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Archive for the ‘Cucinare…a modo nostro’ Category

Panna cotta salata al Parmigiano

La panna cotta salata al Parmigiano è un antipasto gustoso, intrigante e molto scenografico. Una ricetta con un procedimento di esecuzione semplice e rapido che vi permetterà di fare un figurone pur senza essere necessariamente degli chef stellati.

Anche gli ingredienti sono pochi e facilmente reperibili.

Un antipasto freddo ideale per tutte le occasioni e per tutte le stagioni con “effetto woow” assicurato.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (15 monoporzioni):

  • 15 stampini monoporzione in plastica monoporzione
  • 250 ml di panna da cucina
  • 150 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 20 gr. di acqua
  • 3 gr. di colla di pesce in fogli
  • (per la gelatina al pomodoro)
  • 120 gr. di passata di pomodoro
  • 2 gr. di colla di pesce in fogli
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

Per prima cosa procuratevi un pentolino dove andrete a versare la panna (se troppo densa, aggiungete un paio di cucchiai di latte) per poi sciogliervi, a fiamma bassa, piano piano, il formaggio grattugiato mescolando  gli ingredienti di tanto in tanto.

Nel frattempo mettete i 3 gr. di colla in ammollo nell’acqua.

Quando il formaggio e la panna si saranno perfettamente amalgamati, aggiungete la colla di pesce e mescolate fino a quando non si sarà completamente assorbita.

Riempite quindi gli stampini con il composto  per ¾ della capienza totale.

Lasciate ora raffreddare il tutto a temperatura ambiente quindi riponete in frigorifero per almeno un paio di ore.

Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro versando la passata in un pentolino, facendola scaldare a fuoco lieve per una decina di minuti. Condite con i due cucchiai di olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale.

Contemporaneamente ammollate i due gr. di colla di pesce in acqua.

Una vola pronta la salsa, unite la colla di pesce, mescolate con cura fin quando non si sarà assorbita perfettamente con la passata.

Decorate con un sottile strato tutte le monoporzioni, lasciate raffreddare a temperatura ambiente quindi per alcuni minuti in frigorifero.

Per completare la decorazione finale, noi abbiamo posto in superficie un tarallo con al centro una foglia di basilico.

La panna cotta salata di Parmigiano è ora pronta per essere servita in tavola ai vostri ospiti.

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

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Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Panna cotta salata al Parmigiano

Risotto alla barbabietola e crema di gorgonzola

Il risotto alla barbabietola e crema di gorgonzola è un vero portento, sia dal punto di vista del gusto che da quello visivo/cromatico.

Perfetto il connubio di gusti tra la dolcezza della barbabietola rossa precotta in forno e la forza saporita del gorgonzola.

Anche la preparazione è estremamente semplice e rapida da eseguire.

Un piatto ideale per tutte le stagioni, per tutte le occasioni, per tutti gli ospiti.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 280 gr. di riso carnaroli
  • 300 gr. di barbabietola rossa precotta al forno
  • 200 gr. di gorgonzola dolce
  • 80 gr. di formaggio grattugiato
  • 1 bicchiere di vino bianco di buona qualità
  • 1 cipolla bianca media
  • brodo vegetale q.b. (800 ml. Circa)
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • latte q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa pulite e pelate con cura la cipolla quindi riducetela in un trito piuttosto fine e trasferitela in una padella adeguatamente capiente.

Unite un filo di olio extravergine d’oliva e soffriggete fin quando la verdura non sarà appassita.

A questo punto aggiunte il riso, fatelo tostare prestando attenzione al fatto che la cipolla non bruci.

Sfumate con il vino bianco quindi iniziate la cottura vera e propria aggiungendo il brodo vegetale un mestolo alla volta non appena il precedente si sarà assorbito.

Procedete per 17/18 minuti o comunque fin quando non lo ritenete a puntino per i vostri gusti.

Nel frattempo provvedete a preparate la barbabietola, che va pelata, tagliata a tocchetti quindi ridotta in crema con l’aiuto di un mixer (consigliamo di aggiungere un paio di cucchiai di brodo vegetale per rendere più semplice il procedimento).

Procuratevi poi un pentolino dove andrete a far sciogliere (a fiamma molto bassa) il gorgonzola unitamente ad un poco di latte. Basteranno pochi minuti per ottenere una salsa piuttosto densa e corposa.

