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Archive for the ‘Cucina internazionale’ Category

Champignons alla greca

Cercate un contorno gustoso, invitante e facile da preparare? Gli champignons alla greca sono la risposta alla vostra domanda. Con pochi e semplici ingredienti, in un batter d’occhio avrete a disposizione una verdura saporita con cui sorprendere piacevolmente i vostri ospiti.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti:

  • 300 gr. di funghi champignons
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1/2 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • 300 gr. di polpa di pomodoro
  • 1 limone
  • 6/7 semi di coriandolo tritato
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco
  • 1 foglia di alloro (facoltativa)
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa spazzolate e pulite con cura i funghi utilizzando un panno umido fin quando non avrete eliminato anche la pur minima traccia di terriccio quindi tagliateli in metà oppure in quarti a seconda della loro grandezza.

A questo punto spruzzateli con del succo di limone.

Procuratevi un tegame dove andrete a versare un filo d’olio extravergine d’oliva, il mezzo bicchiere di vino rosso, i semi di coriandolo tritati ed eventualmente la foglia di alloro.

Accendete quindi il fuoco e fate insaporire gli ingredienti mescolando per 3/4 minuti. Aggiungete ora la polpa di pomodoro e cuocete per circa un quarto d’ora a fiamma bassa.

Trascorso il tempo, unite i funghi, mescolate con cura e terminate la cottura, sempre a fiamma bassa per ulteriori 10/12 minuti.

A questo punto non vi resta che impiattare e servire in tavola ai vostri ospiti.

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

Champignons alla greca

 

 

Pollo al curry

Il pollo al curry è un secondo piatto di carne originario dell’Asia, particolarmente apprezzato in India.

Dal gusto speziato, saporito ed un tantino piccante ben si sposa, volendo, con il riso basmati, andando a creare un piatto unico completo e saziante.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di pollo tagliato a pezzi (noi abbiamo usato solo il petto9
  • 4 cucchiaini di curry
  • 1 cucchiaino di zucchero (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di timo
  • 1 cucchiaio di coriandolo
  • 1 dcl. di vino bianco
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cipolle
  • farina q.b. (all’incirca 50 gr.)
  • brodo vegetale q.b.
  • peperoncino q.b. (facoltativo)
  • sale q.b.

Per prima cosa (se non ha già provveduto il macellaio), riducete il pollo in pezzi non troppo piccoli.

Procuratevi una ciotola (o un piatto) dove andrete a mescolare un po’ di farina (40 gr. circa) con un cucchiaino di sale e due di curry.

Ottenuto un miscuglio omogeneo, passatevi i tocchetti di pollo più volte fin quando non risulteranno perfettamente infarinati.

Prendete ora una padella sufficientemente capiente, versatevi 4 cucchiai d’olio extravergine quindi fate rosolare per bene il pollo su tutti e quattro i lati. Effettuata l’operazione, scolate la carne su un foglio di carta assorbente e mettetela in un piatto curandovi di mantenerla al caldo.

Nella stessa padella, fate poi rosolare la cipolla (precedentemente tritata non troppo finemente), l’aglio ed un po’ di peperoncino spezzettato. Cuocete per cinque/sei minuti a fuoco medio mescolando spesso.

A questo punto unite il pollo, lo zucchero, mezzo cucchiaio di coriandolo e di timo. Aggiustate di sale ed aggiungete il vino bianco.

Mescolate per bene e coprite il tegame.

Lasciate sfufare per circa trenta minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo fate stemperare la farina rimasta (circa 10/20 gr.) con un pizzico di curry in mezzo bicchiere d’acqua.

Trascorsa la mezz’ora di cottura, unite alla carne il composto appena preparato, mescolate e fate raddensare.

Spegnete quindi il fuoco e lasciate riposare in padella per almeno 5 minuti.

Prima di impiattare cospargete il pollo con un po’ di peperoncino tritato (o spezzettato) ed il rimanente del coriandolo e del timo.

Pronto per essere servito in tavola.

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

Pollo al curry

 

 

Soupe à l’oignon


….o meglio…in italiano…zuppa di cipolle.

Piatto tipico di molti paesi (dovuto al fatto che viene cucinato, in origine, con pochi e poveri ingredienti), ha ricevuto una dignità quasi aristocratica in Francia dove viene spesso proposto nei ristoranti più raffinati.

È inoltre piatto immancabile dei bistrot parigini.

