, anche passito o riserva;
Chardonnay-Pinot Grigio, anche passito o riserva;
Pinot Bianco-Pinot Grigio, anche passito o riserva;

2) «Alto Adige» sottozona «Colli di Bolzano» o «Bozner Leiten»;

3) «Alto Adige» sottozona «Meranese di Collina» o «Meranese» o «Meraner Hügel» o «Meraner»;

4) «Alto Adige» sottozona «Santa Maddalena» o «St. Magdalener» anche con specificazione aggiuntiva classico;

5) tipologie relative ai vini «Alto Adige» sottozona «Terlano» o «Terlaner» anche con specificazione aggiuntiva classico;
senza menzione di vitigno, anche passito o riserva;
Chardonnay, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Müller Thurgau, anche passito o vendemmia tardiva;
Pinot bianco, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Pinot grigio, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling italico, anche vendemmia tardiva o riserva;
Sauvignon, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Sylvaner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;

6) tipologie relative ai vini «Alto Adige» sottozona «Valle Isarco» o «Eisacktal» o«Eisacktaler»:
Kerner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Müller Thurgau, anche passito o vendemmia tardiva;
Pinot grigio, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Sylvaner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Traminer aromatico, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Veltliner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
«Klausner Laitacher»;

7) tipologie relative ai vini «Alto Adige» sottozona «Valle Venosta» o «Vinschgau»:
Chardonnay, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Kerner anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Müller Thurgau, anche passito o vendemmia tardiva;
Pinot bianco, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Pinot grigio, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Riesling, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Sauvignon, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Traminer aromatico, anche passito o vendemmia tardiva o riserva;
Pinot nero, anche riserva;
Schiava.

Le uve destinate alla produzione dei vini «Alto Adige» devono essere prodotte nella parte del territorio della provincia di Bolzano idoneo alla produzione dei vini di qualita’. La zona idonea comprende:
a) il territorio viticolo dei comuni di: Aldino, Andriano, Appiano, Bolzano, Bronzolo, Caines, Caldaro, Cermes, Cornedo all’Isarco, Cortaccia, Cortina all’Adige, Egna, Fie’, Gargazzone, Lagundo, Laives, Lana, Magre’ all’Adige, Marlengo, Meltina, Merano, Montagna, Nalles, Ora, Postal, Renon, Rifiano, Salorno, San Genesio, San Pancrazio, Scena, Termeno, Terlano, Tesimo, Tirolo, Vadena;
b) in parte il territorio dei comuni di Barbiano, Bressanone, Castelrotto, Chiusa, Funes, Laion, Naz-Sciaves, Velturno, Villandro e Varna; Castelbello-Ciardes, Laces, Naturno, Parcines e Silandro.

I vini Alto Adige si contraddistinguono qualitativivamente soprattutto per i loro spiccati aromi primari per esempio dalle note di sambuco del Sauvignon, al profumo di rosa del Traminer aromatico, al bouquet di frutti di bosco del Pinot nero o del Lagrein, note di ciliegia e viola anche nella Schiava. I vini bianchi coltivati nelle zone poste in altitudine (olte 300 – 400 m) spiccono per la loro freschezza dovuta a un tenore di acidità compreso tra 5,5 e 7 g/l. Data l’ottima insolazione i vini si presentano contemporaneamente fruttati ma allo stesso tempo con buona struttura. I vini rossi prodotti per di più sotto le 400 m s.l.m. approfittano delle condizioni di più alte temperature ottenendo vini corposi con tannini morbidi.