Quando mancheranno due/tre minuti al termine cottura del riso, unite in padella la crema di barbabietola e mescolate con estrema cura. Trascorso il tempo, spegnete il fuoco e mantecate con il formaggio grattugiato.

Ora non vi resta che impiattare, condire in decorazione con la salsa di gorgonzola e servire in tavola ai vostri ospiti.

Un successo assicurato.

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Risotto alla barbabietola con crema al gorgonzola

Rösti di cavolfiore

Il rösti è una preparazione tipica della cucina tedesca a base di patate, noi ci siamo permessi di rivisitarla in chiave nostrana sostituendo l’ingrediente principale con il cavolfiore.

Esperimento assolutamente riuscito, la ricetta che vi proponiamo oggi è invitante, gustosa ed economica. Siamo davanti ad un vero e proprio jolly da giocare in caso di cena/pranzo da preparare rapidamente e con pochi ingredienti.

Il rösti attenua molto il sapore del cavolfiore, cosa che vi permette di proporlo anche ai più piccini che spesso non gradiscono molto il gusto di questa verdura.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 cavolfiore medio
  • 3 denti di aglio
  • 1 mozzarella da 250 gr. (tagliata a tocchetti)
  • 3 uova
  • 80 gr. formaggio grattugiato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata fresca
  • Pepe nero q.b.
  • Sale q.b.

Per prima cosa pulite il cavolfiore premurandovi di eliminarne le parti interne più dure e fibrose quindi provvedete a lavarlo con cura.

Terminata l’operazione disponete la verdura su un canovaccio da cucina ed asciugatela con cura.

Grattugiate ora le cimette con una grattugia a mano (fori grandi) oppure con un mixer da cucina (in questo caso fate comunque in modo che il risultato sia ancora una poltiglia ancora abbastanza grezza).

Riponete ora il tutto in una ciotola, salate e mescolate. A questo punto strizzate il trito ottenuto con un colino oppure tramite un canovaccio pulito in modo da espellere più liquido possibile.

Ritrasferite il risultato nel contenitore precedente.

Unite ora gli altri ingredienti, ovvero le uova, l’olio, l’erba cipollina, l’aglio, il formaggio grattugiato e la mozzarella, aggiustate di sale e di pepe. Mescolate con cura in modo che gli ingredienti si mescolino in maniera uniforme.

Prendete il composto appena ottenuto e stendetelo uniformemente sulla leccarda del forno (foderata in precedenza con della carta da forno).

Infornate (preriscaldato) a 180° per circa 35 minuti o comunque fin quando la superficie del rösti risulterà perfettamente dorata.

Trascorso il tempo, sfornate e lasciate intiepidire.

A questo punto il vostro rosti è pronto per essere porzionato, impiattato e servito in tavola ai vostri ospiti.

Semplice golosità.

Rosti di cavolfiore

Rosti di cavolfiore

Rosti da cavolfiore

Rosti di cavolfiore

 

Tartare di barbabietola con mostarda di Dijon

La tartare di barbabietola rossa con mostarda di Dijon è un antipasto leggero ma nel contempo gustoso ed intrigante.

Molto semplice e rapido da preparare, in questo piatto si fondono alla perfezione la tipica dolcezza della barbabietola con il gusto, la piccantezza e l’acidità della mostarda di Dijon.

Antipasto adatto per tutte le stagioni, ben si adatta sia per un pranzo tra amici che per una cena più formale.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 2 barbabietole rosse precotte al forno
  • mostarda di Dijon q.b.
  • 2 denti d’aglio
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Per prima cosa pulite con cura le barbabietole precotte quindi, aiutandovi con un tagliere, riducetele a toccetti piuttosto fini.

Trasferite poi il risultato in una una ciotola da cucina.

Pelate l’aglio, tagliate i denti in due quindi privateli dell’animella interna.

Unite l’aglio alle barbabietole, quindi condite il tutto con un poco di sale, una macinata del pepe nero ed un filo di olio extravergine d’oliva.

Mescolate con cura e lasciate riposare una decina di minuti.

Trascorso il tempo, eliminate l’aglio, impiattate con cura come nella foto, premurandovi di spennellare ai lati della barbabietola con la mostarda di Dijon.

Terminate la composizione aggiungendo due gocce d’olio in superficie.

Servite in tavola ai vostri ospiti ricordando loro di mangiare la tartare di barbabietola accompagnata dalla mostarda affinchè non venga lasciata come mera decorazione.

