Crea sito

Archive for the ‘Cucinare…a modo nostro’ Category

Sformato di zucchine con crema di pomodoro

Oggi siamo a presentarvi una ricetta molto semplice, gustosa e leggera. Un soffice mix di sapori ideale come antipasto da proporre in una conviviale cena tra amici ma non da sottovalutare come piatto da inserire in un pranzo formale. Insomma una pietanza davvero versatile, non eccessivamente calorica che donerà colore e scenografia al vostro pasto. Lo sformato può essere preparato sia in un unica forma (per poi essere affettato) oppure, come abbiamo deciso di fare noi, in singole monoporzioni che risultano sicuramente più facili da gestire ed impiattare.

Ingredienti (dosi per 6 monoporzioni):

  • 550 gr. di zucchine
  • 3 uova medie
  • 100 gr. di ricotta vaccina
  • 25 gr. di pecorino (o altro formaggio stagionato a pasta dura)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 25 gr. di olio extravergine d’oliva
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • burro q.b.

Per la salsa:

  • 300 gr. di salsa di pomodoro
  • 1 cipolla bianca di medio/piccole dimensioni
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura le zucchine, quindi asciugatele e riducetele a rondelle piuttosto fini.

Procuratevi ora una padella antiaderente dove andrete a versare un filo d’olio extravergine d’oliva, unite lo spicchio d’aglio (precedentemente sbucciato) che rosolerete fin quando non risulterà ben dorato. Scolatelo e provvedere ad eliminarlo.

Aggiungete ora le zucchine, salate e cuocete per circa 6/7 minuti premurandovi di mescolare con regolarità. Trascorso il tempo spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, in un padellino sufficientemente capiente, versate un filo di olio extravergine d’oliva e la cipolla bianca tritata. Soffriggete per 3/4 minuti quindi unite la salsa di pomodoro. Salate e fate “restringere” per almeno 10 minuti. Spegnete poi il fuoco e lasciate intiepidire.

Trasferite ora le zucchine nella tazza del mixer unitamente alle uova, alla ricotta ed al formaggio grattugiato. Frullate quindi gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Procuratevi ora gli stampini in alluminio (capacità 120/130 gr.), imburrateli con cura quindi, prima di  provvedete a riempirli in maniera uniforme, foderateli ulteriormente con della carta da forno.

Prendete ora una teglia da forno, versatevi un po’ di acqua (in modo da coprirne il fondo con un paio di cm). Posizionate poi le formine appena approntate.

Cuocete quindi in forno statico preriscaldato a 160° gradi per un’ora circa. Controllate la cottura, sfornate e lasciate intiepidire il tutto.

Trascorso il tempo, rivoltate ogni singolo tortino in un piatto, guarnitelo con un paio di cucchiai di salsa (anch’essa tiepida) e servite in tavola ai vostri ospiti. Se gradite, spolverizzate con poche scaglie sottili di formaggio.

Un successo assicurato.

Sformato di zucchine con salsa di pomodoro

 

 

Bastoncini di pollo impanati con salsa tonnata

La ricetta di oggi è un secondo da leccarsi i baffi. Farà felici i bambini, stuzzicherà l’appetito e la golosità dei più grandi. Semplice ed economico da preparare, ideale per una cena tra amici, può diventare un piatto stuzzicante anche per una cena più formale.

La salsa tonnata ed il pollo croccante, si coniugano alla perfezione.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 500 gr. di petto di pollo
  • 40 gr. di farina “00”
  • 50 gr. di formaggio grattugiato
  • pangrattato q.b. (120 gr. circa)
  • capperi di Pantelleria q.b.
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato (facoltativo, noi non lo abbiamo usato)
  • salsa tonnata (su come prepararla, cliccate qui)
  • olio di semi di arachidi

Per prima cosa iniziate a pulire il petto di pollo, sgrassandolo per bene ed eliminandone eventuali cartilagini ancora presenti (se fate effettuare questa operazione dalla sapienti mani del vostro macellaio di fiducia, risparmiate tempo e fatica).

Provvedete quindi a sezionare il petto in bastoncini non troppo grandi.

Ora prendete due piatti fondi abbastanza capienti, in uno mettete la farina “00” nell’altro mescolate per bene il pangrattato, il formaggio grattugiato ed (eventualmente) il prezzemolo.