Prima di gustarla, non la credevamo così buona ed appagante, non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di cipolle bianche o dorate
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • zucchero (punta di un cucchiaio)
  • 25 gr. di farina
  • 40 gr. di burro (noi abbiamo usato quello vegetale, in origine si usava quello di carne)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità, oppure brandy (ingrediente facoltativo che noi non abbiamo usato)
  • 1 litro di brodo
  • 8 fette di pane (baguette o pane casereccio)
  • 120 gr. di Emmenthal grattugiato a scaglie
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Essendo un piatto della tradizione “povera”, la preparazione risulta assai semplice e poco elaborata.

Iniziate pulendo e lavando con cura le cipolle quindi provvedete a tagliarle ad anelli sottili.

In una capiente padella, sciogliete il burro nell’olio di oliva quindi unite le cipolle e lo zucchero (punta di un cucchiaio).

Lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto, per dieci minuti circa a fuoco basso facendo attenzione (importante) che le cipolle “sudino” però senza rosolare eccessivamente evitando così che imbruniscano.

Quando inizieranno ad imbiondire, aggiungete la farina setacciandola, mescolate e continuate la cottura per altri tre/quattro minuti.

Trascorso il tempo, unite pian piano il brodo (e, volendo, il vino) ogni qualvolta si sia assorbito.

Portate a cottura per circa 30 minuti.

Nel frattempo affettate il pane e fatelo tostare in forno.

Quando la zuppa sarà cotta, aggiustate di sale e di pepe, versatela in quattro pirottini oppure in una teglia di terracotta grande.

Livellatene la superficie quindi disponete le fette di pane tostato, ricoprite il tutto con abbondante Emmenthal grattugiato.

Inserite le terrecotte nel forno preriscaldato a 220° e fate gratinare fin quando sulla superficie della zuppa non si formerà una crosticina dorata.

Sfornate e servite la pietanza fumante in tavola ai vostri ospiti.

Una prelibatezza incredibile.

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

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“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

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“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

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"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

"Soupe à l'oignon" - zuppa di cipolle

“Soupe à l’oignon” – zuppa di cipolle

 

 

 

 

Tapas di “Pulpo a la Gallega”

Oggi vi prensentiamo una ricetta tipica della Galizia ma molto apprezzata e consumata in tutta la Spagna.

Semplicissima da preparare, vi permetterà di presentare ai vostri ospiti un piatto delizioso, alternativo ed al di fuori degli schemi rispetto ai nostri antipasti tradizionali.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4/6 persone):

  • 1 polpo intero di circa 2 kg.
  • 4 patate medie
  • mezzo bicchiere di aceto bianco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 foglia di alloro
  • prezzemolo q.b.
  • peperoncino
  • paprika q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.

Al momento dell’acquisto del polpo, assicuratevi che sia già stato accuratamente pulito (altrimenti vi consigliamo di far effettuare l’operazione al pescivendolo), in caso utilizziate del prodotto surgelato, dente ed occhi dovrebbero già essere stati rimossi in origine.

Procuratevi una pentola sufficientemente capiente, riempitela d’acqua salata quindi aggiungete la foglia di alloro. Portate il tutto ad ebollizione momento in cui immergerete il polpo (tenendolo per la testa e facendo ben attenzione a non ustionarvi) per due o tre volte velocemente in modo da farne arricciare i tentacoli. Termianata l’operazione annegate definitivamente il cefalopode nell’acqua e fatelo lessare per circa 50 minuti (in caso usiate una pentola a pressione, il tempo di cottura viene all’incirca dimezzato).

Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, coprite la pentola e lasciate riposare per 15 minuti, cosa che permetterà al polpo di non spelarsi.

Nella stessa acqua in cui avete cotto il cefalopode, lessate le patate intere con la buccia (dopo averle accuratamente lavate).

A questo punto sbucciatele e tagliatele a rondelle. Tritate il prezzemolo.

Riducete il polpo a tocchetti quindi trasferitelo in una ciotola, conditelo con la paprika, il peperoncino, il prezzemolo ed un poco di sale ed un filo di olio extravergine d’oliva. Mescolate per bene in modo che si amalgamino alla perfezione tutti si sapori.

Disponete ora le rondelline di patate su un piatto piano quindi ricopritele con una giusta quantità di polpo condito.

A questo punto, il vostro antipasto è pronto per essere presentato ai vostri ospiti.

Una vera prelibatezza.

 

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

Pulpo a la Gallega

 

Tonkatsu

Oggi vi proponiamo una ricetta che arriva da lontano ma che è vicinissima ai nostri gusti ed anche, per certi versi, alla nostra tradizione.