Vitigni – Grado alcolometrico minimo – Invecchiamento e qualifiche

Base ampelografica
La denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 è riservata ai vini ottenuti dalle uve proveninti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale:
– «Alto Adige» o «dell’Alto Adige» senza sottozona:
a) con la specificazione del vitigno: vigneti con almeno l’85% del corrispondente vitigno.
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella Provincia Autonoma di Bolzano, fino ad un massimo del 15% ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino, approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
b) con la specificazione di due vitigni (Cabernet-Merlot, Cabernet-Lagrein, Merlot-Lagrein):
vigneti che possono concorrere congiuntamente alla produzione dei mosti e dei vini.
Entrambe le varietà devono essere presenti per oltre il 15% del totale. In etichetta il vitigno preponderante precede l’altro ed entrambi sono riportati in caratteri uguali e sulla stessa riga, utilizzando il sinonimo Cabernet per il Cabernet franc e il Cabernet Sauvignon;
c) spumante a fermentazione in bottiglia: uve Pinot bianco e/o Pinot nero e/o Chardonnay, iscritti allo Schedario. Per il tipo «rosè» il Pinot nero deve essere presente per almeno il 20%;
d) bianco anche «passito»: Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot grigio almeno per il 75%.
Devono essere presenti almeno due di tali varietà, ma nessuna deve superare il 70% del totale.
Il restante 25% massimo deve provenire da Müller Thurgau e/o Sauvignon e/o Riesling e/o Sylvaner e/o Traminer aromatico e/o Kerner, che possono concorrere alla produzione dei mosti e dei vini.
e) passito con la specificazione di due vitigni: Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot grigio e/o Müller Thurgau e/o Sauvignon e/o Riesling e/o Sylvaner e/o Traminer aromatico e/o Kerner e/o Moscato giallo. Devono essere presenti due di tali varietà ed entrambe devono essere presenti per oltre il 15% del totale;
f) con la specificazione di due vitigni (Chardonnay-Pinot bianco, Chardonnay-Pinot grigio, Pinot bianco-Pinot grigio): vigneti che possono concorrere congiuntamente alla produzione dei mosti e dei vini. Entrambe le varietà devono essere presenti per oltre il 15% del totale.
– «Alto Adige» «Colli di Bolzano»; «Alto Adige» «Meranese di Collina» o «Alto Adige»
«Meranese»; «Alto Adige» «Santa Maddalena»: vigneti con almeno l’85% di vitigni Schiave.
Per la differenza fino al 15% è consentita la presenza di altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano;
– «Alto Adige» «Terlano»:
a) con specificazione di vitigno: vigneti costituiti per almeno l’85% dai vitigni della varietà specificata (Pinot bianco, Chardonnay, Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Sylvaner, Müller Thurgau, Pinot grigio). Possono essere presenti nei vigneti, per la differenza fino al 15% altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano;
b) senza specificazione di vitigno: vigneti con Pinot bianco e/o Chardonnay non meno del 50% e per la restante percentuale, congiuntamente o disgiuntamente da: Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Sylvaner, Müller Thurgau e Pinot grigio, che possono concorrere alla produzione dei mosti e dei vini. E’ ammessa la presenza di altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano, nella misura massima del 15%;
– «Alto Adige» «Valle Isarco»:
a) accompagnato dal nome di una delle seguenti varietà: Traminer aromatico, Pinot grigio, Veltliner, Sylvaner, Müller Thurgau, Kerner, Riesling, vigneti costituiti per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni e per il restante 15% massimo da altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano;
b) per i vini designati «Alto Adige Valle Isarco Klausner Laitacher» le uve devono provenire da vigneti costituiti dai vitigni Schiava e/o Portoghese e/o Lagrein e/o Pinot nero, situati nei comuni di Barbiano, Chiusa, Velturno e Villandro;
– «Alto Adige» «Valle Venosta» con la menzione obbligatoria del vitigno: Chardonnay, Kerner, Müller Thurgau, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Traminer aromatico, Sauvignon, Pinot nero, Schiava: vigneti costituiti per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni. Per il restante 15% possono essere presenti altri vitigni a frutto di colore analogo e idonei alla coltivazione per la provincia autonoma di Bolzano.

I vini a denominazione d’origine controllata «Alto Adige» o «dell’Alto Adige» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

«Alto Adige»
Spumante, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.

Spumante rose’:
alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.

Spumante con menzione di vitigno Chardonnay o Pinot grigio o Pinot nero o Pinot bianco:
gradazione minima alla produzione: 10,50;
titolo alcolometrico complessivo minimo al consumo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.

Vendemmia tardiva con menzione di vitigno:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,50% vol. di cui effettivo almeno 7,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

«Bianco passito», «passito» con menzione del vitigno escluso moscato rosa con o senza sottozona e «passito» con la menzione di due vitigni:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol. di cui effettivo almeno 7,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

Bianco, con o senza la menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Chardonnay con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Kerner con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Moscato giallo, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico min. compl.: 11,00 di cui effettivo almeno 10,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Müller Thurgau con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol., con la sottozona Valle Venosta e Valle Isarco 10,50% vol.; Terlano 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.

