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Archive for marzo, 2014

Polpette croccanti

Vi proponiamo un modo veramente interessante e gustoso per rendere ancora più sfiziose le vostre polpette.

Provate questa ricetta e ne rimarrete davvero colpiti.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • 500 gr. di carne trita
  • 100 gr. di mollica di pane
  • 100 gr. di Parmigiano Reggiano
  • olio extra vergine d’oliva
  • noce moscata q.b.
  • pepe q.b.
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale q.b.
  • 2 uova

Per la panatura:

  • 40 gr.  di mandorle tritate
  • 40 gr. di noci tritate
  • 40 gr. di pistacchi tritati
  • 40 gr. di nocciole tritate
  • 2 uova

Lavate per bene il prezzemolo e tritatelo finemente. Nel mixer frullate la mollica di pane. Con lo stesso utensile da cucina, tritate poi la frutta secca.

In una ciotola capiente, unite la carne trita, la mollica di pane, il Parmigiano Reggiano, il prezzemolo, il sale, una macinata di pepe, una grattugiatina di noce moscata e  due uova. Rimestate con cura fin quando non otterrete un composto omogeneo.

Rompete le altre due uova in un piatto e sbattetele un poco.

Prendete ora un po’ di impasto con le mani, modellate le vostre polpette, immergetele nell’uovo e poi nella granella di frutta secca. Effettuate questo procedimento fin quando non avete terminato l’impasto iniziale.

Versate abbondante olio extravergine d’oliva in un tegame, portatelo in temperatura poi immergetevi le polpette appena create, cuocetele per un paio di minuti per parte (dunque non più di 4 minuti in tolale….se fate le polpette più grandi, servirà qualche istante più di cottura).

Scolatele ed adagiatele su un piatto ricoperto di carta assobente.

Le vostre polpette sono pronte per essere gustate.

Curiosità: se volete, tritate separatamente la frutta secca, potrete così fare polpette impanate solo con granella di mandorle, di noci, di pistacchi e di nocciole.

 

Polpette croccanti prima della cottura

Polpette croccanti prima della cottura

Polpette croccanti dopo la cottura

Polpette croccanti dopo la cottura

Polpette croccanti pronte per essere servite

Polpette croccanti pronte per essere servite

Dolce fagottino

Laura vince la medaglia d’argento. E’ lei infatti ad aggiudicarsi il secondo posto nel ranking di chi ci ha inviato le proprie golosità.

Si tratta di un dolce davvero appetitoso (nella fattispecie con dedica al figlioletto), facile da preparare, ottimo come merenda, eccellente come dopo cena.

I vostri ospiti rimarranno molto soddisfatti.

Ingredienti:

  • 300 gr. di farina
  • 100 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero (meglio se a velo)
  • 1 uovo
  • la scorza di un limone
  • 1/2 bustina di lievito x dolci
  • per il ripieno potrete usare wafer e nutella, oppure, per una versione più light, della marmellata a vs. scelta.

Per prima cosa preparate la frolla mettendo la farina, il burro (appena estratto dal frigo) ed un pizzico di sale in un mixer.

Frullate fino ad ottenere un composto dall’aspetto granuloso.

Versate il tutto su un piano da lavoro ed aggiungete lo zucchero, la 1/2 bustina di lievito e la scorza di limone formando una specie di montagnola. Aprite un varco sulla sommità dove depositerete il tuorlo d’uovo. Iniziate ad impastare a mano fin quando non otterrete un composto solido ed elastico.

Ora formate con l’impasto una specie di palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigo per una mezz’ora.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 180°.

Trascorso questo tempo, stendete la frolla fino ad ottenerne un rettangolo, eliminatene le parti in eccesso. A questo punto sta a voi decidere come imbottire il vostro fagottino (quello nella foto come ripieno ha un misto di wafer e nutella, è ottimo anche con la marmellata oppure con ripieno di mele in stile strudel).

Non vi resta che infornare per mezz’ora (tenendo sempre e comunque d’occhio la cottura). Sfornate, lasciate riposare e servite in tavola.

Un grazie a Laura ed al dolce fagottino Marcello.

Dolce fagottino

Dolce fagottino

 

 

Salsa alla Norma

Questa preparazione è di origine siciliana ma ormai molto conosciuta in tutta Italia.

Il primo ad accostare il nome Norma a questo condimento pare sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio che, davanti ad un piatto di pasta condito con questo tipo di salsa esclamò…”E’ una Norma!” volendo celebrare il suo grande apprezzamento, paragonandola appunto alla celebre opera di Vincenzo Bellini.

Gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili, soprattutto in estate.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 2 melanzane
  • 8/10 foglie di basilico
  • 1 cipolla
  • 800 gr. di pomodori pelati
  • 250 gr. di ricotta salata
  • olio extra vergine d’oliva q.b.
  • pepe q.b.

Lavate le melanzate (se volete pelatele, noi le preferiamo con la buccia), dunque affettatele a fette sottili ma non troppo (un po’ meno di un cm di spessore), disponete in uno scolapasta dopo averne cosparso la superficie con qualche grana di sale grosso.

Questo processo serve per far perdere il liquido amarognolo alle melanzane. Dopo circa un’ora, prendete le fette ed asciugatele con cura aiutandovi con della carta assorbente.

Ora sbucciate e pulite la cipolla. Se usate i pomodori freschi, fateli sbollentare in acqua calda per un paio di minuti, poi scolateli, lasciateli raffreddare, sbucciateli e riduceteli a cubetti.

Versate un filo d’olio in un tegame capiente, aggiungete la cipolla che precedentemente avrete tritato finemente. Fatela soffriggere fin quando imbiondisce.

Unite dunque i pomodori. Aggiustate di sale, una macinata di pepe e portate (a fuoco basso) la salsa a cottura, sarà tale quando avrà raggiunto una giusta densità (nè troppo cremosa nè troppo liquida).

Prendete le fette di melanzane e friggetele in una padella con abbondante olio extravergine d’oliva.

A cottura ultimata, scolatele ed asciugatele aiutandovi con della carta assorbente.

Grattugiate la ricotta salata (vi servirà poi per spolverizzare la pasta scelta).

Con l’aiuto di un tagliere, riducete a striscioline (oppure a cubetti, secondo il vostro gradimento) le fette di melanzane. Unitele dunque nel tegame al sugo di pomodoro precedentemente approntato.

Aggiugete anche le foglie di basilico.

Fate cuocere per alcuni minuti (tre o quattro), mescolando di tanto in tanto in modo che le melanzane prendano gusto.

A questo punto il vostro sugo è pronto. Non vi resta che unirvi la pasta per farla saltare per un minuto o poco più. Impiattate e servite caldo dopo aver spolverizzato con la ricotta salata.

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

Salsa alla Norma

 

 

 

 

Riso gratinato scamorza e verdure

Prima di cimentarci in questa ricetta eravamo (soprattutto l’io maschile scrivente) un po’ scettici sulla reale potenzialità di questo risotto al forno.

Ebbene, risultato sopra ogni aspettativa, uno se non il miglior risotto che abbiamo cucinato.

Provarlo ne vale veramente la pena.

Bando alla ciance, eccovi la ricetta.

Ingredienti (dosi per 4/5 persone):

  • 400 gr di riso
  • 2 carote medie
  • 2 cipolle
  • 1 peperone
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 melanzana piccola
  • 2 zucchine piccole oppure 1 media
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 200 gr. di scamorza affumicata
  • sale q.b.
  • Parmigiano Reggiano q.b.
  • pepe nero q.b.

Se avete un wok (e se ce lo avete vi stringo la mano, perchè nessuna persona che conosco ce l’ha) avrete vita facile, altrimenti vi organizzate con un tegame o due (come hanno fatto i sottoscritti) e la ricetta viene alla grande lo stesso.

Pulite la melanzana e tagliatela a dadini. Lavate il peperone e tagliatelo a cubetti. Mondate le zucchine e tagliatele in mezzo e poi a semi-rondelle. Sbucciate le cipolle, le carote ed affettatele non troppo sottili.

Versate un filo d’olio in un tegame, fatelo scaldare, unite una delle due cipolle fate soffriggere, aggiungete i 4 filetti di acciughe, quando inizierenno a sciogliersi unite le carote ed i peperoni. Sfumate con mezzo bicchiere d’acqua e due cucchiai di salsa si soia. Fate cuocere il tutto (con coperchio) per una 15 ina di minuti rimestando di tanto in tanto.

Nel frattempo prendete un altro tegame (direi più capiente, tenete conto che dopo ci dovrete far insaporire anche il riso) in cui verserete un filo d’olio, l’altra cipolla unitamente alle zucchine. Farete soffriggere il tutto per qualche minuto, dopo di che incorporerete anche le melanzane a cubetti. Continuate la cottura aggiungendo 2 cucchiai di salsa di soia. Portate a cottura in modo che le zucchine rimangano ancora un poco croccanti e le melanzane non si disfino.

