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Archive for the ‘Dolci, pani, focacce e pizze’ Category

Quaquare di Genola – P.A.T.

Descrizione

Le Quaquare sono biscotti dalla forma di cuore, così chiamati dal termine dialettale che indica i maggiolini, coleotteri un tempo diffusissimi nelle campagne, e di cui, secondo alcuni, i biscotti ricordano la forma. Secondo altri sono così chiamati perché tradizionalmente venivano preparati in maggio, mese di volo dei maggiolini.

Gli ingredienti che servono per preparare le Quaquare sono farina di grano tenero, burro, zucchero, albume d’uovo e scorza di limone.

Le Quaquare vengono prodotte in comuni laboratori di pasticceria, in regola con le attuali normative e utilizzando le normali attrezzature.

Area di produzione

Tradizionalmente le Quaquare sono prodotte nel comune di Genola e nei paesi limitrofi.

Storia e tradizione

Le Quaquare sono il dolce tipico di Genola e venivano tradizionalmente prodotte nel mese di maggio in occasione della festa patronale di San Marziano. I biscotti così prodotti venivano poi conservati tutto l’anno dentro apposite “burnie” (barattoli di vetro con chiusura ermetica) che ne conservavano l’originaria fragranza.

In parte tale tradizione si è conservata in quanto gli abitanti di Genola si sono organizzati con un forno comune, gestito da volontari, dove nel mese di maggio si cuociono i biscotti impastati a casa da ogni famiglia.

Fonte: Prodotti Tipici della Provincia di Cuneo.it

Quauare di Genola P.A.T. - per la foto si ringrazia

Quaquare di Genola P.A.T. – per la foto si ringrazia

Baci di Cherasco – P.A.T.

I baci di Cherasco sono dolci croccanti, di forma irregolare composti da cioccolato fondente, nocciole (di varietà Tonda gentile delle Langhe) tostate e frammentate e burro di cacao. Le materie prime vengono miscelate e il composto così ottenuto viene frammentato in piccole parti, che, una volta raffreddate, assumono l’aspetto irregolare che caratterizza il singolo cioccolatino

Area di produzione

I baci di Cherasco vengono prodotti in laboratori artigianali di pasticceria siti a Cherasco (CN)

Storia e tradizione

La tradizione fa risalire la nascita di questi particolari cioccolatini alla fine dell’800, quando un giovane pasticcere di Cherasco, tornato al paese natale dopo aver imparato il mestiere a Torino, apre una confetteria. Qui sperimenta l’unione tra cioccolato fondente e le nocciole delle Langhe, dando vita a dolci che si rilevano irresistibili al palato. Nascono i Baci di Cherasco

Fonte: Prodotti Tipici della Provincia di Cuneo.it

Baci di Cherasco P.A.T. - per la foto si ringrazia

Baci di Cherasco P.A.T. – per la foto si ringrazia

Mustaccioli – P.A.T.

I Mustaccioli sono dei dolci con forma romboidale, un colore violetto pallido, un sapore di vino e di spezie.

Per la preparazione dei Mustaccioli occorrono 2,2 kg di farina, 2 kg di zucchero, 1 l di vino Barbera, 50 g di chiodi di garofano in polvere e 30 g di cannella in polvere. Si lavora la farina, lo zucchero e le spezie con 374 cl di vino; a metà impasto si aggiunge, gradatamente, il vino rimasto fino ad ottenere un impasto molto consistente e liscio. Si tira la pasta fino ad ottenere una sfoglia di circa 1 cm di spessore e si formano, con una rondella, dei rombi di 5 – 6 cm di larghezza. Si mettono su teglie e si inforna a 175 °C per circa 20 minuti.

I mustaccioli si possono conservare fino a due mesi.

I mustaccioli vengono prodotte in comuni laboratori artigianali di panetteria e pasticceria, in regola con le attuali normative e utilizzando le normali attrezzature.

Area di produzione

I mustaccioli sono prodotti nei comuni di fondovalle del cuneese in particolare nella zona della Valle Po.

Storia e tradizione

I Mustaccioli, il cui nome può confondere vista l’omonimia con biscotti prodotti nel meridione e in particolare in Campania, Puglia e Sicilia, già in uso nell’800 e prodotti nei paesi di fondovalle della provincia di Cuneo, originano da Revello, in Valle Po, dove sono ancora reperibili oggi presso alcune locali panetterie.

Mustaccioli P.A.T. - per la foto si ringrazia

Mustaccioli P.A.T. – per la foto si ringrazia

Torrone di nocciole – P.A.T.

Il Torrone è un dolce diffuso in diverse regioni italiane, già conosciuto dai Romani. Il tratto distintivo del torrone prodotto in Piemonte nelle zone di Alba e di Asti vede l’utilizzo delle nocciole in sostituzione delle mandorle, utilizzate in altre regioni.

Il torrone d’Alba e delle Langhe è formato da un impasto composto da miele, zucchero e glucosio e da una elevata quantità di nocciole. Il miele deve essere di acacia o di millefiori. Le nocciole normalmente utilizzate appartengono alla varietà Tonda Gentile delle Langhe, l’unica coltivata nell’alta Langa e che può fregiarsi dell’IGP Nocciola del Piemonte.

Le nocciole prima dell’utilizzo devono essere tostate. La miscela di miele e zucchero viene posta in calderoni a doppio fondo per una lenta cottura a “bagno maria”, riscaldata e lavorata ad una temperatura tra i 70-100 gradi. Quando l’impasto è cotto, e ha raggiunto un buon livello di omogeneità e fluidità, vengono aggiunte, negli ultimi minuti, le nocciole. La pasta, resa omogenea con le nocciole, viene tirata e modellata a mano in apposite forme o stampi, in precedenza foderati all’interno con l’ostia. Dopo il raffredamento si procede al taglio nelle pezzature prestabilite e al successivo confezionamento con materiali che preservino dall’umidità, che insieme al caldo, è il peggior nemico del torrone.