Pinot bianco con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% vol., con la sottozona Valle Venosta 10,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Pinot grigio con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; con la sottozona Valle Venosta 11,00%vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Riesling con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; con la sottozona Terlano 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Riesling italico con o senza sottozona, anche vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; con la sottozona Terlano 10,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.

Sauvignon con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; con la sottozona Terlano 12,00% vol. e Valle Venosta 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Sylvaner con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; con la sottozona Terlano 11,50%
vol. e Valle Isarco 10,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l, con la sottozona Valle Isarco 16,0 g/l.

Traminer aromatico con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol. di cui effettivo almeno 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l,
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Chardonnay – Pinot bianco, anche passito o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Chardonnay – Pinot grigio, anche passito o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 % vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Pinot bianco – Pinot grigio, anche passito o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 % vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Cabernet Sauvignon o Cabernet franc o Cabernet, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Lagrein, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Lagrein rosato:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Malvasia, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Merlot con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Merlot rosato o Merlot rose’:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Moscato rosa, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol. o 16,00% vol. se passito di cui effettivo almeno 10,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Pinot nero con o senza sottozona o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol., con la sottozona Valle Venosta 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Pinot nero rosato o Pinot nero rose’:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Schiava con o senza sottozona:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Schiava grigia:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Cabernet – Lagrein, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Cabernet – Merlot, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

Merlot-Lagrein, con o senza menzione di riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

«Alto Adige» «Colli di Bolzano»:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

«Alto Adige» «Meranese» o «Alto Adige» «Meranese di Collina»:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

«Alto Adige» «Santa Maddalena»:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

«Alto Adige» «Terlano» senza menzione di vitigno, anche passito o riserva
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.

«Alto Adige» «Valle Isarco»
sapore: secco, fresco, di fruttato, sapido, giustamente di corpo, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

Klausner Laitacher:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
Tutti i vini possono presentare il caratteristico sapore di legno se invecchiati in botti di legno.

Caratteristiche organolettiche

I vini a denominazione d’origine controllata «Alto Adige» o «dell’Alto Adige» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

«Alto Adige»
Spumante, con o senza menzione di riserva
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino piu’ o meno intenso con eventuali riflessi verdolini o dorati;
odore: bouquet fine, gentile, ampio e composito;
sapore: sapido, fresco, fine e armonico, secco se del tipo «extra brut» o lievemente amabile se del tipo «brut»;

Spumante rose’:
spuma: fine e persistente;
colore: rosato piu’ o meno intenso;
odore: bouquet proprio della fermentazione in bottiglia, gentile, fine, ampio e composito;
sapore: sapido, fresco, fine e armonico, secco se del tipo «extra brut» o lievemente amabile se del tipo «brut»;

Spumante con menzione di vitigno Chardonnay o Pinot grigio o Pinot nero o Pinot bianco:
spuma: fine, e persistente;
colore: giallo, paglierino con riflessi verdolini;
odore: fine, delicato, leggermente da lievito;
sapore: morbido, giustamente pieno; secco se del tipo «extra brut»; leggermente abboccato se del tipo «brut»;

Vendemmia tardiva con menzione di vitigno:
colore: caratteristico del vitigno di provenienza;
odore: gradevole, delicato, caratteristico;
sapore: amabile o dolce, pieno, armonico, caratteristico del vitigno di provenienza;

«Bianco passito», «passito» con menzione del vitigno escluso moscato rosa con o senza sottozona e «passito» con la menzione di due vitigni:
colore: caratteristico del vitigno di provenienza;
odore: gradevole, delicato, caratteristico;
sapore: amabile o dolce, pieno, armonico, caratteristico del o dei vitigni di provenienza;

Bianco, con o senza la menzione di riserva
colore: giallo paglierino;
odore: gradevole, fruttato, talvolta anche aromatico;
sapore: secco, pieno, aromatico;

Chardonnay con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo verdognolo;
odore: delicato, caratteristico, fruttato;
sapore: sapido, secco, pieno, caratteristico;