Togliete dal fuoco e lasciate riposare il contenuto dei due tegami.

Portate ad ebollizione dell’acqua salata in una pentola. Cuoceteci il riso (scolatelo 3/4 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione in modo che rimanga ben al dente).

Mentre aspettate la cottura del riso, tagliate a cubetti la scamorza affumicata.

Accendete il forno e portatelo in temperatura a 200°

Nel tegame più grande, unite le zucchine e le melanzane ai peperoni.

Quando il riso sarà pronto, unitelo alle verdure ed accendete il fuoco sotto il tegame, aggiungete i cubetti di scamorza affumicata, rimestate il tutto per qualche istante.

Versate dunque il miscuglio in una teglia da forno, cospargete la superficie con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato quindi infornate in modalità grill per una 15ina di minuti. Si formerà una crosticina dorata in superficie, il vostro riso sarà cotto a puntino.

Sfornate, lasciate intiepidire e servite in tavola.

Consigli: 1) potete usare le verdure che meglio preferite, noi abbiamo usato quelle di cui sopra solamente perchè erano lì che ci attendevano nel cassettone del frigorifero. 2) andateci piano con la salsa di sola, è molto sapida.

Riso con verdure appena sfornato

Riso con verdure appena sfornato

Riso con verdure impiattato, solo più da mangiare!

Riso con verdure impiattato, solo più da mangiare!

 

 

Sugo alla puttanesca

Il sugo alla puttanesca è un condimento tipico della cucina napoletana che però si è diffuso rapidamente a tutto il nostro territorio nazionale.

Gli ingredienti, quanto la prepazione, sono piuttosto semplici, ricchi di gusto e rendono la pasta molto saporita.

Ingredienti (dosi per condire la pasta di 4 persone):

  • 100 gr. di olive denocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi (sotto sale)
  • 500 gr. di pomodori maturi (o di pelati)
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo tritato q.b. (cmq. circa due cucchiai)
  • 1 peperoncino fresco (oppure se preferite usate il pepe)
  • 8 filetti di acciughe sotto sale.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale

Lavate con cura i pomodori, incidetene la pelle e fateli scottare in acqua bollente per un paio di minuti. Scolateli dunque con una schiumarola e riponeteli in un piatto per farli intiepidire. Spelateli e poi riduceteli a dadini.

Lavate per bene il peperoncino e tagliatelo a pezzetti dopo averlo privato dei semi.

Pulite e sbucciate l’aglio, privatelo dell’animella centrale e tritatelo a pezzi non troppo fini.

Dissalate i capperi sotto abbondante acqua corrente, adottate lo stesso procedimento con le acciughe che poi taglierete a pezzettoni.

Tritate i capperi, il prezzemolo e tagliate le olive a rondelle

Versate una giusta quantità (circa 5/6 cucchiai) d’olio extravergine d’oliva in un tegame e fatelo scaldare, versate dunque l’aglio tritato che farete rosolare per circa un minuto. Passato questo tempo, unite nell’ordine il peperoncino, le acciughe a pezzetti, lasciate insaporire. Quando le acciughe inizieranno a sciogliersi, incorporate le olive nere ed i capperi. Rosolate per un paio di minuti poi aggiungete il resto degli ingredienti (pomodori a dadini e metà del prezzemolo, il resto vi servirà poi per spolverizzare direttamente sulla pasta).

Portace a cottura per una 15ina di minuti a fuoco dolce.

Il vostro condimento alla puttanesca sarà pronto per essere incorporato alla pasta che meglio gradite (si consigliano gli spaghetti).

Sugo alla puttanesca

Sugo alla puttanesca

 

 

 

 

 

 

Sugo all'Amatriciana

L’Amatriciana è uno dei condimenti più conosciuti ed apprezzati della cucina italiana, sicuramente il cavallo di battaglia della tradizione romana e laziale.

Le origini di questa preparazione sono molto antiche e molto dibattute. Il nome stesso ne fa risalire la nascita presso la cittadina reatina di Amatrice (anche se alcuni azzardano che il nome derivi da matrice, ovvero il timbro che veniva apposto in passato sul guanciale ) per poi essersi espansa in tutto il lazio, diventando il condimento da pasta per eccellenza delle trattorie tipiche romane.