Tartare di barbabietola rossa con mostarda di Dijon

 

 

Sformato di cavolo romanesco con bagna cauda

Lo sformato di cavolo romanesco con bagna cauda è un antipasto principalmente adatto alla stagione fredda ma che si può proporre tranquillamente durante tutto il periodo dell’anno.

Il sapore delicato del romanesco ben si coniuga con il gusto rustico e sapido della tipica salsa piemontese.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 600 gr. di cavolo romanesco
  • 250 ml. di panna liquida da cucina
  • 5 uova
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 noce di burro
  • 25 ml di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • per la bagna cauda (delicata), cliccate qui, oppure, (intensa) qui.

Per prima cosa lavate con cura il cavolo romano, asciugatelo per bene quindi riducetelo a cimette.

Lessate ora la verdura (preferibilmente a vapore) per cinque o sei minuti quindi scolate e lasciatela raffreddare. Schiacciate ora le cimette aiutandovi con i rebbi di una forchetta in modo da ottenere una crema  piuttosto densa.

In un ciotola a parte andate a mescolare la panna con le uova, salate e pepate a piacere.

Unite al composto appena ottenuto la crema di romanesco  rimestate con cura fino ad ottenere un composto omogeneo.

Procuratevi ora 6 formine (preferibilmente in silicone oppure in alluminio) quindi imburratele con cura.

Riempite ora ogni contenitore con l’impasto fino al limite di un cm dal bordo superiore.

Prendete infine una teglia da forno dove verserete due dita di acqua, disponete quindi le sei formine ed infornate a 200 gradi (forno preriscaldato statico) per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparate la bagna cauda (seguite il procedimento qui indicato).

Trascorso il tempo, sfornate i vostri flan, lasciateli intiepidire quindi rivoltate le formine in un piatto, conditeli con la bagna cauda ancora fumante e servite in tavola ai vostri ospiti.

Un successo.

Flan di cavolo romanesco con bagna cauda

 

Pappardelle gamberi, burrata, pistacchi e lime (by Andrea Arizzi)

Avevamo bisogno di una ricetta raffinata, in nostro soccorso è arrivato Andrea che ha cucinato ed immortalato i passaggi di questo primo piatto elegante e gustoso, perfetto per stupire i vostri ospiti sia in una cena formale che in un pranzo tra amici. Ideale per una cena romantica con il vostro partner.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera

Ingredienti (dosi per 2 persone):

  • 250 gr. Pappardelle all’uovo
  • 120 gr. Burrata
  • 10 mazzancolle fresche intere
  • 1 manciata di Pistacchi IGP di Bronte
  • 1 Lime
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe q.b.

Iniziate la procedura pulendo i gamberi, ovvero rimuovendo loro carapace ed intestino.

Disponeteli ora in un piatto piano e spolverizzateli con del lime grattugiato.

Sistemateli quindi con cura nel sacchetto apposito (aggiungendo un po’ di olio ed un’ulteriore grattugiata di lime), provvedete ad ottenere il sottovuoto con l’idoneo elettrodomestico.

Cuocere poi a bassa temperatura per 30 minuti, a 54.4°. Per chi non dispone degli strumenti per la CBT, consigliamo di cuocerli in padella facendo in modo di lasciarli con una buona consistenza tra il crudo e il cotto.

Nel frattempo procedete con altre preparazioni.

In primis: prendete i pistacchi, rimuovetene il guscio quindi delicatamente toglietene le pellicine marroni. Lavateli e lasciateli asciugare. Poi tritateli non troppo finemente con un qualsiasi frullatore o estrattore.

Preparare ora una pentola con l’acqua, portatela a ebollizione e salatela.
Su un tagliere, riducete la burrata a fettine, non troppo grosse nè troppo sottili. Ricordatevi di tirare fuori dal frigo, per tempo, la burrata stessa che altrimenti rischia di essere troppo fredda (deve, invece, essere a temperatura ambiente).

Nel frattempo, buttate la pasta e lessatela rispettando i tempi indicati sulla confezione per una cottura al dente.

A parte, preparare una padella con l’acqua della burrata, un po’ di succo di lime (che già avrete grattugiato in precedenza) e una punta di olio.