Kerner con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
odore: leggermente aromatico, fine;
sapore: secco, pieno, caratteristico;

Moscato giallo, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino;
odore: aromatico, caratteristico di moscato, intenso;
sapore: secco o dolce, aromatico, gradevole;

Müller Thurgau con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: delicato, leggermente aromatico;
sapore: secco, morbido, fruttato;

Pinot bianco con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: secco, gradevolmente amarognolo, giustamente acido, sapido, caratteristico;

Pinot grigio con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino;
odore: non molto spiccato, gradevole;
sapore: secco, pieno, armonico, caratteristico;

Riesling con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: delicato, gradevole, caratteristico;
sapore: secco, gradevolmente acidulo, fresco;

Riesling italico con o senza sottozona, anche vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino, chiaro, verdolino;
odore: delicato gradevole;
sapore: secco, pieno, leggero di corpo;

Sauvignon con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo tendente al verdognolo;
odore: gradevole fruttato;
sapore: secco, con aroma caratteristico;

Sylvaner con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: caratteristico, gradevole, fruttato;
sapore: secco, delicato, fruttato;

Traminer aromatico con o senza sottozona, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo paglierino fino a dorato;
odore: leggermente aromatico fino a intenso;
sapore: pieno, gradevolmente aromatico, secco o abboccato;

Chardonnay – Pinot bianco, anche passito o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: delicato, caratteristico, fruttato;
sapore: sapido, secco, pieno, caratteristico;

Chardonnay – Pinot grigio, anche passito o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: delicato, caratteristico, fruttato;
sapore: sapido, secco, pieno, caratteristico;

Pinot bianco – Pinot grigio, anche passito o riserva
colore: giallo paglierino tendente al verdognolo;
odore: delicato, caratteristico, fruttato;
sapore: sapido, secco, pieno, caratteristico;

Cabernet Sauvignon o Cabernet franc o Cabernet, con o senza menzione di riserva
colore: rubino intenso fino a granato carico;
odore: caratteristico, leggermente erbaceo, etereo;
sapore: secco, pieno, lievemente tannico;

Lagrein, con o senza menzione di riserva
colore: rubino intenso fino a granato carico;
odore: secco, gradevole tipico della varieta’;
sapore: secco, morbido, vellutato, pieno;

Lagrein rosato:
colore: rubino chiaro, rosato con riflessi salmone;
odore: delicato, gradevole;
sapore: secco, non molto di corpo, armonico, elegante, fresco;

Malvasia, con o senza menzione di riserva
colore: rosso rubino chiaro con riflessi arancioni;
odore: gradevole, profumato;
sapore: secco, morbido, pieno, armonico;

Merlot con o senza menzione di riserva
colore: rosso rubino;
odore: caratteristico, gradevole, erbaceo;
sapore: secco, fresco, leggermente erbaceo;

Merlot rosato o Merlot rose’:
colore: rosato con riflessi arancioni;
odore: leggermente erbaceo, caratteristico, gradevole;
sapore: secco, fresco, leggermente erbaceo;

Moscato rosa, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: da rosso a rosso rubino chiaro;
odore: delicato e gradevole;
sapore: dolce, gradevolmente di moscato;

Pinot nero con o senza sottozona o riserva
colore: rubino con sfumature arancione se invecchiato;
odore: etereo, gradevole, caratteristico;
sapore: secco morbido o pieno con retrogusto amarognolo, armonico;

Pinot nero rosato o Pinot nero rose’:
colore: rosato;
odore: fruttato, armonico, gradevole;
sapore: secco, armonico, gradevole;

Schiava con o senza sottozona:
colore: da rosso rubino chiaro a medio;
odore: gradevole, fruttato caratteristico;
sapore: secco, morbido, gradevole;

Schiava grigia:
colore: rosso rubino chiaro fino a medio;
odore: delicato, gradevole, caratteristico, fruttato;
sapore: secco, morbido, gradevole;

Cabernet – Lagrein, con o senza menzione di riserva
colore: rubino intenso fino a granato carico;
odore: caratteristico, leggermente erbaceo, etereo;
sapore: secco, morbido, pieno, lievemente tannico;