Gli ingredienti fondamentali su cui tutti concordano sono il guanciale, il pecorino e la salsa di pomodoro. Poi ci sono alcune varianti che hanno creato diversità di opinioni tra i cultori assoluti della tradizione. Uno di questi è la cipolla, non presente nella ricetta originale di Amatrice mentre è presente in quella servita di norma a Roma. Altre divergenze riguardano il tipo di pasta da accompagnare al condimento, ad Amatrice fanno i tifo per gli spaghetti, a Roma spopolano i bucatini.

Dopo tanta “poesia”, passiamo alla sostanza…dunque…eccovi la ricetta per un gustoso sugo all’Amatriciana, quella originale di Amatrice…SENZA CIPOLLA…che altrimenti da quelle parti si inquietano…e…mi raccomando…da servire con….GLI SPAGHETTI…NON CON I BUCATINI….romani ora non alteratevi voi….:)

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 250 gr. di guanciale, possibilmente di Amatrice (se usate la Pancetta, ad Amatrice sobbalzano sulla sedia, non va bene…dunque se lo fate…apponete il timbro…TOP SECRET)
  • 500 gr. di pomodoro fresco bene maturo (in alternativa pelati San Marzano)
  • 150 gr. di Pecorino di Amatrice o comunque che risulti delicato e non troppo salato (quello romano potrebbe risultare dal gusto troppo prevaricante)
  • 1 cucchiaio di strutto (non l’olio di oliva che, con la sua acidità, potrebbe alterare l’equilibrio dei sapori…anche qui…eventualmente, commettete il peccato in silenzio)
  • 1 peperoncino non troppo piccante.

Pulite i pomodori e fateli sbollentare per qualche secondo, lasciateli poi intiepidire dunque spellateli e tagliateli al pezzi. Riponete il tutto in un piatto.

Pulite il peperoncino.

Tagliate a striscioline uniforni il guanciale, grattugiate il pecorino.

Cospargete il fondo della padella (che dovrebbe essere di ferro….) con un sottile strato di strutto (se peccate usando l’olio d’oliva…ne basterà un filo, olio e strutto sono alternativi…non vanno sommati), fatelo scaldare a fuoco vivo. Aggiungete dunque il peperoncino ed il guanciale, abbassate il fuoco mescolando il tutto con un cucchiaio da cucina. Dopo un paio di minuti il guanciale raggiungerà il giusto grado di doratura (mi raccomando, non fatelo abbrustolire troppo, potreste compromettere il gusto della Amatriciana), versate i pomodori nel tegame e portate il tutto a cottura per circa 10 minuti (o comuque fin quando non si raggiunga il giusto grado di densità della salsa) rimestando di tanto in tanto.  Prima di amalgamare la pasta con il sugo, togliete il peperoncino.

A questo punto…il vostro condimento sarà pronto…..il pecorino andrà aggiunto pian piano mentre farete saltare gli spaghetti in padella…..

Per la foto si ringrazia

Per la foto si ringrazia

 

 

 

 

Risotto salsiccia e zafferano

Su istigazione dei miei colleghi, oggi mi sono cimentato in questa ricetta piuttosto semplice ma molto gustosa.

Visto il successo riscontrato, condivido con voi il piacere di questa preparazione.

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 400 gr. di riso Carnaroli o Arborio
  • 400 gr. di salsiccia
  • 1 bustina di zafferano
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cipolla rossa
  • brodo vegetale q.b.
  • sale q.b.
  • 70 gr. di Parmigiano Reggiano
  • olio d’oliva q.b.

Pulite e lavate la cipolla. Con l’aiuto di un tagliere, tritatela finemente.

Spellate la salsiccia.

Versate un filo d’olio in un tegame, unite la cipolla che farete soffriggere per cinque minuti, aggiungete poi la salsiccia e fate rosolare il tutto per altri cinque/sei minuti.

Aggiungete dunque il riso e fatelo tostare fin quando vi apparirà quasi trasparente allor quando sfumerete con il vino bianco. Quando il vino bianco sarà evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale e continuate la cottura a fuoco medio rimestando di tanto in tanto.

Nel contempo, fate sciogliere lo zafferano in un bicchiere di brodo vegetale. Aggiungetelo dunque al riso e mescolate con cura. Aggiustate di sale e portate a cottura (a seconda dei tempi necessari al riso indicati sulla confezione) aggiungendo il brodo di tanto in tanto per mantenere il riso nella giusta consistenza. Prima di servire mantecate in padella con il Parmigiano Reggiano (volendo unite anche una noce di burro). Lasciate intiepidire per un paio di minuti e servite in tavola.

Sarà un’ottima esperinza culinaria.