A metà lessatura della pasta (2 minuti circa), versate un po’ di acqua di cottura nella padella a fianco, accendete e riducete il tutto.
Terminata la cottura (4 minuti) scolatela, versatela nella padella a bordi bassi e mantecate di modo che la pasta assorba i sapori dell’acqua di burrata e del lime.

Non vi resta ora che impiattare annidando prima la pasta, poi disponendo a raggiera i gamberi, unendo infine la burrata a fettine. Spolverizzate con i pistacchi tritati, condite infine con un filo di olio extravergine d’oliva e con una macinata di pepe.

Non vi resta che servire in tavola ai vostri ospiti.

Semplicemente, sublime.

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

PAPPARDELLE GAMBERI, BURRATA, PISTACCHI E LIME

 

 

 

 

 

Ragù bianco radicchio e salsiccia

Oggi vi presentiamo una ricetta semplice ma gustosissima, ideale per condire qualunque tipo di pasta oppure come farcia per imbottire cannelloni, lasagne o pasta al forno.

Una vera delizia, salsiccia e radicchio si sposano sempre in maniera perfetta.

Le dosi indicate sono sempre piuttosto abbondanti, perchè noi siamo dell’avviso che per fare un buon ragù, bisogna cucinarlo con calma, curarlo con passione ed in grosse quantità. Se per caso avanza, lo si può tranquillamente congelare.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per condire 8/10 porzioni di pasta):

  • 600 gr. di salsiccia
  • 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia I.G.P.
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla 
  • 1 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa, lavate con cura le verdure quindi riducete cipolla-sedano e carota in un trito non troppo sottile, tagliate il radicchio a listarelle.

Procuratevi ora una padella sufficientemente capiente dove verserete un filo di olio extravergine d’oliva, scaldatelo a fiamma media quindi unite il trito di verdure, soffriggete per qualche minuto (fin quando la cipolla non assumerà i connotati della trasparenza).

Aggiungete ora la salsiccia (che precedentemente avrete privato del budello esterno) sminuzzata in piccoli tocchetti.

Rosolate per qualche minuto, sempre a fuoco medio, fin quando la carne sarà perfettamente dorata.

A questo punto aggiungete il radicchio a listarelle, deglassate con il vino rosso quindi abbassate la fiamma e cuocere per una mezz’ora circa non dimenticandovi di mescolare di tanto in tanto.

Quando la salsiccia cotta a puntino ed il radicchio appassito si saranno perfettamente amalgamati, assaggiate ed eventualmente aggiustate con del sale e del pepe.

Il vostro ragù ora è pronto per condire una gustosa pasta oppure per farcire cannelloni o lasagne.

Consiglio: se usate il ragù per condire la pasta da mangiare al momento, tenetelo un tantino più cremoso, se lo usate per farcire cannelloni o lasagne, lasciatelo rapprendere un poco di più.

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

Ragù radicchio e salsiccia

 

 

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

I conchiglioni ripieni di salsiccia e radicchio sono un primo piatto gustoso e sostanzioso, adatto a tutte le occasioni ed a tutte le stagioni. Non serve particolare dimestichezza ai fornelli, basta della buona volontà ed un poco di tempo a disposizione. La soddisfazione dei vostri ospiti sarà garantita, grandi o piccini che siano.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 600 gr di conchiglioni (o formato di pasta simile che possa essere farcita)
  • 600 gr. di salsiccia
  • 1 cespo di radicchio di Chioggia I.G.P.
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 1 cipolla
  • 1 gamba di sedano
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • 1 litro di besciamella (su come prepararla, cliccate qui)
  • formaggio grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il radicchio (che poi taglierete al listarelle sottili) la carota, la cipolla ed il sedano (che poi ridurrete a tocchetti).

Procuratevi una ora padella capiente, versatevi un filo di olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare poi unite il trito cipolla-sedano-carota. Soffriggete per quattro/cinque minuti ed infine unite la salsiccia precedentemente privata del budello esterno.

Rosolate fin quando la carne non sarà ben dorata, unite poi il radicchio tagliato a listarelle, sfumate con il bicchiere di vino rosso.

Procedete poi stufando il tutto per circa 1/4 d’ora ovvero fin quando la carne sarà cotta a puntino ed il radicchio appassito. Rammentate sempre mescolare di tanto in tanto aiutandovi con un cucchiaio di legno da cucina.

Nel frattempo preparate la besciamella (su procedimento da seguire, cliccate qui).

