Crea sito

Archive for febbraio, 2018

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

I conchiglioni ripieni di salsiccia e radicchio sono un primo piatto gustoso e sostanzioso, adatto a tutte le occasioni ed a tutte le stagioni. Non serve particolare dimestichezza ai fornelli, basta della buona volontà ed un poco di tempo a disposizione. La soddisfazione dei vostri ospiti sarà garantita, grandi o piccini che siano.

Ora non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 6 persone):

  • 600 gr di conchiglioni (o formato di pasta simile che possa essere farcita)
  • 600 gr. di salsiccia
  • 1 cespo di radicchio di Chioggia I.G.P.
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • 1 cipolla
  • 1 gamba di sedano
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino rosso di buona qualità
  • 1 litro di besciamella (su come prepararla, cliccate qui)
  • formaggio grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa pulite e lavate con cura il radicchio (che poi taglierete al listarelle sottili) la carota, la cipolla ed il sedano (che poi ridurrete a tocchetti).

Procuratevi una ora padella capiente, versatevi un filo di olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare poi unite il trito cipolla-sedano-carota. Soffriggete per quattro/cinque minuti ed infine unite la salsiccia precedentemente privata del budello esterno.

Rosolate fin quando la carne non sarà ben dorata, unite poi il radicchio tagliato a listarelle, sfumate con il bicchiere di vino rosso.

Procedete poi stufando il tutto per circa 1/4 d’ora ovvero fin quando la carne sarà cotta a puntino ed il radicchio appassito. Rammentate sempre mescolare di tanto in tanto aiutandovi con un cucchiaio di legno da cucina.

Nel frattempo preparate la besciamella (su procedimento da seguire, cliccate qui).

A parte, in una ciotola, versate la ricotta, aggiungete un po’ di pepe quindi spatolate con cura.

Una volta pronto il ripieno di salsiccia e radicchio, unitelo nella ciotola alla ricotta. Rimestate gli ingredienti premurandovi di ottenere un composto omogeneo.

Lasciate riposare la farcia per alcuni minuti, ovvero il tempo necessario di cuocere i conchiglioni in abbondante acqua salata (metà dei minuti indicati sulla confezione).

Trascorso il tempo, scolate la pasta in una terrina e cospargetela con un filo d’olio in modo che, intiepidendosi, i conchiglioni non si attacchino l’uno all’altro.

Procuratevi una teglia da forno dove stenderete un abbondante strato di besciamella sul fondo.

Ora armatevi di buona pazienza e provvedete a riempire ogni singolo conchiglione con la farcia di salsiccia-radicchio-ricotta preparata nella ciotola.

Disponeteli quindi uno accanto all’altro nella teglia fino a riempirla.

Terminata l’operazione, cospargete la superficie dei conchiglioni con la besciamella rimasta, quindi spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato ed un poco di pangrattato.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 280°, infornate in modalità ventilata/grill per 10 minuti circa o comunque fin quando sulla superficie della pasta non si creerà una perfetta ed appetitosa crosticina dorata.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Sarà un vero e proprio successone.

 

 

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

Conchiglioni ripieni di radicchio e salsiccia

 

 

Cipolline borretane in padella

Un contorno semplice, dal sapore delicato. Semplice e rapido da preparare. Colorato e saporito, il piatto che vi proponiamo oggi è davvero ideale per tutte le occasioni, farà colpo sugli adulti e stuzzicherà anche i più piccini.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 600 gr. di cipolline borretane
  • 350 gr di polpa di pomodoro
  • 1/2 gamba di sedano
  • 1 carota
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Per prima cosa pulite con cura le cipolline quindi lavatele con delicatezza. Ponetele ad asciugare su un canovaccio da cucina.

In una padella dai bordi alti, versate un filo d’olio extravergine d’oliva, fatelo scaldare quindi unite il sedano e la carota (precedentemente tagliati a tocchetti non troppo grandi).

Soffriggete per un paio di minuti a fiamma media.

Trascorso il tempo, aggiungete le cipolline borretane, fatele insaporire per 5/6 minuti a fiamma media fin quando non inizieranno a dorarsi.

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e stufate per 20/25 minuti ovvero fin quando le cipolle risulteranno cotte ma ancora croccanti e la salsa si sarà giustamente ristretta.

Ora il vostro contorno sarà pronto per essere impiattato e servito ancora fumante ai vostri ospiti.

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

Cipolline borretane in padella

 

 

 

 

Dice il saggio….

“Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla”

Charlie Chaplin

Salsiccia stufata ai porri

Oggi vi presentiamo un secondo piatto tipico  di richiamo piemontese, da una parte la salsiccia, ricca di sapori, profumi, spezie, aromi. Dall’altra parte, la dolcezza dei porri, molto amati e coltivati nella nostra terra, soprattutto nel cuneese dove di trovano eccellenze come quello di Cervere.

Due ingredienti che ben si sposano e vanno a creare un connubio ideale di gusto ed appetibilità.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr. di salsiccia 
  • 2 porri (meglio se di Cervere P.A.T.)
  • 1 bicchiere di vino bianco di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per prima cosa lavate con cura i porri, privateli delle estremità più verdi e fibrose. Eliminate le radici.

Aiutandovi con coltello affilato e tagliere, riducete quindi la verdura a rondelle.

Togliete la pelle alla salsiccia quindi tagliatela a tocchetti di 3-4 cm.