Risotto salsiccia e zafferano in cottura

Risotto salsiccia e zafferano in cottura

Risotto salsiccia e zafferano pronto per essere servito in tavola

Risotto salsiccia e zafferano pronto per essere servito in tavola

 

 

 

il ragù napoletano

Partendo dal presupposto che un cuneese che parla di ragù napoletano è come un siciliano che illustra la bagna cauda….proverò comunque a non commettere troppi errore illustrando questa ricca ricetta piena di gusto e sapore…sempre pronto a raccogliere eventuali appunto correzioni da chi ha più esperienza di me.

Più che una salsa, il ragù tradizionale è un’istituzione in quel di Napoli, il vero piatto della festa, il piatto più amato, più desiderato e più cucinato. Noi, gente del nord, quando pensiamo al ragù, immaginiamo della carne trita fatta soffriggere per poi essere cotta in salsa di pomodoro (con tutte le variabili del caso), a Napoli, invece, è tutta un’altra cosa.

Il ragù napoletano è un piatto unico ed ora capirete il perchè, a Napoli è talmente insito nella cultura popolare che pure il grande Eduardo de Filippo gli ha voluto rendere omaggio celebrandolo con una poesia (‘O rrau).

Gli ingredienti sono semplici ma come molti piatti della tradizione, necessita di tempi lunghi di preparazione.

Vediamo cosa riusciamo a combinare, armatevi di santa pazienza e non abbiate fretta.

Ingredienti (dosi per 4/6 persone):

  • 600 di di muscolo di manzo
  • 6 costolette di maiale
  • 400 gr. di salsiccia di maiale
  • 2 cipolle
  • 2 lt. di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • 1 bicchiere di vino rosso (se lo trovate…di Gragnano)

Tagliate il muscolo a pezzettoni, pulite le cipolle, modate il basilico.

Procuratevi una pentola capiente e versate un filo d’olio, unite la cipolla e fatela appassire a fuoco molto basso.

Ora aggiungete la carne e fatela rosalare premurandovi di scottarla su tutti i lati. Ad operazione affettuata, sfumate con il vino rosso.

Aggiungete ora il concentrato di pomodoro, fatelo sciogliere e poi ricoprite il tutto con la passata di pomodoro.

Aggiustate di sale e lasciate consumare a fuoco bassissimo….la salsa dovrà addensarsi come dicono a Napoli “pippiando” ossia sobbollendo a malapena. Coprite la pentola con un coperchio senza chiudere del tutto e portate a cottura per circa….6 ore…non è un errore….sono proprio sei ore (rimestando spesso il tutto per evitare che la salsa si attacchi al fondo della pentola). Passato questo tempo, il vostro ragù sarà pronto per condire la pasta (la tradizione consiglia gli ziti) mentre la carne potrà essere servita come secondo piatto.

Consiglio: la tradizione consiglia anche di preparare il ragù il giorno antecedente per poi farlo riscaldare il giorno successivo quando poi verrà impiegato per condire la pasta.

Per la foto si ringrazia

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Muhammara

La muhammara è una salsa originaria della Siria che presto ha allargato la sua diffusione in tutto il Medioriente ed in Turchia.

Tra gli ingredienti imprescindibili ricordiamo i peperoni (si possono usare sia quelli freschi che quelli secchi), le noci tritate, il pane grattugiato, l’olio d’oliva ed il sale. A questi poi si possono aggiungere, a seconda dei gusti e delle tradizioni territoriali, l’aglio, il succo di limone ed altre spezie come ad esempio il cumino.

La muhammara può essere usata sia come companatico che come intingolo. Nella cucina mediorientale viene impiegata per insaporire il kebab ed i piatti di carne e pesce cotti alla griglia.

Per la foto si ringrazia

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Persillade

La persillade è una salsa tipica della cucina francese composta da prezzemolo, olio d’oliva, aglio, aceto ed erbe aromatiche.

A questi ingredienti base, se ne possono aggiungere altri come timo, alloro, basilico, dragoncello, etc.

Piatto classico delle cucina francese sono le Pommes persillade, ovvero delle patate tagliate a cubetti, fatte friggere nell’olio e poi cosparse appunto di questa salsa.

La persillade, mista al pangrattato, è ottima per l’arrosto in crosta oppure per ricoprire le costolette di agnello.

Analizzando gli ingredienti, la persillade, assomiglia al piemontesissimo “bagnet verd” anche se la lavorazione degli ingredienti è più grossolana.

Per la foto si ringrazia

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