Il nome è altisonante, esotico, incute quasi soggezione, in realtà è null’altro che una cotoletta di lonza o filetto di maiale (di uno spessore compreso tra 1 e 2 cm) impanata in una sorta di pangrattato particolare (panko, cliccate qui per la ricetta) e poi fritta in abbondante olio.

Detto questo, non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 8 fettine di filetto o lonza di maiale (dallo spessore compreso tra 1 e 2 cm)
  • 2 uova
  • panko q.b. (su come prepararlo, cliccate qui)
  • farina (noi abbiamo usato quella tipo “2” ma va benissimo anche la tipo “0” o “00”)
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio di semi di arachidi

Per prima cosa rompete le uova in un contenitore abbastanza ampio e capiente (va benissimo un piatto fondo) quindi pizzicate di sale e di pepe.

Mescolate per bene con una frusta o con i rebbi di una forchetta.

Procuratevi quindi un altro piatto (ve bene anche uno piano) dove andrete a spargere la farina.

In un terzo piatto versate un’abbondande dose di panko.

Prendete ora la cotoletta di maiale, infarinatela leggermente su entrambi i lati quindi passatela nell’uovo e successivamente rivoltatela più volte nel panko fin quando non otterrete una panatura omogenea e ben distribuita.

Adagiate ora la bistecca in un piatto a parte.

Ripetete la medesima operazione fin quando non avrete terminato gli ingredienti.

A questo punto versate un sufficiente quantitativo di olio (noi abbiamo usato quello di SEMI DI ARACHIDI, non usate altri olii di semi, hanno il “punto di fumo basso”, cosa non certo salutare, semmai l’olio extravergine di oliva che però dona al fritto un gusto piuttosto “forte).

Accendete il fuoco e quando l’olio sarà sufficientemente caldo, immergete la carne e friggetela su entrambi i lati fin quando non otterrete una doratura perfetta.

Scolate il tutto ed adagiate le fettine su un foglio di carta assorbente in modo da asciugare l’olio rimasto in eccesso.

A questo punto il vostro tonkatsu sarà pronto per essere impiattato e servito in tavola ai vostri ospiti.

Consiglio: nella tradizione giapponese si accompagna solitamente con del cavolo cappuccio e/o della zuppa di miso.

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

Tonkatsu

 

 

 

Les Madelaines

Oggi vi proponiamo la ricetta di questi dolcetti di origine francese ma apprezzatissimi anche qui da noi.

Soffici e gustosi, sono ideali per la colazione oppure per una merenda tonificante.

Prendete nota e mettetevi all’opera.

Ingredienti (dosi per 22/24 dolcetti):

  • 175 gr. di farina 00
  • 175 gr. di burro
  • 175 gr. di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 15 gr. di miele
  • 8 gr. di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone (possibilmente non trattata)

Per prima cosa sciogliete il burro a bagnomaria (o se preferite nel microonde).

Versatelo quindi ancora tiepido in una ciotolola capiente  dove setaccerete poi la farina unitamente allo zucchero semolato.

Mescolate bene quindi aggiungete il lievito.

Grattugiate ora la scorza del limone (che precedentemente avrete lavato con particolare cura) che poi andrete ad aggiungere al miscuglio di cui sopra.

Miscelate ulteriormente gli ingredienti aiutandovi con una frusta  fin quando non otterrete un composto omogeneo.

Incorporate ora le tre uova continuando a miscelare per poi aggiungere il miele.

Continuate a rimestare con dedizione fin quando non otterrete un composto liscio e cremoso.

A questo punto non vi resta che lasciar riposare il vostro impasto per circa un’oretta in frigorifero.

Nel frattempo procuratevi lo stampo apposito, imburratelo con cura quindi infarinatelo.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 200 gradi.

Mentre attendete, riempite gli stampi con l’impasto (non esagerate, ricordate che i dolci cuocendo, lieviteranno).

Infornate il tutto per 13/15 minuti o comunque fin quando les madeleines non acquisteranno la classica ed appetitosa colorazione dorata.

Sfornate e lasciatele raffreddare. Estraetele poi dallo stampo momento in cui saranno pronte per essere presentate ai vostri ospiti.

Potete servire i vostri dolci sia freddi che, ancor meglio, tiepidi.