Procuratevi ora una padella dove andrete a versare un filo olio extravergine d’oliva.

Scaldate a fiamma bassa quindi aggiungete la salsiccia a pezzetti.

Cuocete, mescolando di tanto in tanto, fin quando la carne non sarà ben rosolata, a questo punto aggiungete i porri a rondelle, continuate la cottura per qualche minuto.

Quando la verdura inizierà ad appassire, sfumate con il vino bianco e stufate fin quando  la salsa non si sarà giustamente rappresa.

A questo punto, se necessario, aggiustate di sale e di pepe (prima assaggiate, il piatto potrebbe risultare già sufficientemente saporito di suo grazie alla sapidità della salsiccia).

Spegnete il fuoco, impiattate e servite in tavola ai vostri ospiti.

Suggerimento: questo secondo piatto, se cucinato in modo da lasciarlo con un po’ di salsa, può essere ottimo come condimento per la polenta oppure per un fumante piatto di pasta.

Salsiccia stufata ai porri

 

 

Cavolo rosso con salsiccia

Un secondo piatto completo, gustoso, stuzzicante. Queste sono le caratteristiche peculiari della ricetta che andiamo a proporvi oggi. Ideale soprattutto per la stagione fredda, ben si sposa per una cena conviviale tra amici od un pranzo rustico in famiglia. Il cavolo rosso con salsiccia è un ottimo condimento per un fumante piatto di polenta.

Non vi resta che prendere nota e mettervi all’opera.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 1 cavolo rosso
  • 800 gr. di salsiccia
  • 2 bicchieri di vino rosso di qualità
  • 1 cipolla rossa
  • 1/2 gamba di sedano bianco
  • 1 carota di medio/piccole dimensioni
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b. (facoltativo)

Come prima cosa pulite e lavate con cura il cavolo rosso (prendendovi cura di eliminare le foglie esterne più dure e fibrose).

Procuratevi ora un tegame sufficientemente capiente, versatevi un corposo filo di olio extravergine d’oliva quindi la cipolla, la carota e la mezza gamba di sedano tritate piuttosto finemente.

Lasciate rosolare per alcuni minuti a fiamma bassa. Quando il soffritto si sarà insaporito, unite il cavolo rosso che precedentemente avrete provveduto a tagliare piuttosto grossolanamente.

Sfumate ora con i due bicchieri di vino rosso, salate e, se gradite, pepate. Mescolate con cura, coperchiate la pentola quindi lasciate stufare per una buona mezz’ora, a fiamma bassa, premurandovi di controllare di tanto in tanto il giusto procedere della cottura.

Trascorso il tempo, quando ormai il cavolo sarà già piuttosto appassito, aggiungete la salsiccia tagliata a pezzi piuttosto grandi.

Mescolate, richiudete il coperchio e portate a fine cottura per ulteriori 30 minuti circa, ovvero quando il cavolo e la salsiccia risulteranno perfettamente stufati.

A questo punto non vi resterà che impiattare e servire fumante ai vostri ospiti.

Rustica delizia.

 

Consiglio: il cavolo rosso con salsiccia, se avanzato, può essere tranquillamente conservato in frigorifero per un paio di giorni in appositi contenitori salva freschezza.

 

Cavoro rosso con salsiccia

Seras

ORIGINE

  • Latte di Capra
  • Latte di Pecora
  • Latte di Vacca

PERIODO DI PRODUZIONE

Tutto l’anno

FORMA E DIMENSIONE

Forma parallelepipeda a base quadrata, di lato 10-20 cm, peso molto variabile, da 0,2 a 3 kg.

STORIA

Quando dagli alpeggi si doveva portare a valle la ricotta, bisognava essiccarla e stagionarla. Durante il trasporto veniva posta in mezzo al fieno per essere protetta, ma allo stesso tempo assumeva aromi del tutto particolari. Così nacque il Seras.

TIPOLOGIA DI FORMAGGIO PER TIPO DI LAVORAZIONE

Pasta dura, Pasta molle

TECNOLOGIA DI LAVORAZIONE

Il siero residuo della produzione di formaggio viene portato alla temperatura di 85-90° e acidificato per ottenete l’affioramento delle sieroproteine. La ricotta viene raccolta e posta in contenitori forati.

MATURAZIONE/STAGIONATURA

Si consuma fresco o dopo alcuni mesi se affumicato.

CARATTERISTICHE DEL FORMAGGIO

Fresco non ha la crosta, di colore bianco con pasta morbida, bianca. Se affumicato si presenta duro, con superficie esterna colore marrone o rossiccia, la pasta è abbastanza dura o dura, di colore marrone chiaro.

TIPOLOGIA DI FORMAGGIO AL CONSUMO

Latticino magro, fresco e di breve o media stagionatura, a pasta molle o dura.

INTENSITÀ AROMATICA E SENSAZIONI

Bassa se fresco. Media se affumicato.

ABBINAMENTI

Se fresco va bene con verdure, oppure dolcificato con zucchero e miele. Se affumicato si consuma in purezza o grattugiato.

NOTE

L’affumicatura è un metodo antico di mantenimento. Alla ricotta è sufficiente aggiungere a secco qualche grano di sale prima dell’affumicatura.

Fonte: Formaggio.it

Seras P.A.T. – per la foto si ringrazia

 

 

Search
Categories