A parte, in una ciotola, versate la ricotta, aggiungete un po’ di pepe quindi spatolate con cura.

Una volta pronto il ripieno di salsiccia e radicchio, unitelo nella ciotola alla ricotta. Rimestate gli ingredienti premurandovi di ottenere un composto omogeneo.

Lasciate riposare la farcia per alcuni minuti, ovvero il tempo necessario di cuocere i conchiglioni in abbondante acqua salata (metà dei minuti indicati sulla confezione).

Trascorso il tempo, scolate la pasta in una terrina e cospargetela con un filo d’olio in modo che, intiepidendosi, i conchiglioni non si attacchino l’uno all’altro.

Procuratevi una teglia da forno dove stenderete un abbondante strato di besciamella sul fondo.

Ora armatevi di buona pazienza e provvedete a riempire ogni singolo conchiglione con la farcia di salsiccia-radicchio-ricotta preparata nella ciotola.

Disponeteli quindi uno accanto all’altro nella teglia fino a riempirla.

Terminata l’operazione, cospargete la superficie dei conchiglioni con la besciamella rimasta, quindi spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato ed un poco di pangrattato.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 280°, infornate in modalità ventilata/grill per 10 minuti circa o comunque fin quando sulla superficie della pasta non si creerà una perfetta ed appetitosa crosticina dorata.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Sarà un vero e proprio successone.

 

 

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

 

 

Cipolline borretane in padella

Un contorno semplice, dal sapore delicato. Semplice e rapido da preparare. Colorato e saporito, il piatto che vi proponiamo oggi è davvero ideale per tutte le occasioni, farà colpo sugli adulti e stuzzicherà anche i più piccini.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di cipolline borretane
  • 350 gr di polpa di pomodoro
  • 1/2 gamba di sedano
  • 1 carota
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa pulite con cura le cipolline quindi lavatele con delicatezza. Ponetele ad asciugare su un canovaccio da cucina.

In una padella dai bordi alti, versate un filo d’olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare quindi unite il sedano e la carota (precedentemente tagliati a tocchetti non troppo grandi).

Soffriggete per un paio di minuti a fiamma media.

Trascorso il tempo, aggiungete le cipolline borretane, fatele insaporire per 5/6 minuti a fiamma media fin quando non inizieranno a dorarsi.

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e stufate per 20/25 minuti ovvero fin quando le cipolle risulteranno cotte ma ancora croccanti e la salsa si sarà giustamente ristretta.

Ora il vostro contorno sarà pronto per essere impiattato e servito ancora fumante ai vostri ospiti.

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

 

 

 

 

Salsiccia stufata ai porri

Oggi vi presentiamo un secondo piatto tipico  di richiamo piemontese, da una parte la salsiccia, ricca di sapori, profumi, spezie, aromi. Dall’altra parte, la dolcezza dei porri, molto amati e coltivati nella nostra terra, soprattutto nel cuneese dove di trovano eccellenze come quello di Cervere.

Due ingredienti che ben si sposano e vanno a creare un connubio ideale di gusto ed appetibilità.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di salsiccia 
  • 2 porri (meglio se di Cervere P.A.T.)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa lavate con cura i porri, privateli delle estremità più verdi e fibrose. Eliminate le radici.

Aiutandovi con coltello affilato e tagliere, riducete quindi la verdura a rondelle.

Togliete la pelle alla salsiccia quindi tagliatela a tocchetti di 3-4 cm.

Procuratevi ora una padella dove andrete a versare un filo olio extravergine d’oliva.

Scaldate a fiamma bassa quindi aggiungete la salsiccia a pezzetti.

Cuocete, mescolando di tanto in tanto, fin quando la carne non sarà ben rosolata, a questo punto aggiungete i porri a rondelle, continuate la cottura per qualche minuto.

Quando la verdura inizierà ad appassire, sfumate con il vino bianco e stufate fin quando  la salsa non si sarà giustamente rappresa.

A questo punto, se necessario, aggiustate di sale e di pepe (prima assaggiate, il piatto potrebbe risultare già sufficientemente saporito di suo grazie alla sapidità della salsiccia).

Spegnete il fuoco, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Suggerimento: questo secondo piatto, se cucinato in modo da lasciarlo con un po’ di salsa, può essere ottimo come condimento per la polenta oppure per un fumante piatto di pasta.

Salsiccia stufata ai porri

 

 

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