Cabernet – Merlot, con o senza menzione di riserva
colore: rubino intenso fino a granato;
odore: caratteristico, leggermente erbaceo;
sapore: secco, pieno, lievemente tannico;

Merlot-Lagrein, con o senza menzione di riserva
colore: rubino intenso fino a granato;
odore: caratteristico, etereo, leggermente erbaceo;
sapore: secco, morbido, pieno, lievemente tannico;

«Alto Adige» «Colli di Bolzano»:
colore: rosso rubino da chiaro a medio;
odore: profumato caratteristico;
sapore: secco, pieno, morbido, armonico;

«Alto Adige» «Meranese» o «Alto Adige» «Meranese di Collina»:
colore: rosso rubino da chiaro fino a medio;
odore: caratteristico con leggero profumo;
sapore: secco, armonico, sapido;

«Alto Adige» «Santa Maddalena»:
colore: da rosso rubino a granato intenso;
odore: vinoso, caratteristico, con profumo ricordante quello della viola, etereo dopo breve invecchiamento;
sapore: secco, pieno, vellutato, leggermente di mandorla, sapido;

«Alto Adige» «Terlano» senza menzione di vitigno, anche passito o riserva
colore: giallo paglierino chiaro;
odore: caratteristico, fruttato e delicato;
sapore: secco, giustamente acido;

«Alto Adige» «Valle Isarco»
Veltliner, anche passito o vendemmia tardiva o riserva
colore: giallo tendente al verdolino;
odore: vinoso e leggero profumo gradevole, caratteristico del vitigno;
sapore: secco, fresco, di fruttato, sapido, giustamente di corpo, caratteristico;

Klausner Laitacher:
colore: rosso chiaro fino a rubino;
odore: non molto intenso, gradevole, caratteristico;
sapore: secco, leggermente acidulo, di corpo;

Tutti i vini possono presentare il caratteristico sapore di legno se invecchiati in botti di legno.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Variano a seconda della tipologia.

Fonte: Agraria.org

Vigneti Alto Adige - per la foto si ringrazia

Vigneti Alto Adige – per la foto si ringrazia

Gewürztraminer – D.O.C.

Uno dei principali rappresentanti delle uve aromatiche, il Gewürztraminer è fra le prime uve che ogni degustatore di vini deve essere capace di riconoscere

La pratica delle degustazione sensoriale e organolettica dei vini è un esercizio che richiede attenzione e, soprattutto, pratica e esperienza. Per i degustatori neofiti è spesso difficile – e deludente – l’approccio iniziale con questa affascinante attività e la difficoltà maggiore – e anche più frequente – si incontra nell’analisi olfattiva, un prezzo che ogni degustatore ha dovuto pagare. Una delle principali soddisfazioni che appagano i neofiti della degustazione è la capacità di sapere riconoscere, non solo gli aromi, ma anche le caratteristiche delle varietà di uva, un traguardo che si raggiunge, nella maggior parte dei casi, durante la degustazione delle cosiddette uve aromatiche. La famiglia di questo tipo di uve non è molto vasta e i suoi membri sono facilmente riconoscibili grazie al loro forte e dominante aroma di uva fresca, più precisamente di succo d’uva.

 Fra le uve aromatiche quella che è certamente più facile da riconoscere è proprio il Gewürztraminer, che grazie ai suoi aromi ricchi, concentrati, suadenti, affascinanti e potenti, è facilmente riconoscibile anche quando è utilizzata insieme ad altre uve nella composizione dei vini. Il Gewürztraminer è spesso utilizzato nei corsi di avviamento alla degustazione sensoriale dei vini proprio grazie alla sue specifiche e tipiche caratteristiche tali da renderlo facilmente riconoscibile anche da coloro che hanno poca esperienza. Nonostante le caratteristiche di quest’uva siano facili da riconoscere, questo non significa certamente che il Gewürztraminer sia un’uva semplice e modesta: è bene precisare che la sua ricchezza aromatica è molto vasta e complessa. La semplicità nel riconoscimento del Gewürztraminer è dovuta alla sua forte connotazione aromatica, tuttavia dietro questo forte aroma – oltre che piacevole – si nascondono altre decine di aromi ed eleganti sfumature.