In una ciotola rompete le due uova, pizzicate di sale e sbattetele con cura utilizzando i rebbi di una forchetta.

Prendete ora i bastoncini di pollo, passateli e ripassateli nella farina, quindi nell’uovo sbattuto ed, infine, nel miscuglio di pangrattato e formaggio ottenendo così una panatura uniforme.

Ripetete l’operazione fin quando non terminerete gli ingredienti.

Preparate ora la salsa tonnata, cliccate qui per seguire il procedimento corretto.

Provvedete infine a cuocere i bastoncini di pollo in abbondante olio di semi di arachidi fin quando non risulteranno perfettamente dorati.

Scolate e asciugateli con della carta assorbente da cucina.

Per una presentazione accattivante, prendete un vasetto da conserva, ricopritene un fondo con un po’ di salsa tonnata, un paio di capperi da guarnizione quindi intingetene due o tre bastoncini.

Ora non vi resta che servire in tavola ai vostri ospiti.

Leccornìa sfiziosa.

Bastoncini di pollo con salsa tonnata

 

 

 

Tajarin al ragù della nonna

Più che una ricetta, questo è un primo piatto da contemplazione, un capolavoro davanti a cui fermarsi un attimo, assaggiare con emozione e consumare con gustosa soddisfazione.

Credo che davvero poche persone riescano a resistere davanti ad un piatto di tajarin al sugo della nonna, troppo invitanti, troppo saporiti, troppo colorati per poter dire di no.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • tajarin (su come prepararli, cliccate qui)
  • ragù della nonna (su come cucinarlo, cliccate qui)

Una volta preparata la pasta, cuocetela in abbondante acqua salata. I tempi di cottura saranno molto brevi, un paio di minuti, non di più, giusto il tempo necessario alla pasta di salire in superficie.

Trascorso il tempo, scolate i tajarin in un saltapasta dove precedentemente avrete scaldato la quantità di ragù necessaria.

Lasciate insaporire il tutto per non più di un minuto, ovvero quanto serve per fare in modo che la pasta ed il condimento si fondano in maniera perfetta (mescolate con cura e delicatezza).

A questo punto non vi resta che impiattare, spolverizzare con un poco di formaggio grattugiato e servire in tavola ai vostri ospiti.

Piemonte in tavola.

Tajarin al ragù della nonna

 

Tajarin

Poche ricette sono più piemontesi dei tajarin, una preparazione antica, una tradizione che per secoli si è gelosamente custodita di madre in figlia. Odore di farina, tante uova, mani in pasta, mattarello e sfoglia sottile. Tanta manualità e destrezza conducono ad una pasta che ha poche eguali.

Si narra che Vittorio Emanuele II ne fosse particolarmente ghiotto e che la ” Bela Rusin”, sua prediletta amante, glieli preparasse in prima persona.

Come accennato in precedenza, i tajarin sono celeberrimi per le tante uova impiegate nella preparazione, dose che può addirittura arrivare a 40 tuorli per kg di farina!

La ricetta che vi proponiamo noi è più light ma altrettanto gustosa e sorprendente, otterrete un risultato davvero strepitoso.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 250 gr. di farina di tipo “2”
  • 120 gr. di semola di grano duro macinata
  • 2 uova medie intere
  • 5 tuorli di uova medie

Procuratevi una spianatoia (possibilmente in legno) oppure apprestatevi ad un piano di lavoro bello ampio dove andrete a setacciare la farina di tipo “2” fino componendo la classica fontanella. Sulla sommità create un piccolo “cratere” dove metterete le 2 uova intere e gli ulteriori 5 tuorli.

Iniziate quindi ad impastare, dapprima delicatamente aiutandovi con i rebbi di una forchetta per poi passare in rapida successione alla pressione manuale per almeno una decina di minuti o comunque fin quando non otterrete un impasto liscio e morbido.

Ottenuto il composto, avvolgetelo con della pellicola trasparente (oppure in un canovaccio) e lasciatelo riposare per una mezz’oretta.

Nel frattempo, se siete delle sfogline esperte, prendete il mattarello e tirate la pasta fino a renderla sottilissima, se invece siete meno pratiche della questione, procuratevi la famosa “nonna papera”, ovvero quella macchina con i due rulli costruita apposta per tirare la pasta.

