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Archive for the ‘Le diverse tipologie di sale….’ Category

Sale integrale bianco puro Halen Mon

I fiocchi di sale marino croccanti Halen Môn sono raccolti sulla costa orientale dell’isola britannica. Il procedimento prevede l’estrazione del sale dell’acqua dello stretto di Menai nel Galles, che viene più volte filtrata tramite processi naturali. L’acqua viene poi riscaldata e fatta evaporare concentrando il sale, che successivamente viene deposto in bacini di cristallizzazione nei quali si vanno a formare i caratteristici fiocchi. I vari passaggi, tutti naturali, danno al sale di Halen Mon un colore bianco neve e il suo sapore inconfondibile. Ideale per carni crude.

Fonte: Saltexpo.com

Sale integrale bianco puro Halen Mon - per la foto si ringrazia

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Sale Marino Affumicato Yakima

E’ un sale marino integrale proveniente dalle coste del Pacifico. La fertile valle dello Yakima, fiume dello stato di Washington, è famosa per la coltivazione di meli. Il legno di questi alberi è utilizzato per affumicare il sale, procedura che velocizza il processo di essiccazione e che lo rende unico come sale per tutte le preparazioni alla griglia, in particolare per maiale e carni bianche.

Fonte: Saltexpo.com

Sale Marino Affumicato Yakima - per la foto si ringrazia

Sale Marino Affumicato Yakima – per la foto si ringrazia

 

Sale marino di Trapani

Il sale marino si ottiene semplicemente lasciando evaporare l’acqua marina all’interno di grandi vasche sistemate sulla costa: le saline, appunto. Gli elementi essenziali per la nascita del sale, quindi, sono tre: l’acqua del mare, il sole e il vento.
Di fronte alla costa trapanese (fra Trapani, Paceco e Marsala) in un suggestivo scenario di acqua, mulini a vento e piramidi bianche che diventano rosa al calare del sole, esiste un’importante realtà produttiva, e non soltanto industriale. Tutta la zona ricade all’interno di due splendide aree protette: la riserva naturale orientata delle saline di Trapani e Paceco e le saline dello Stagnone (nel comune di Marsala).
Le caratteristiche della costa – piuttosto bassa – dei litorali trapanesi ed il clima estremamente favorevole suggerirono ai Fenici (VIII sec. a.c.) l’impianto delle prime saline che la storia ricordi.
Ma solo nei sec. XV e XVI si ebbe uno sviluppo notevole delle attività di estrazione del sale. Nel XVII e nel XVIII secolo le saline rappresentano una risorsa fondamentale dell’economia della città, assieme all’arte del corallo e alla pesca, di portata tale da far diventare il porto di Trapani uno dei più importanti del Mediterraneo e d’Europa.
Fino agli anni ’60 la coltivazione del sale era in piena attività e il prodotto veniva esportato in tutta Europa fino in Norvegia. Il secondo dopoguerra ne ha segnato un temporaneo declino legato alla concorrenza del salgemma, all’elevato costo dei trasporti e ai danni provocati dall’alluvione degli anni ’60, che ha trasportato milioni di metri cubi di acqua nelle saline, determinandone l’interramento e l’abbandono dei bagli.
Solo dopo il 1973, anno dell’abolizione del Monopolio di Stato, si registrano segnali di ripresa.
La produzione del sale avviene durante il periodo estivo, in particolare nei mesi di luglio e agosto. Si compiono circa tre raccolti, a seconda delle condizioni climatiche (un’ultima raccolta può essere realizzata anche nel mese di settembre).
Il sale marino di Trapani, rispetto agli altri sali da cucina, contiene più potassio, più magnesio e una quantità minore di cloruro di sodio.

Fonte: fondazioneslowfood.it

Sale marino di Trapani - per la foto si ringrazia

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Sale marino Neozelandese natural

Estratto dalle profonde acque del Pacifico, non subisce nessun trattamento chimico o fisico ed è certificato come biologico al 100%. Formato da cristalli porosi, si scioglie velocemente e può essere utilizzato facilmente in un mix di spezie.