Il Gewürztraminer è probabilmente originario dell’Alto Adige, precisamente dal villaggio di Termeno (Tramin), e le prime testimonianze fanno ritenere che l’uva fosse già nota nella zona sin dall’anno 1.000 DC. Si ritiene che quest’uva sia una mutazione genetica del Traminer, un’uva bianca anch’essa originaria di Termeno, e il Gewürztraminer si differenzia dal suo progenitore sia per il colore grigio-rosa della buccia sia per la maggiore e spiccata aromaticità. La popolarità attuale del Gewürztraminer è tale che spesso viene semplicemente definito Traminer, esattamente come il suo progenitore, oggi scarsamente coltivato e da molti ritenuto essere identico al Savagnin, la celebre uva della Jura Francese e dai cui si producono i vin jaune. La prima parte del nome – gewürz – significa “speziato” in Tedesco, tuttavia in questo caso specifico, si preferisce attribuire il significato di “aromatico”, anche se – viste le caratteristiche organolettiche dell’uva – può essere certamente considerato come l’unione dei due termini. In Italia quest’uva è spesso chiamata anche Traminer Aromatico, e in altre parti del mondo è inoltre frequente trovare il suo nome scritto come Gewurztraminer anziché Gewürztraminer.

 Per molti anni il regno incontrastato del Gewürztraminer è stata l’Alsazia, dove l’uva arrivò alla fine del XIX secolo dalla Germania, precisamente dal Palatinato (Pfalz) dove era largamente coltivata e ne incoraggiò quindi la diffusione. Ancora oggi l’Alsazia è considerata la regione più caratteristica e interessante per i vini prodotti da Gewürztraminer – in particolare le vendange tardive (vendemmie tardive) e le sélection de grains nobles (selezioni di acini nobili) – tuttavia altre zone vinicole del mondo – in particolare l’Alto Adige – stanno proponendo da diversi anni vini prodotti con quest’uva di alto livello qualitativo. Nonostante il Gewürztraminer sia oramai considerato un’uva internazionale, la sua diffusione è decisamente inferiore rispetto alle altre varietà appartenenti a questa categoria, e le zone vinicole del mondo in cui quest’uva riesce a produrre vini di qualità sono piuttosto poche.

 Il motivo della sua minore diffusione nel mondo è dovuta principalmente alla difficoltà di coltivazione di quest’uva e dalla sua tipica incertezza e scarsità dei raccolti e, in modo particolare, al clima. Il Gewürztraminer è un’uva capace di produrre eccellenti risultati nelle zone a clima freddo, il suo contenuto di acidi è piuttosto basso mentre è ricca in zuccheri, pertanto i suoi vini sono generalmente piuttosto alcolici. Per questa ragione non è un’uva adatta alle zone con clima caldo in quanto il livello ottimale di zuccheri e acidi viene raggiunto con largo anticipo e prima che si siano sviluppati sufficienti quantità di componenti aromatiche e gustative. Nel caso in cui la maturazione del Gewürztraminer sia raggiunta troppo in fretta – una condizione piuttosto probabile nelle zone a clima caldo – i vini prodotti con quest’uva possono addirittura risultare oleosi e sviluppare un gusto amaro.

 Nei luoghi in cui si coltiva con successo, il Gewürztraminer è comunque capace di produrre vini di straordinaria eleganza e complessità aromatica, con bassa acidità e gradazioni alcoliche piuttosto elevate, in cui gli stili possono variare da secchi fino a dolci. Nonostante il Gewürztraminer abbia un’acidità bassa, i suoi vini hanno generalmente una buona longevità che può arrivare mediamente anche fino ai 3 o 5 anni, in accordo allo stile. Il grappolo dell’uva di Gewürztraminer è piuttosto piccolo, gli acini sono anch’essi piuttosto piccoli con buccia spessa e con un colore che può variare da rosa-grigio chiaro fino anche a rossiccio-marrone. Il periodo di raccolta per quest’uva è piuttosto critico in quanto si riesce ad ottenere la sua tipica personalità aromatica e gustativa in condizioni di maturazione lenta e con quantità bilanciate di acidi e zuccheri. Il Gewürztraminer è comunque un’uva di difficile coltivazione e un vino perfettamente bilanciato prodotto con quest’uva non è di semplice realizzazione, tuttavia quando la zona e il clima offrono le giuste condizioni e la bravura dell’enologo si unisce a questi fattori, il Gewürztraminer è capace di regalare autentici e incantevoli vini da favola.