Una volta trascorsa la mezz’ora, dividete l’impasto in quattro parti pressochè uguali, dunque, dopo una prima stesura con il mattarello, andate ad inserire la pasta nella macchina e passatela più volte partendo livello più spesso fino al penultimo più sottile.

Non dimenticate mai di infarinare abbondantemente la sfoglia tra un passaggio e l’altro.

Ottenuta la foglia dello spessore finale, lasciatela riposare per ulteriori 15 minuti quindi provvedete a trafilarla nell’apposita sezione della “nonna papera” raccogliendone i tajarin in nidi che andrete a disporre su un vassoio precedentemente infarinato con abbondante semola di grano duro.

Ripetere l’operazione fino ad esaurimento della pasta.

La vostra opera d’arte è pronta per essere cucinata.

Consiglio:

  • i tajarin possono essere anche congelati nel freezer e conservati per un breve periodo.
  • i tajarin non necessitano di una lunga cottura, basteranno un paio di minuti in acqua bollente e saranno pronti per essere scolati e conditi come meglio crederete.

Tajarin

Tajarin

 

 

Pappardelle al sugo di zucca, salsiccia e gorgonzola

Ragazzi che bontà! Ricetta golosa, primo piatto dal sapore delicato, avvolgente e stuzzicante. Ideale per le fredde serate invernali ma proponibile in qualsiasi periodo dell’anno. I vostri ospiti rimarranno conquistati dall’armonia di sapori che saprete creare mescolando in maniera perfetta questi preziosi ingredienti dove la zucca spiccherà per intensità di colore e delicatezza al palato.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di pappardelle
  • ragù di zucca, salsiccia e gorgonzola (su come prepararlo, cliccate qui)

Per prima cosa osservate con attenzione tutti i passaggi che vi porteranno ad ottenere un ottimo ragù di zucca, salsiccia e gorgonzola, procedimento che troverete perfettamente illustrato cliccando qui.

Nel contempo mettete a lessare in abbondante bollente acqua salata le vostre pappardelle premurandovi di rispettare i tempi per una cottura al dente indicati sulla confezione.

Trascorso il tempo, trasferite ragù e pappardelle in un saltapasta quindi lasciate insaporire (fuoco minimo) per un minuto circa (mescolando) o comunque fin quando pasta e condimento non si saranno perfettamente amalgamati (se necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura per rendere più fluido il sugo).

A questo punto non vi resta che impiattare e servire in tavola ai vostri ospiti.

Successo assicurato.

Pappardelle al ragù di zucca, salsiccia e gorgonzola

Ragù zucca, salsiccia e gorgonzola

Pappardelle al ragù  di zucca, salsiccia e gorgonzola

Pappardelle al ragù di zucca, salsiccia e gorgonzola

 

 

 

 

Risotto broccoli, pancetta e zola (by Beppe)

La gustosa ricetta di oggi è stata illustrata e preparata dal nostro amico Beppe, dunque il merito di questo prelibato e saporito primo piatto è esclusivamente suo. Il risotto broccoli, pancetta e zola risulta ideale per la stagione fredda ma comunque ottimo in tutti i periodi dell’anno, perfetto per saziare una festante compagnia di amici, eccellente anche per appuntamenti più formali e sofisticati.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera:

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 320 gr. di riso
  • 400 gr. di cime di broccoli
  • 100 gr. di pancetta in cubetti
  • 40 gr. di burro
  • 1 scalogno
  • 1 litro di brodo vegetale (su come prepararlo, cliccate qui)
  • 70 gr. di zola
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco di qualità
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • formaggio grattugiato q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il broccolo e riducetelo a cimette.

Procuratevi una pentola dove andrete a lessare la verdura per 10 minuti circa in acqua salata. Trascorso il tempo, scolate i broccoli e lasciateli intiepidire.

Nel frattempo, in un tegame a parte, versate un filo di olio extravergine d’oliva quindi lo scalogno tritato piuttosto finemente. Aggiungete la pancetta a cubetti e soffriggete per qualche minuto a fuoco vivo fin quando lo scalogno non si sarà imbiondito e la pancetta ben rosolata.

Unite quindi il riso e fatelo tostare sfumandolo con il mezzo bicchiere di vino bianco.