Fonte: lascuoladiancel.it

 

Sale marino neozelandese natural - per la foto si ringrazia

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Sale verde delle Hawaii

Il sale verde delle Hawaii è tipico di tutto l’arcipelago hawaiano e viene impiegato dalla popolazione locale soprattutto sul pesce. Deve la sua colorazione all’estratto di foglie di bamboo, pianta tipica del luogo, che viene aggiunto al sale al momento della sua essicazione.

Come per gli altri due tipi di sale hawaiani (rosso e nero), anche il sale verde ha origine marina e viene estratto mediante tecniche di essicazione. Si presenta in grani tondi.

Il gusto è particolare, leggermente dolce, decisamente speziato, ideale da abbinare a piatti a base di pesce.

Il consiglio è di usarlo sulle pietanze di mare e le verdure, per esaltarne al massimo il sapore grazie alle note speziate del sale: gamberi, gamberoni, crostacei in generale, grigliate di pesce, zuppe di verdure e risotti di mare. Oppure come elemento decorativo in qualunque altro piatto.

Fonte: www.tuttosale.com

Sale verde delle Hawaii - per la foto si ringrazia

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Sale rosa Maras

Il sale rosa peruviano proviene da una sorgente naturale situata sulla catena delle Ande a oltre 3000mt di altitudine. L’acqua calda di questa fonte cola su terrazze di pietra, dove da circa 2000 anni, si effettua la raccolta, rigorosamente a mano, del sale. I cristalli, che mantengono un elevato grado di umidità e un colore rosa tenue, sono ideali per tutti i tipi di carne o per essere usati come condimento.

Fonte: Saltexpo.com

Sale rosa di Maras - per la foto si ringrazia

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Sonoma Kosher flakes salt

Sonora-Kosher Flake salt è un sale unico, dal cristallo a forma di piramide a scalini. Questo sale, a differenza di quando si possa immaginare, non segue le linee guida per i prodotti della cucina kosher, cosi come descritte nella Torah, ma perché viene utilizzato dai macellai ebraici per drenare il sangue dalla carne. Poiché i grani sono più grandi di quelli del normale sale da tavola, quando la carne viene coperta dal sale, questo si sciolgono più lentamente, favorendo il processo di estrazione dei liquidi. I cristalli irregolari rendono questo sale ideale inoltre per cuocere o per condire, ma anche per guarire il bicchieri di margarita. Il Sonora Kosher Flake Salt, a differenza degli altri Sali da tavola, non viene addizionato con nessuna sostanza, come ad esempio lo iodio.

Fonte: Saltexpo.com

Sonoma Kosher flakes salt - per la foto si ringrazia

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Sal fiore di Romagna

Il Sal Fiore è un sale marino integrale medio fine, che i salinai chiamano ancora “ il sale del papa”, per la tradizione secolare di portare alla mensa pontificia il primo sale raccolto. Vagliato e selezionato, non essiccato artificialmente e non trattato con aditivi per migliorarne la cospargibilità, come normalmente accade per il sale fine, conserva tutti gli oligoelementi presenti nell’acqua di mare.

Fonte: Saltexpo.com

Sal Fiore di Romagna - per la foto si ringrazia

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Sale Marino Affumicato Salish

sale marino integrale originario dalle coste Nord-occidentali degli USA, affumicato con i rami dell’albero Ontano, una specie molto comune e diffusa in tutto il mondo. La consistenza di questo sale è simile alla sabbia e il suo forte aroma conferisce alle preparazioni una decisa nota affumicata. Da provare sulla mozzarella.

Fonte: Saltexpo.com

Sale Marino Affumicato Salish - per la fot si ringrazia

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Sale marino affumicato "Durango"

Il processo di affumicatura è utilizzato da sempre, per conservare e aromatizzare molti alimenti. Ogni tipologia di legna adoperata per tale scopo, conferisce un sapore affumicato più o meno accentuato. Un ingrediente che si presta particolarmente per questo procedimento è il sale marino. Infatti, un’antica ricetta degli indiani del nord America, prevede l’utilizzo del legno di Noce per l’affumicatura a freddo del sale che, in questo modo, diventa ideale per insaporire carni rosse, bianche e pollame.

Fonte: La magica zucca

Sale marino affumicato Durango - per la foto si ringrazia

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