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Come si puliscono i totani….

Il totano è un mollusco cefalopode che vive su fondali sabbiosi. Si trova comunemente nel mar Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico fin su nel Mare del Nord.

Molto usato, soprattutto nella frittura di pesce ha carni meno tenere dei calamari, suoi simili.

Tuttavia, i totani, soprattutto quelli più piccoli sono molto prelibati e gustosi, vengono inoltre adoperati per antipastini gustosi e per la preparazione di succulenti condimenti da abbinare a primi piatti.

L’operazione di pulitura si inizia sciacquando il mollusco sotto abbondante getto di acqua fredda, quindi staccando la testa dal resto del corpo del totano.

Portando a termine questa operazione vedrete che oltre appunto alla testa, verrano via congiuntamente anche le viscere medesime.

Estraete quindi la cartilagine trasparente interna presente nella sacca.

Ripassate il  totano sotto l’acqua per eliminare per bene ogni eventuale residuo interno che possa essere rimasto ancora nella sacca.

Ora prendete la testa e, aiutandovi con un paio di forbici, separatela dalle viscere. Eliminate quindi gli occhi e terminate l’operazione di pulitura asportando  il “beccuccio”, ovvero la parte rigida che si trova al centro dei tentacoli.

Provvedete ora a levare la pelle esterna della sacca, operazione che vi verrà facilitata utilizzando l’acqua corrente che vi aiuterà inoltre ad elimare qualsivoglia residuo ancora eventualmente presente.

A questo punto i vostri totani sono pronti per essere utilizzati per qualsivoglia ricetta desideriate.

Se acquistati freschissimi possono essere conservati in frigorifero (in un recipiente coperto) per non più di 24 ore, oppure messi a congelare e consumati entro 3 mesi.

 

 

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