Procedete ora con la cottura aggiungendo, a poco a poco, il brodo vegetale man mano che questo viene assorbito. Trascorsi cinque/sei minuti unite le cime di broccoli e continuate al cottura mescolando con regolarità facendo in modo così che la verdura si sfaldi e si leghi in cremosità al riso.

Rispettati i tempi indicati sulla confezione per una cottura al dente, procedete alla mantecatura con lo zola ed i 40 gr. di burro.

A procedura ultimata, lasciate riposare, a fuoco spento per un paio di minuti quindi impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti il risotto non prima di averlo spolverizzato con un poco di formaggio grattugiato.

Rustica bontà!

Risotto broccoli, pancetta e zola

 

 

 

 

Rigatoni al ragù di ‘nduja e ricotta di capra (by Beppe)

Iniziamo con il ringraziare il nostro amico Beppe che ci ha gentilmente suggerito questa gustosissima ricetta che riporta direttamente ai lussureggianti sapori del sud Italia. La piccantezza della ‘nduja calabrese si sposa in maniera perfetta con delicatezza della ricotta di capra creando un gusto realmente strepitoso.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di rigatoni (oppure altra pasta a vostro piacimento)
  • 800 gr. di polpa di pomodoro
  • 80 gr. di ‘nduja calabrese
  • 200 gr. di ricotta di capra
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • 2 spicchi d’aglio
  • sale q.b.

Per prima cosa procedete alla preparazione del ragù di ‘nduja, su come prepararlo, cliccate qui.

Nel contempo lessate i rigatoni in abbondante acqua salata rispettando i tempi per una cottura al dente indicati sulla confezione.

A questo punto, in un tegame (o saltapasta) capiente, versate il sugo di ‘nduja ancora caldo quindi la pasta appena scolata e lasciate insaporire a fuoco lento per non più di un minuto mescolando con cura in modo che il ragù si distribuisca uniformemente.

Spegnete il fuoco ed incorporate la ricotta di capra equamente distribuita. Mescolate quindi velocemente e con cura i rigatoni in modo che la ricotta si sciolga perfettamente e renda il condimento perfettamente cremoso.

La vostra pasta è ora pronta per essere servita, ancora fumante, in tavola ai vostri ospiti. Se gradite potete spolverizzare con un po’ di formaggio grattugiato.

Una piccante bontà.

Rigatoni al ragù di ‘nduja e ricotta di capra

Rigatoni al ragù di ‘nduja e ricotta di capra

Rigatoni al ragù di ‘nduja e ricotta di capra

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

Rigatoni al ragù di ‘nduja e ricotta di capra

Ragù pomodoro e ‘nduja

Voglia di qualcosa di stuzzicante, di pungente, di piccante? Il sugo pomodoro e ‘nduja è quello che fa per voi. Un modo saporito ed accattivante per condire i vostri primi piatti di pasta. Se siete di gusti forti e coinvolgenti, con questo ragù sarà amore al primo assaggio.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti:

  • 800 gr di polpa di pomodoro
  • 80/100 gr. di ‘nduja (in base a quanta piccantezza volete attribuire al ragù)
  • 1 cipolla rossa
  • 2 denti di aglio
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • 1 cucchiaino di dado vegetale (facoltativo)
  • origano essiccato (facoltativo)

Il procedimento di preparazione è semplice ed i tempi di cottura sono piuttosto rapidi.

Per prima cosa pulite e pelate la cipolle che poi ridurrete ad un trito non troppo sottile

Pelate l’aglio.

Procuratevi una pentola antiaderente oppure di acciaio inox. Versatevi un abbondante filo di olio extravergine d’oliva quindi aggiungete i due spicchi d’aglio e la cipolla tritata.

Soffriggete per 4/5 minuti a fuoco medio fin quando l’aglio non si sarà imbrunito e la cipolla appassita. A questo punto togliete l’aglio (se gradite, potete anche lasciarlo) ed aggiungete la polpa di pomodoro, l’origano (facoltativo) ed il cucchiaino di dado (facoltativo).

Cuocete ora a fuoco lento per almeno 20 minuti non dimenticando di mescolare di tanto in tanto.

Trascorso il tempo incorporate la ‘nduja e terminate la cottura per ulteriori 5/10 minuti.

Ora il vostro ragù sarà pronto per condire la pasta che avrete scelto di rendere “dolcemente” piccante.