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

Les madeleines

 

 

 

 

 

 

Panko

Avendo iniziato ad apprezzare la cucina giapponese, abbiamo voluto provare a cimentarci in qualche piccola preparazione riguardante questa strepitosa ed affasciante cucina orientale.

Oggi vi proponiamo la preparazione del panko che altro non è che la panatura che usano in giappone.

Bianco, delicato, leggero il pangrattato fatto “alla giapponese” renderà le vostre fritture ancora più deliziose. Una volta provato, credeteci, non lo abbandonerete più.

La particolarità che rende speciale questo tipo di panatura è che, durante la frittura, essa non si frigge come il pangrattato tradizionale, bensì si “gonfia”, incamerando aria che fa scivolare via la maggior parte dei grassi rendendo il cibo ancor più croccante e dorato.

Prendete nota e mettetevi all’opera.

Ingredienti:

  • pane in cassetta q.b.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 160° (modalità statica).

Per prima cosa procuratevi delle fette di pane in cassetta quindi con un coltello affilato, privatele del bordo esterno (crosta).

A questo punto, ripartite ciascuan fetta in quadratini delle grandezza di circa 1,5 cm per lato.

Disponete i quadratini sulla leccarda del forno precedentemente rivestita dell’apposita carta. Infornate per un paio di minuti circa,  giusto per far asciugare un po’ il pane.

Estraete quindi il tutto dal forno e lasciate intiepidire.

Trasferite ora i quadratini di pane nella ciotola del mixer e frullate in modo che il risultato sia comunque un miscuglio un po’ grossolano.

Ora spargete in maniera uniforme il panko sulla placca ed infornate nuovamente alla medesima temperatura per circa 6/7 minuti tenendo sempre in stretto controllo l’evolversi del procedimento.

Vi ricordiamo che il panko non deve cuocere bensì seccarsi bene ed uniformente acquistando alla fine un coloro leggermente dorato.

Perchè ciò avvenga è necessario, a metà del tempo, estrarre la placca e mescolare per bene il pane tritato.

Trascorsi i minuti, estraete la placca dal forno e lasciate raffreddare.

A questo punto il vostro panko è pronto per essere utilizzato per la panatura di quanto desiderate.

Consiglio: può essere conservato in un contenitore alla stregua del pangrattato.

Panko

Panko

Panko

Panko

Panko

Panko

Panko

Panko

Petto di pollo caramellato

Oggi vi proponiamo un secondo piatto dal sapore vagamente orientaleggiante, una piacevolissima variazione sul tema al classico petto di pollo cucinato alla piastra.

Prendete nota e mettetevi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di petto di pollo
  • 35 ml di salsa di soia
  • 35 ml di vino bianco secco Langhe D.O.C. Bianco – Livor
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3 cucchiai di zucchero
  • zenzero (meglio se fresco ma noi abbiamo usato quello in polvere) q.b.
  • scorza di limone non trattato q.b.

Come prima cosa è necessario preparare la salsa.

Procuratevi un pentolino dove verserete la salsa di soia, il vino bianco, aggiungerete lo zucchero ed il cucchiaino di mele. Accendete il fuoco e fate addensare il tutto mescolando gli ingredienti di cui sopra unitamente ad un poco di zenzero e ad una grattugiata di scorza di limone.

Mentre attendete che la salsa raggiunga la giusta consistenza (all’incirca 5 minuti), fate scaldare la bistecchiera su un fuoco a parte.

Stendete ora i petti di pollo sulla piastra.

Al momento di rivoltare la carne (dunque all’incirca a metà cottura), spennellate copiosamente la carne su un lato e, una volta girata la bistecca, anche sull’altro.

Terminate quindi la cottura.

Impiattate ora la carne e servitela contornata di una verdura di vostro gradimento.

Piatto gustoso e saporito, davvero piacevole.

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

Petto di pollo caramellato

 

 

 

Pita-kebab di pollo

Anche noi abbiamo voluto ficcare il naso ad Oriente provando a cimentarci in una preparazione che comprendesse il celebre ed ormai consumatissimo kebab.

Precisiamo, il vero e proprio kebab è tutt’altra cosa con una preparazione sostanzialmente diversa, il piatto che vi proponiamo in questa occasione vuole essere un surrogato piacevole e gustoso.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

Per la “pita” ovvero il pane di accompagnamento cliccate qui

Per la carne:

  • 400 gr. di petto di pollo
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di misto di spezie per kebab
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di coriandolo
  • 1 grattugiatina di zenzero fresco (se non lo trovate, 1/2 cucchiaio di quello in polvere)
  • mezzo cucchiaino di paprika piccante
  • sale q.b.
  • pepe.