I colori

 I colori tipici dei vini prodotti con Gewürztraminer assumono generalmente tonalità più intense rispetto a tutti gli altri vini bianchi. Se nella maggioranza dei vini bianchi sono i colori giallo verdolino e paglierino ad essere più frequenti, in quelli prodotti con Gewürztraminer sono le tonalità giallo dorato brillante e intenso a rappresentare la norma. Il motivo principale del colore di questi vini è dovuto essenzialmente al colore della buccia del Gewürztraminer: il suo colore tendente al rosa conferisce al vino una tonalità gialla più carica e scura. Con il tempo il colore del Gewürztraminer tende ad assumere colori dorati sempre più intensi ed è comunque raro che nei vini secchi si arrivi a tonalità giallo ambra, una condizione che indica l’ossidazione del vino. Va ricordato che, grazie alla maggiore gradazione alcolica, i vini di qualità prodotti con Gewürztraminer possono anche raggiungere 5 anni di affinamento in bottiglia. Nei vini prodotti da vendemmie tardive o da uve attaccate dalla Botrytis Cinerea – pertanto con un grado di dolcezza più o meno accentuata – il colore è generalmente giallo dorato intenso e carico e con l’affinamento in bottiglia può raggiungere anche evidenti tonalità giallo ambra.

Gli aromi

Il Gewürztraminer è un’uva capace di produrre vini dagli aromi esuberanti e intensi, talmente caratteristici e forti che è praticamente impossibile non riconoscerlo nei vini in cui è presente. Probabilmente questa sua forte aromaticità è anche il motivo principale di discussione fra gli appassionati di vino: mentre per alcuni gli aromi di quest’uva sono estremamente piacevoli, eleganti e affascinanti, per altri sono considerati esagerati e perfino stucchevoli. Il Gewürztraminer è considerata un’uva aromatica – probabilmente la più famosa fra le uve aromatiche – dove il tipico aroma di uva fresca e di succo d’uva rappresenta una caratteristica fortemente predominante. Ricordiamo che si considerano aromatiche quelle uve i cui vini ricordano direttamente e spiccatamente l’aroma dell’uva fresca e del succo d’uva fresco. I vini prodotti con Gewürztraminer sono generalmente maturati in contenitori inerti – come l’acciaio – e questa pratica è adottata per la quasi totalità dei vini prodotti con quest’uva. L’uso della botte è piuttosto raro, pertanto difficilmente si potranno percepire aromi di vaniglia o altri odori tipici della maturazione in legno.

 Oltre alla forte connotazione aromatica, il Gewürztraminer – nel suo vasto profilo olfattivo – è riconoscibile anche per i forti aromi di frutta esotica e fiori, in particolare la rosa bianca e la rosa gialla. Anche le erbe aromatiche e le spezie sono riccamente presenti in quest’uva: una caratteristica che spiega la ragione della prima parte del suo nome – gewürz – e che in Tedesco significa speziato. Fra gli aromi di frutta esotica quello che caratterizza maggiormente quest’uva il litchi. Altri aromi di frutta tipici del Gewürztraminer sono – oltre all’aroma di uva – la pesca, l’ananas, albicocca, pera, agrumi, banana e mela. Fra le erbe aromatiche più tipiche di quest’uva troviamo la salvia, tuttavia è possibile percepire anche aromi di menta, timo e origano. Fra le spezie – escludendo la vaniglia presente nei Gewürztraminer maturati in botte – si può percepire la cannella, noce moscata, anice e liquirizia. I Gewürztraminer prodotti nelle zone a clima freddo o comunque non pienamente maturi, producono vini con aromi più leggeri in cui è il carattere floreale ad essere esaltato, in particolare quello di lavanda. I vini prodotti nei climi più caldi o con uve mature sviluppano invece il pieno carattere del Gewürztraminer, con i suoi tipici aromi di rosa, pesca e litchi. Nel caso in cui il vino sia prodotto con uve attaccate dalla Botrytis Cinerea – la muffa nobile – il Gewürztraminer sviluppa anche eleganti aromi di miele, uvetta, muschio e addirittura aromi leggermente vegetali.