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

Ragù di pomodoro ed ‘nduja

 

 

 

Ragù di zucca, salsiccia e gorgonzola

Oggi proponiamo un sugo dal gusto avvolgente dove la dolcezza della zucca va a coniugarsi in maniera perfetta con la sapidità della salsiccia e la forte rusticità del gorgonzola.

Un mix di sapori da non perdere, ideale per condire qualsiasi tipo di pasta da presentare come piatto forte in una cena tra amici oppure per un pranzo in compagnia.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di zucca (già sbucciata e pulita)
  • 450 gr. di salsiccia 
  • 3/4 cipollotti freschi
  • 100 gr di Gorgonzola piccante
  • 2/3 mestoli di brodo vegetale oppure, in surrogato, 1 cucchiaino di dado granulare vegetale
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino bianco secco di qualità
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate per bene i cipollotti ed il rosmarino. Pelate, pulite e tagliate la zucca a tocchetti. Togliete il budello alla salsiccia e riducetela a pezzettini.

Procuratevi ora una padella antiaderente oppure in acciaio inox dove andrete a versare un filo di olio extravergine d’oliva quindi il cipollotto precedentemente tagliato a rondelle.

Soffriggete per un paio di minuti quindi aggiungete la zucca a tocchetti. Sfumate poi con il bicchiere di vino bianco e lasciate stufare a fuoco lento per circa 20 minuti non dimenticando di mescolare, di tanto in tanto, gli ingredienti.

Trascorso il tempo, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Ora procuratevi un mixer, trasferite la zucca appena cotta unitamente al Gorgonzola nell’apposito recipiente quindi provvedete a frullare il tutto fin quando non otterrete un composto denso e cremoso.

Nella medesima padella dove avete cotto la zucca, rosolate la salsiccia a fuoco medio senza aggiungere nessun altro condimento.

Una volta che la carne sarà perfettamente dorata, abbassate il fuoco ed aggiungete la crema zucca ottenuta in precedenza. Mescolate con cura e fate insaporire per un paio di minuti fin quando gli ingredienti si saranno perfettamente amalgamati.

A questo punto il vostro sugo di zucca, salsiccia e gorgonzola sarà pronto per condire il primo piatto che meglio gradirete.

Una delicata bontà!

 

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

Sugo zucca, salsiccia e gorgonzola

 

 

 

 

Pesche ripiene

Oggi passiamo al reparto dolci e ne approfittiamo per ricordarvi la ricetta di uno dei dolci classici della cucina piemontese. A questo dessert non mancano di certo personalità, gusto e sapore. Non serve essere dei pasticceri provetti o dei cuochi sopraffini per preparare questo dessert, il procedimento è semplice e la preparazione rapida.

Un modo sicuro per completare degnamente una pranzo in famiglia oppure una cena tra amici.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 4 pesche gialle di giusta maturazione
  • 200 gr. di cioccolato fondente
  • 150 ml. di di panna
  • 120 gr. di amaretti

Per prima cosa pulite e lavate per bene le pesche quindi apprestatevi a preparare la salsa.

Procuratevi un tegamino dove farete sciogliere, a fuoco basso (oppure a bagnomaria) il cioccolato fondente ridotto a scaglie sottili unitamente alla panna mescolando senza soluzione di continuità fin quando non otterrete un miscuglio omogeneo.

Ora prendete le pesche, smezzatele, disossatele e, con un cucchiaino, scavatene ogni singola metà ricavandone un poco di polpa.

In una ciotola mescolate quindi gli amaretti sbriciolati (potete anche frullarli, se preferite) e la polpa di pesca fino ad ottenerne una crema piuttosto consistente e granulosa.

Unite ora le due salse appena ottenute, mescolate con cura fin quando gli ingredienti si saranno amalgamati perfettamente.

Disponete ora le pesche in una teglia, ricopritele uniformemente con la crema quindi cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti.

Trascorso il tempo, sfornate e lasciate raffreddare.

A questo punto non vi resta che servire in tavola ai vostri ospiti.

Golosità piemontese.

Consiglio: le pesche ripiene, per essere apprezzate appieno, vanno gustate tiepide o, meglio ancora, fredde.

Pesche ripiene

Pesche ripiene

 

 

Search
Categories