Per la verdura:

  • 12 pomodorini piccadilly
  • 4 patate medie
  • insalata lattuga (o mista) q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Salse di accompagnamento: maionese (clicca qui) , ketchup oppure salsa tzatziki (clicca qui)

Per prima cosa dovete preparare e cuocere la pita, sul procedimento da seguire cliccate qui.

Ora preparate la carne, tagliate il petto di pollo a listarelle che passerete in una marinatura precedente approntata con le varie spezie di cui sopra ben miscelate tra di loro.

Rivoltate più volte le striscioline di pollo nelle spezie in modo che prendano ben gusto poi mettetele a riposare in frigo (in un contenitore coperto) per un’oretta, se avete tempo, anche due.

Trascorso il tempo necessario, procuratevi una piastra oppure un padella antiaderente, arroventatela, quindi trasferitevi sopra il pollo e cuocetelo, rivoltandolo di tanto in tanto fin quando non risulti ben arrostito.

Nel frattempo lavate i pomodorini, l’insalate e pelate le patate.

Tagliate le patate a bastoncini oppure a cubetti.

Le potete far cuocere in forno (foto 1), oppure friggere in olio di semi di arachidi (foto due). In entrambi i casi, scolate sempre le patate su un foglio di carta da cucina assorbente.

Quando il pollo e le patate saranno pronte, procuratevi un piatto piano e componete la vostra pietanza.

Una pita, una giusta quantità di kebab, di patatine, di insalata e tre o quattro pomodorini.

Servite in tavola ben caldo accompagnato dalle salse (maionese, ketchup, tzatziki).

Saranno poi i vostri ospiti a decidere come gestire logisticamente la mangiata a piacere….

Buonissimo.

 

Consiglio: per quelli che…voglio vincere facile….ci sono degli ottimi kebab di pollo nei bachi frigo dei supermercati….pronti in cinque minuti. A quel punto vi rimane solo da impastare e cuocere il pane….

 

Pita-kebab

Pita-kebab

Pita-kebab

Pita-kebab

Pollo al limone

Oggi proponiamo un piatto tipico della cucina cinese che però ben si può integrare con i gusti e le preferenze della cucina occidentale.

Semplice e rapido da preparare è un secondo che ben si adatta, sia alla stagione estiva che a quella fredda invernale.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 500 gr. di petto di pollo
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio farina di maizena
  • farina q.b.
  • sale q.b.
  • 180 ml. di acqua
  • 80 ml. di vino bianco di qualità
  • 1 limone (succo + 1/2 scorza)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • olio extravergine d’oliva (o di semi di arachidi) q.b.

 

Come prima cosa, aiutadovi con tagliere e coltello affilato, riducete il petto di pollo a listarelle (oppure tocchetti).

Procuratevi una terrina ed un piatto fondo, nella prima rompete le due uova sbattendole; nel secondo, versate un poco di farina.

A questo punto passate i tocchetti di pollo nell’uovo sbattuto quindi trasferiteli nella farina dove li rivolterete più volte in modo che l’infarinatura aderista in maniera omogenea.

Prendete una padella (oppure, meglio ancora, in un wok), versatevi abbondante olio extravergine d’oliva (o di semi di arachidi), fatelo scaldare quindi immergetevi i tocchetti di pollo che farete friggere per circa cinque minuti. Trascorso il tempo, scolatelo, adagiandolo su un foglio di carta assorbente da cucina. Mantenetelo al caldo.

Preparate ora la salsa, in un contenitore, facendo sciogliere la farina di maizena mescolandola in circa circa un bicchiere d’acqua fredda.

Portata a termine l’operazione, versate il miscuglio appena ottenuto in una padella antiaderente, accendete il fuoco, quindi aggiungete il vino, il succo di limone, lo zucchero ed il resto dell’acqua avanzata. Per ultimo, unite la scorza di limone.

Portate il tutto ad ebollizione mescolando, con un cucchiaio di legno da cucina, fin quando la salsa non raggiungerà la giusta densità e lo zucchero si sarà totalmente sciolto.

Aggiungete ora il pollo e portatelo a cottura per 3/4 minuti (fuoco medio/basso) ovvero fin quando salsa e carne non sarano ben amalgamati.

A questo punto il vostro pollo sarà pronto per essere servito in tavola ben caldo.

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

Pollo al limone

 

 

 

 

 

 

 

 

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