Viene commercializzato nella classica consistenza dura e friabile oppure nella versione morbida. Le diverse gradazioni tra la friabilità e la morbidezza sono dovute alla durata della cottura e alla diversa percentuale di alcuni ingredienti come il miele e lo zucchero.

Area di produzione

Il torrone viene prodotto nella zona di Alba e delle Langhe, sia da ditte specializzate che da pasticcerie. In modo simile viene prodotto anche nell’Astigiano

Storia e tradizione

La tradizione di mescolare mandorle e miele è molto antica e come detto risale ai Romani. Il nome del dolce evoca probabilmente l’abitudine dei pasticceri medievali di costruire con questo impasto dei grandi dolci a forma di castello o torre. L’uso di preparare questo dolce dovrebbe essere stato introdotto in Piemonte grazie all’influenza dei Visconti, signori di Milano. Come ingrediente principale la mandorla venne sostituita dalla nocciola, disponibile in quantità elevata e a prezzi moderati.

Fonte: Prodotti Tipici della Provincia di Cuneo.it

Torrone di nocciole P.A.T. - per la foto si ringrazia

Torrone di nocciole P.A.T. – per la foto si ringrazia

Paste di meliga – P.A.T.

Descrizione

Le Paste di Meliga sono biscotti tipici delle vallate cuneesi. Presentano una pezzatura di 10 – 12 grammi, colore dorato, consistenza croccante, sapore dolce e forma variabile a seconda della tradizione locale.

Per la preparazione occorrono 1 kg di farina di frumento, 0,5 kg di farina di mais (meliga o melia in dialetto piemontese) meglio se di antiche varietà e macinata finissima, 1 kg di burro, 0,7 kg di zucchero, 5 uova intere, 10 g di sale, 1 scorza di limone grattugiata e una bustina di lievito chimico. Si incorporano bene il burro, lo zucchero con le uova, il sale e la scorza di limone, poi si setaccia la farina con il lievito, si impasta brevemente il tutto e si fa riposare una decina di minuti in luogo fresco. Si ricavano poi i singoli pezzi che si mettono a cuocere su apposite teglie a forno moderato. La commercializzazione viene effettuata in sacchetti di plastica o in scatole di latta personalizzata.

Le Paste di meliga vengono prodotte in laboratori artigianali di panetteria e pasticceria, in regola con le attuali normative e utilizzando le normali attrezzature.

Area di produzione

Le Paste di Meliga vengono prodotte nelle vallate cuneesi e anche nella limitrofa zona di pianura. Particolare notorietà assumono le paste prodotte nella zona di Barge, dove sono chiamate batiaje, e nel Monregalese, in particolare a Pamparato, dove per tutelarne la tradizione e le ottime caratteristiche organolettiche è sorto un presidio Slow Food.

Storia e tradizione

Le Paste di Meliga hanno una ricetta antica che si perde nel tempo, sono biscotti tradizionali preparati nelle case contadine con le materie prime reperibili in casa (farina di mais e di frumento). Nella zona di Barge assumono il nome di “batiaje” in quanto questi biscotti venivano offerti durante la festa del battesimo (batjè in piemontese significa battezzare).

Fonte: Prodotti Tipici della Provincia di Cuneo.it

Paste di meliga P.A.T. - per la foto si ringrazia

Paste di meliga P.A.T. – per la foto si ringrazia

Nocciolini di Chivasso

I Nocciolini di Chivasso sono minuscoli dolci a base di meringa e nocciole piemontesi, tipici della cittadina di Chivasso e hanno ricevuto il riconoscimento come Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano.

Sono nati verso il 1850 ad opera del pasticcere Giovanni Podio ed ottennero il boom quando nel 1904 Ernesto Nazzaro, genero di Giovanni Podio, li commercializzò a Torino per poi esportarli fino a Parigi.

Ottenne inoltre il brevetto col relativo marchio di fabbrica rilasciato dal Ministero del Commercio del Regno d’Italia.

I Nocciolini tradizionali sono grossi quanto un’unghia ed hanno la forma di una piccola goccia. Sono composti esclusivamente da Nocciole della pregiata varietà “tonda gentile delle Langhe” sgusciate e tostate, zucchero  ed albume d’uovo.

Sono indubbiamente friabili, fragili e soggetti all’umido. Si accompagnano perfettamente allo Zabaione . Questo connubio è talmente perfetto ed amato da far nascere persino una confraternita,  quella dello “Sambajon e djj Nocciolini”.

Nocciolini di Chivasso

Nocciolini di Chivasso

 

 

Bicciolani

I Bicciolani sono biscotti caratteristici del vercellese aromatizzati con diverse spezie. La ricetta originale risale ai primi anni del 180o, quando il pasticcere Carlo Provinciale li inventò.

Questi biscotti si riconoscono per il loro tipico aroma speziato derivante soprattutto dall’impiego di cannella e chiodi di garofano ma anche di un mix variabile di noce moscata, macis, cordiandolo, vaniglia, e pepe bianco. Il tutto viene macinato all’interno di un semplice e morbido impasto di grano tenero, burro e uova e dopo aver riposato per qualche ora, viene inserito nel sac-à-poche  dal quale vengono formati dei bastoncini che verranno poi cotti in forno a 180°.

I biscotti Bicciolani sono ideali come accompagnamento al té o al caffè.

 

I Bicciolani

I Bicciolani

 

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