Il gusto

 Il Gewürztraminer è un’uva con un contenuto di acidi piuttosto basso e zuccheri in buona quantità. Il risultato è pertanto rappresentato da vini poco acidi e piuttosto alcolici, piacevole morbidezza e, grazie alla sua forte e prorompente aromaticità, gusti intensi e buona corrispondenza con il naso. Si possono essenzialmente identificare quattro stili distinti di Gewürztraminer: secchi con corpo leggero, secchi e di corpo, abboccati e dolci. Spesso nei vini secchi e di corpo, la loro struttura può ingannare il degustatore in quanto la loro elevata morbidezza – quasi vellutata – potrebbe essere confusa con la dolcezza. La percezione del dolce è invece evidente – e corretta – nelle vendemmie tardive e nelle Sélection de Grains Nobles Alsaziani. La dolcezza è inoltre tipica nei vini prodotti con uve attaccate dalla Botrytis Cinerea. A causa della bassa acidità e dell’alto contenuto di zuccheri, l’equilibrio nei Gewürztraminer rappresenta un fattore produttivo critico, è piuttosto difficile da ottenere e richiede molta esperienza e capacità da parte dell’enologo. L’alto contenuto di zuccheri consente un’elevata produzione di alcol, che nei vini Gewürztraminer è spesso maggiore di 13°, e che pertanto richiede un’adeguata quantità di acidi in modo da risultare bilanci.

Un’uva difficile da coltivare

Il Gewürztraminer è un’uva che produce i migliori risultati in zone a clima freddo e che consente una maturazione lenta e adeguata. Quando viene coltivato in zone a clima caldo, la maturazione avviene troppo in fretta, il contenuto di zuccheri è decisamente elevato e l’acidità troppo bassa. La zone più famosa per la coltivazione di quest’uva – oltre ad avere la maggiore concentrazione di vigneti coltivati a Gewürztraminer – è l’Alsazia, in Francia, ed è considerata l’area di riferimento per tutti gli stili di questo vino. I Gewürztraminer Alsaziani sono generalmente ricchi e corposi, quasi untuosi, e anche in questa zona produrre vini con quest’uva con un perfetto equilibrio non è sempre un’impresa semplice. Tuttavia nei Gewürztraminer Alsaziani perfettamente equilibrati, gli affascinanti e incantevoli aromi si fondono magicamente con una suadente struttura e morbidezza ben sostenuta da una giusta acidità. I vini prodotti con Gewürztraminer più celebri dell’Alsazia sono certamente le Vendanges Tardive (vendemmie tardive) e le Sélection de Grains Nobles (selezioni di acini nobili), vini dolci e straordinari prodotti con uve spesso attaccate dalla Botrytis Cinerea, la cosiddetta muffa nobile.

 In Europa il Gewürztraminer è coltivato con successo anche in Germania, in particolare nelle regione di Baden e del Palatinato (Pfalz), in Svizzera, Spagna e in Ungheria, dove l’uva è nota con il nome di Tramini. Altri paesi Europei in cui il Gewürztraminer è coltivato sono la Slovenia, dove è nota con il nome di Traminac, mentre Drumin, Pinat Cervena o Liwora è i nomi con cui si conosce nelle Repubblica Ceca e in Slovacchia, Rusa in Romania e Mala Dinka in Bulgaria. La regione dell’Alto Adige da diversi anni si sta facendo notare per la sua eccellente produzione di Gewürztraminer, certamente da considerarsi fra i migliori d’Europa. Negli Stati Uniti d’America il Gewürztraminer è presente negli stati della California – in particolare nella Russian River Valley a Sonoma e nella Anderson Valley a Mendocino – Washington e Oregon. In Australia è coltivato in Tasmania e nella Victoria, inoltre il Gewürztraminer è presente in Nuova Zelanda e in Cile – in particolare a Bío-Bío – dove nelle zone più fresche si producono buoni esempi seppure in quantità limitate.

Fonte: diwinetaste.com

Gewurztraminer D.O.C. - per la foto si ringrazia

Gewurztraminer D.O.C. – per la foto si ringrazia

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